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  • mercoledì 2 Novembre 2016

La musica su YouTube è di nuovo accessibile in Germania

Da sette anni mancava un accordo con la società che gestisce i diritti d'autore e tantissimi video erano bloccati

YouTube, il sito di video che dal 2006 appartiene a Google, ha trovato un accordo con GEMA (Gesellschaft für musikalische Aufführungs- und mechanische Vervielfältigungsrechte), la società che in Germania riscuote i diritti di autore e autorizza la riproduzione di musica e video (la SIAE tedesca, in pratica). Il precedente contratto di licenza era scaduto nel 2009 e fino a ieri non ne era stato raggiunto uno di nuovo: da allora in Germania i video di circa 67 mila artisti iscritti a GEMA erano bloccati.

YouTube aveva smesso di mostrare video musicali ufficiali in Germania nell’aprile del 2009, dopo che l’accordo della durata di 17 mesi con GEMA era scaduto. L’accordo prevedeva che Google pagasse a GEMA una tariffa fissa per i video di cui GEMA aveva la licenza. In quello stesso periodo erano scaduti molti dei contratti che YouTube aveva sottoscritto con le società europee di raccolta dei diritti d’autore, ma in quasi tutti i paesi erano stati ridiscussi e rinnovati. Le trattative con GEMA per un nuovo contratto non erano andate invece a buon fine: GEMA aveva chiesto di rinegoziare la tariffa aumentando la quota, cosa che YouTube non aveva accettato. Un portavoce di YouTube aveva detto che gli utenti in Germania erano 13 milioni e che ogni utente guardava in media almeno un video musicale al mese: questo significava una spesa aggiuntiva annuale, per YouTube, pari ad almeno 1,6 milioni di euro l’anno. Google si era rifiutata e YouTube aveva iniziato a bloccare i video musicali per evitare possibili azioni legali: su YouTube aveva cominciato a comparire una schermata in cui si diceva che quel video non era disponibile in Germania perché poteva contenere musica per la quale GEMA non aveva approvato i diritti.

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La decisione di GEMA era stata molto criticata dalle grandi case discografiche: Edgar Berger, amministratore delegato della filiale di Sony Music Entertainment a Monaco, aveva detto: «Penso che i dirigenti della società non siano ancora giunti all’era digitale. Per colpa loro gli artisti e le case discografiche stanno perdendo milioni di euro». Il portavoce della Universal Music aveva aggiunto: «GEMA non ha evidentemente compreso i nuovi sviluppi del mercato musicale internazionale». Nel 2012 un tribunale di Amburgo aveva anche stabilito che Google fosse tenuta a combattere la pubblicazione da parte degli utenti di materiale protetto dalle leggi a tutela del copyright. Era stato deciso insomma che Google si dovesse attivare anche nel monitoraggio dei contenuti per assicurarsi che non si verificassero ulteriori violazioni.

Una ricerca del 2013 aveva calcolato l’estensione del divieto in Germania: nel paese risultava bloccato il 61,5 per cento dei 1.000 video più visti su YouTube in quel momento, contro il 5 per cento di non accessibilità in Vaticano, l’1,2 per cento della Svizzera o lo 0,9 per cento degli Stati Uniti. Non era possibile accedere per esempio alla versione originale di Gangnam Style o a molti video di Justin Bieber, tra i video più visti in assoluto su YouTube.

Una newsletter sul dannato futuro dei giornali

I dettagli commerciali del nuovo accordo raggiunto in questi giorni tra YouTube e GEMA non sono stati resi noti. In un post sul blog ufficiale del servizio, YouTube ha scritto che «oggi è un grande giorno per la musica in Germania. YouTube ha raggiunto uno storico accordo con GEMA, il che significa che a partire da oggi, più musica sarà disponibile su YouTube in Germania». YouTube parla di una vittoria per i musicisti di tutto il mondo e anche per gli utenti tedeschi di YouTube. «Questo accordo», si legge, «riflette un impegno di lunga data».