(AP Photo/Lee Jin-man)

Il crollo improvviso della sterlina

Questa mattina ha perso il 10 per cento in pochi minuti: la colpa è probabilmente di un algoritmo di vendita automatico (e di Brexit)

(AP Photo/Lee Jin-man)

A causa di un errore, compiuto probabilmente da un algoritmo automatico di vendita, oggi la sterlina è arrivata improvvisamente a perdere quasi il dieci per cento del suo valore, raggiungendo il livello di cambio più basso degli ultimi 30 anni. La perdita è avvenuta all’apertura dei mercati asiatici, mentre in Europa era ancora notte. Al momento la moneta britannica ha recuperato quasi completamente e perde contro il dollaro l’1,5 per cento rispetto a ieri.

Non è chiaro come mai la sterlina abbia subito una perdita così grossa e in così poco tempo, ma secondo molti analisti il responsabile è un algoritmo di vendita, ossia un programma utilizzato dagli operatori finanziari per automatizzare acquisti e vendite. La perdita è coincisa con la pubblicazione di un articolo sul Financial Times in cui venivano riferite alcune frasi del presidente francese François Hollande a proposito dei futuri negoziati sull’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Nell’articolo Hollande sosteneva che i futuri negoziati saranno “molto duri”.

Secondo alcuni, un algoritmo programmato per cercare notizie negative sulla Brexit e per vendere sterline quando li trova potrebbe aver interpretato l’articolo come molto negativo e quindi aver impartito degli ordini di vendita. La mattina, prima dell’apertura delle borse europee, non è un momento in cui si scambiano molte sterline, quindi è probabile che le vendite causate da un singolo algoritmo siano state notate da altri algoritmi, programmati per vendere automaticamente quando tutti fanno la stessa cosa. In una sorta di effetto domino, quindi, in pochi minuti sono state vendute moltissime sterline, causando un crollo nel valore della moneta. Quando gli operatori umani si sono accorti di quello che stava succedendo, la sterlina ha lentamente ricominciato a prendere valore.

Per quanto quello di questa mattina sia stato soltanto un incidente, è comunque un fatto preoccupante per il futuro della moneta britannica. Angus Nicholson, un analista della società IG di Melbourne, ha detto alla BBC che la sterlina al momento è una moneta «estremamente volatile», cioè molto incline a cambiare repentinamente valore. Questa incertezza deriva dall’esito del referendum sull’uscita dall’Unione Europea del maggio e delle conseguenze economiche che potrà avere per il Regno Unito e per il resto d’Europa. Da maggio a oggi la sterlina ha già perso il 13 per cento del suo valore contro il dollaro.

L’uscita dall’Unione, comunque, non è ancora avvenuta e il primo ministro britannico Theresa May ha detto che il primo passaggio nella complessa procedura sarà compiuto il prossimo marzo. Il suo annuncio, avvenuto pochi giorni fa, ha messo ulteriore pressione agli scambi della moneta britannica.