(ANSA/MIKE PALAZZOTTO)
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  • lunedì 17 Ottobre 2016

Serie A, 5 cose sull’ottava giornata

Il nuovo psicodramma dell'Inter (anche se "psicodramma" è la parola sbagliata), Il Milan inaspettatamente al secondo posto e i problemi irrisolti del Napoli

(ANSA/MIKE PALAZZOTTO)

Palermo-Torino, l’ultima partita dell’ottava giornata di Serie A, si è giocata lunedì sera: ha vinto il Torino per 4 a 1, con due gol di Adem Ljajić, uno di Marco Benassi e uno di Daniele Baselli. Per il Palermo ha segnato Ivajlo Čočev. Nelle partite di sabato e domenica sono successe diverse cose notevoli e interessanti e ci sono diverse cose di cui parlare, dalla brutta sconfitta dell’Inter contro il Cagliari con annesso litigio tra gli ultras e il capitano della squadra Mauro Icardi, alla bella vittoria del Milan contro il Chievo (solo per restare sulle squadre di Milano, che in questo momento attraversano momenti di forma e qualità del gioco opposti). Intanto la Juventus ha vinto ancora – 2-1 contro l’Udinese – e complice la sconfitta del Napoli contro la Roma ha aumentato un pochino il vantaggio sulle seconde classificate, che sono la Roma e – con grande sorpresa di molti – il Milan.

Tutti i risultati
Napoli-Roma 1-3
Pescara-Sampdoria 1-1
Juventus-Udinese 2-1
Fiorentina-Atalanta 0-0
Genoa-Empoli 0-0
Inter-Cagliari 1-2
Lazio-Bologna 1-1
Sassuolo-Crotone 2-1
Chievo-Milan 1-3
Palermo – Torino 1-4

Psicodramma?
Quando si deve raccontare un momento di crisi dell’Inter si fa spesso ricorso alla parola “psicodramma”, che in ambito calcistico sembra indicare un “dramma psicologico di gruppo”, invece che al metodo psicoterapeutico che dovrebbe servire a superarlo. Ieri l’Inter ha perso in casa 2-1 contro il modesto Cagliari, dopo aver dominato per la prima ora di gioco senza però riuscire ad attaccare con efficacia o chiudere la partita. Il Cagliari poi è riuscito a sbloccarsi e nell’ultima mezz’ora ha avuto molte occasioni per segnare, meritando di vincere. Non è la prima volta che l’Inter di questa stagione fatica contro una squadra di reputazione inferiore: è successo sia in Europa League – dove dopo due giornate è ultima nel mini-girone a zero punti – sia in Serie A, dove al momento è 11esima a dieci punti di distanza dalla Juventus prima in classifica.

L’Inter, che a livello di rosa è inferiore forse alla sola Juventus, mostra ancora diversi limiti: prova a giocare in modo molto offensivo come vorrebbe il suo allenatore ma finisce con il concedere troppo spazio ai suoi avversari, rendendosi estremamente vulnerabile in difesa. A tutto questo – limiti di gioco, sconfitta in casa contro una squadra sulla carta molto più debole – ieri si è aggiunta la giornataccia di Icardi, che è stato contestato dagli ultras per aver parlato male di loro in un’autobiografia uscita da pochi giorni e ha sbagliato un rigore sullo 0-0. L’autobiografia di Icardi non è stata accolta male solo dagli ultras, ma anche dalla società: il direttore sportivo dell’Inter Piero Ausilio ha criticato molto duramente Icardi dopo la partita su Sky Sport, spiegando che la dirigenza dell’Inter non era stata avvisata dell’uscita del libro e che ora Icardi «deve prendersi le sue responsabilità». Il vicepresidente dell’Inter Javier Zanetti ha detto che «questi comportamenti non possiamo accettarli» e che per Icardi «ci saranno provvedimenti».

Dove può arrivare il Milan
Nel primo posticipo dell’ottava giornata – il secondo e ultimo è Palermo-Torino e si giocherà stasera – il Milan ha battuto 3-1 il Chievo a Verona. Era da gennaio che il Chievo – una delle sorprese di questo inizio di stagione – non perdeva in casa e che sempre in casa non subiva più di un gol a partita. La vittoria del Milan è importante soprattutto per come è arrivata, al di là del risultato. Ieri sera c’erano in campo due giocatori che in Serie A hanno giocato meno di dieci partite a testa – il centrocampista 18enne Manuel Locatelli e il centravanti Gianluca Lapadula – ed entrambi hanno fatto bene; il Milan ha vinto con un sistema tattico leggermente diverso dal solito, che nelle azioni offensive diventava una specie di 3-4-3 per mettere in inferiorità numerica i due attaccanti del Chievo, dimostrando una solidità tattica insolita per una squadra a questo punto della stagione. E come ha fatto altre volte in questa stagione, soprattutto in trasferta, il Milan ha risolto la partita nel secondo tempo, dimostrando di stare bene fisicamente.

In molti però ritengono che il Milan stia ottenendo più di quanto merita e più di quanto probabilmente otterrà a fine stagione. La rosa attuale è inferiore a quella di Juventus, Napoli, Inter e Roma, e in queste settimane sta probabilmente approfittando di un calendario favorevole e delle difficoltà delle avversarie (che giocano le coppe europee, tutte e quattro). Sabato prossimo si gioca Milan-Juventus: sarà l’occasione per provare a capire se il Milan potrà davvero ambire ai primi posti in classifica.

Bonus: il gol di Valter Birsa su punizione, l’unico segnato ieri dal Chievo, è stato uno dei più belli della giornata

Business as usual
La Juventus, prima in classifica e nettamente la squadra più forte d’Italia, ha giocato male e ha vinto: 2-1 con l’Udinese, grazie a due gol da calcio da fermo segnati da Paulo Dybala (un rigore e una punizione). Non è la prima volta che la Juventus vince soffrendo e con un solo gol di scarto: era già capitato a Roma contro la Lazio – gol di Sami Khedira – e contro il Palermo, che ha battuto solamente grazie a un autogol molto sfortunato di Edoardo Goldaniga.

Esiste una scuola di pensiero secondo cui le squadre importanti riescono a vincere anche quando giocano male. Vero, anche se alla terza o quarta partita giocata male ci si può fare qualche domanda. Sabato la Juventus ha battuto a fatica, in casa, una squadra che ha appena cambiato allenatore – Luigi Delneri ha sostituito Beppe Iachini – e che ha una delle rose più deboli dell’intero campionato. Non sembra esserci un unico problema, ma tutto sembra funzionare un filo peggio rispetto al solito: la difesa è un filo meno solida, le azioni d’attacco solo un filo meno fluide, le riserve stanno sostituendo i titolari un filo meno bene rispetto all’anno scorso. Va detto che anche l’anno scorso la Juventus iniziò piano – come hanno fatto moltissime squadre allenate da Massimiliano Allegri, a inizio stagione – e poi sappiamo tutti com’è finita.

Una buona notizia, almeno per la Juventus: ieri è stato convocato per la prima volta dopo sei mesi Claudio Marchisio, il centrocampista italiano più completo in circolazione, che ha saltato la fine della scorsa stagione e gli Europei per un infortunio.

La Roma è meglio del Napoli?
In una delle partite più spettacolari della stagione, almeno finora, la Roma ha battuto 3-1 il Napoli a Napoli. È stata la prima sconfitta in casa per il Napoli da quando è allenato da Maurizio Sarri, anche se non una delle più brutte: nel primo tempo il Napoli ha giocato meglio della Roma ed escludendo gli ultimi minuti è rimasto sempre in partita. L’assenza del centravanti Arkadiusz Milik, che resterà fuori almeno fino a febbraio per un infortunio al ginocchio, non è ancora stata bilanciata da una soluzione tattica adeguata: sabato la sua riserva Manolo Gabbiadini non ha funzionato moltissimo – anche perché ha caratteristiche molto diverse da Milik – e forse per venirne fuori Sarri dovrà cambiare qualcuno dei suoi schemi.

La Roma ha fatto il suo, in una partita strana e imprevedibile quasi fino alla fine. Edin Džeko non ha giocato in maniera brillante ma è riuscito a segnare due gol, cosa che per ora lo rende il capocannoniere della Serie A con 7 gol. In difesa hanno giocato una gran partita sia Konstas Manolas sia Alessandro Florenzi, che sebbene nelle azioni difensive si comportasse da terzino “puro”, in quelle offensive saliva fino alla linea degli attaccanti, mettendo in grande difficoltà la fascia del Napoli. Il segnale più positivo per la Roma però è stato il modo in cui ha condotto la gara: è sembrata sempre in controllo del proprio gioco e di quello dell’avversario, senza perdere mai la testa o complicarsi la vita. È già molto, per una squadra molto forte ma che in campionato arrivava da una vittoria contro l’Inter in una partita piuttosto caotica e da una brutta sconfitta col Torino, che poteva essere ancora più netta del 3-1 finale.

La vera sorpresa?
Ad oggi nella parte sinistra della classifica ci sono diverse squadre su cui puntavano in pochi, a inizio stagione: c’è la Lazio, che ha avuto un’estate molto agitata e quasi non ha fatto mercato, e ci sono Chievo e Cagliari, che puntano alla salvezza ma hanno già giocato diverse buone partite. Ma una delle migliori sorprese di questo inizio di stagione è il Genoa, che attualmente è ottavo con una partita ancora da giocare.

Il Genoa infatti sta facendo bene anche a dispetto di molte difficoltà: nelle prime 8 giornate ha ottenuto 5 espulsioni, cosa che di fatto ha impedito di giocare alla pari molte partite, e da un mese sta giocando senza il suo centravanti titolare Leonardo Pavoletti (entrato da poco anche nel giro nella Nazionale). Nonostante questo il Genoa se la sta cavando benone: ha la difesa migliore dalla Serie A – ha subito appena 5 gol, come la Juventus – e negli spezzoni di partita che ha giocato con la formazione completa ha mostrato ottime cose, anche grazie al fatto che l’allenatore Ivan Jurić sta mantenendo gli schemi del vecchio allenatore Gian Piero Gasperini. L’attaccante che sta sostituendo Pavoletti è Giovanni Simeone, figlio di Diego ex giocatore di Inter e Lazio e attuale allenatore dell’Atletico Madrid: ha 21 anni ma già una discreta esperienza, e in cinque partite di Serie A ha segnato due gol (entrambi decisivi, contro Pescara e Bologna).

Ieri in casa contro l’Empoli il Genoa ha giocato per un’ora in dieci, e ha anche rischiato di vincere (la partita è poi finita 0-0). La prossima giornata giocherà il derby di Genova contro la Sampdoria: giocherà poi la partita che le manca il 15 dicembre in casa contro la Fiorentina.

Anche Jurić ha problemi di autocontrollo, per sua stessa ammissione: «se devo stare immobile fermo faccio fatica, a stare così mi tolgono l’anima», ha detto a proposito degli arbitri

La classifica aggiornata

1) Juventus 21
2) Roma 16
3) Milan 16
4) Torino 14
5) Napoli 14
6) Lazio 14
7) Chievo 13
8) Cagliari 13
9) Genoa 12*
10) Sassuolo 12
11) Inter 11
12) Bologna 11
13) Atalanta 10
14) Fiorentina 9*
15) Sampdoria 8
16) Pescara 7
17) Udinese 7
18) Palermo 6
19) Empoli 5
20) Crotone 1

* = una partita da recuperare