Una settimana di cibo e spazzatura

Gregg Segal ha fotografato bambini e famiglie con le cose che hanno mangiato e buttato in sette giorni

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Nel 2014 il fotografo californiano Gregg Segal chiese a famigliari e amici di tenere da parte la spazzatura che producevano in una settimana e li fotografò poi nel suo studio con quello che avevano accumulato (partecipò anche lui insieme alla sua famiglia, la foto è questa). Il progetto si chiama 7 days of Garbage. «Come fotografo e persona che si preoccupa del futuro del nostro pianeta – ha spiegato Segal – sono interessato a tutti gli aspetti del consumo. Ciò che consumiamo e ciò che gettiamo via racconta parte della storia della nostra salute e di quella del pianeta».

Dopo aver partecipato al progetto molte persone hanno iniziato a fare più attenzione alla spazzatura che producevano finendo per comprare prodotti con meno confezioni, riciclando i contenitori di plastica e preferendo le bottiglie di vetro. Il progetto è diventato piuttosto famoso: ne hanno scritto giornali e riviste come Slate, Bored Panda, Le Monde, Stern e l’edizione italiana di Vanity Fair.

Oltre che alla spazzatura che produciamo Segal si è interessato anche al cibo che consumiamo. È nato così il progetto Daily Bread: Segal ha chiesto a bambini e ragazzi di annotare quello che mangiavano in una settimana e li ha poi fotografati ricreando in studio i piatti. Segal sta pensando di pubblicare un libro con entrambi i progetti, che verranno prossimamente esposti in alcune mostre. Vorrebbe anche proseguirli fotografando famiglie di altre zone del mondo: per farlo ha lanciato una campagna di raccolti fondi su Kickstarter.

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