Mantas Kalnietis (Credit Image: © Roberto Finizio/Pacific Press via ZUMA Wire)
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Inizia il campionato italiano di basket

Milano è favorita – ma va? – ma ci sono diverse squadre da tenere d'occhio: una breve guida

di Giulia Arturi
Mantas Kalnietis (Credit Image: © Roberto Finizio/Pacific Press via ZUMA Wire)

Domenica pomeriggio si giocano le prime partite del campionato italiano maschile di basket di Serie A, che lo scorso anno è stato vinto dall’EA7 Olimpia Milano (qui il calendario completo). Nonostante non sia ancora cominciata la stagione regolare, si sono già giocate delle partite ufficiali, anche importanti. Nel fine settimana del 24 e 25 settembre si è giocata la SuperCoppa, a cui hanno partecipato le prime quattro classificate della stagione regolare 2015-2016: EA7 Olimpia Milano, Grissin Bon Reggio Emilia, Sidigas Avellino e Vanoli Cremona. Milano – che partiva da favorita e che rispetto alla scorsa stagione si è ulteriormente rafforzata – ha vinto il trofeo battendo in finale Avellino per 90 a 72 e dimostrando di essere nettamente più forte di tutte le altre, almeno sulla carta.

Da diversi anni nel campionato italiano di basket c’è un profondo squilibrio negli investimenti tra l’EA7 Olimpia Milano e le altre squadre. Il gruppo Armani non è soltanto sponsor di Milano, ma è anche il proprietario della squadra. Nonostante gli ingenti investimenti di Armani, comunque, Milano non sempre è riuscita a mostrare la sua superiorità e spesso ha sofferto il gioco di squadre più organizzate o su cui era stato costruito un progetto di lungo periodo più stabile (come Reggio Emilia). Lo scorso anno Milano, che è la società di basket più titolata d’Italia, ha vinto le finali in gara-6 dopo che Reggio Emilia era riuscita a pareggiare la serie 2-2, con sorpresa di molti; l’anno precedente l’Olimpia sembrava non avere rivali, ma in semifinale era stata battuta da Sassari in gara-7. Al di là dei risultati altalenanti nel campionato italiano, un altro problema per Milano continua a essere la scarsa competitività in Eurolega (che è l’equivalente della Champions League del calcio): nonostante l’acquisto negli ultimi anni di giocatori di esperienza e talento, non è ancora riuscita a entrare nel giro delle squadre che potrebbero arrivare fino alle final four, cioè in semifinale.

Tutti contro Milano
La Serie A di basket è composta da 16 squadre: la stagione regolare si concluderà il 7 maggio, poi le prime otto classificate giocheranno i playoff, mentre l’ultima classificata retrocederà in A2.
La Grissin Bon Reggio Emilia, finalista degli ultimi due campionati, è tra le squadre più attese. Da due anni vince il premio che la Federazione attribuisce alla squadra che riserva il numero maggiore di minuti in campo a giocatori italiani (l’anno scorso furono il 59,6 per cento dei minuti totali). Nella semifinale di SuperCoppa, Reggio Emilia ha schierato titolari cinque giocatori italiani: De Nicolao, Gentile, Aradori, Polonara e Cervi. Anche la Sidigas Avellino del forte Joe Ragland sarà sicuramente tra le squadre che proveranno a sfidare la netta superiorità di Milano, insieme alla Reyer Venezia e alla Dinamo Sassari. La Reyer – società che appartiene all’imprenditore e sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e che nella passata stagione è stata eliminata in semifinale dei playoff contro Milano – ha dato continuità a un progetto già avviato, cambiando poco e confermando sette giocatori, tra cui la guardia Stefano Tonut, 22 anni, uno dei giovani italiani più promettenti. Sassari, che lo scorso anno è arrivata settima, potrebbe puntare a migliorarsi, anche grazie ai diversi nuovi acquisti che ha completato quest’estate: la squadra, allenata da Federico Pasquini (unico in serie A ad avere il doppio ruolo di tecnico e general manager), imposterà il gioco sulla velocità per sfruttare al massimo le caratteristiche dell’americano Darius Johnson-Odom.

Cosa e chi tenere d’occhio
Sicuramente Alessandro Gentile, 23 anni, uno dei giocatori più talentuosi del campionato italiano e fino allo scorso anno capitano di Milano. Il 20 settembre Livio Proli, presidente della società e general manager dell’intero Gruppo Armani, ha annunciato che la fascia di capitano è passata da Gentile ad Andrea Cinciarini, playmaker della nazionale italiana. La notizia ha fatto molto discutere i tifosi dell’Olimpia, visto che Gentile è considerato da qualche anno il simbolo della squadra. Proli ha giustificato la scelta dicendo in un’intervista data alla Gazzetta dello Sport:

«Alessandro Gentile deve capire se è ancora un ragazzo o è un uomo. È sempre stato un giocatore dell’Olimpia ma deve dimostrare che il triennale che ha con noi riflette quello che avevo visto in lui un anno e mezzo fa e che non ho visto pienamente nella scorsa stagione. Che è stata sfortunata, con tanti guai fisici che gli hanno fatto perdere fiducia nel tiro da 3. Ha avuto un crollo psicologico, arrivando ai playoff con tanta insicurezza. Le dichiarazioni egoistiche post scudetto hanno mangiato la vetrina di un momento bellissimo portando su di sé l’attenzione di tutto il basket italiano.»

Oltre al “crollo psicologico”, quanto detto da Proli sembra indicare che la scelta della società sia stata in qualche modo influenzata dalle dichiarazioni di Gentile alla stampa alla fine della scorsa stagione. Dopo la vittoria dello scudetto con Milano, Gentile aveva ipotizzato di andarsene per giocare nella NBA, prima però di avere parlato seriamente con i dirigenti della sua squadra. Gentile è andato così così anche durante il torneo preolimpico che la nazionale italiana ha giocato quest’estate a Torino e che è finito con la sconfitta in finale contro la Croazia.

Nel campionato che sta per cominciare non ci saranno squadre di Bologna, la città che negli anni Novanta era definita la “capitale del basket”: non accadeva dal 1934. Ci sarà invece Brescia, che non partecipava a un campionato di Serie A da 28 anni. Un’altra novità riguarda FIAT, che è entrata come sponsor dell’Auxilium Torino con un accordo biennale da 600 mila euro, con opzione sul terzo anno. Tra la metà degli anni Cinquanta e i primi anni Ottanta FIAT si era già associata al basket, affiancando la squadra femminile della città e vincendo cinque scudetti e una Coppa dei Campioni.

Dove si vede il basket
La Rai detiene i diritti del pacchetto Gold, mentre Sky quelli dei pacchetti Silver e Bronze. Rai Sport trasmetterà dunque la partita della domenica sera, mentre su Sky sarà possibile vedere l’anticipo di domenica a pranzo e il posticipo del lunedì sera.

Per gli appassionati di basket, andare a vedere le partite nei palazzetti non è sempre un’esperienza positiva, a causa dell’inadeguatezza e arretratezza di molti impianti. Durante la scorsa stagione la media degli spettatori in Serie A è stata di 3967 a partita, con Milano decisamente sopra la media (9224 spettatori a partita). Delle 16 squadre di A1 solamente la metà ha palazzetti con capienza pari o superiore ai 4000 posti. Il nuovo presidente marketing della Lega Basket Federico Zurleni, intervistato per il Corriere della Sera da Werther Pedrazzi, ha riparlato del problema dei palazzetti in Italia: «Bisogna partire da un marketing che riporti il tifoso al centro del progetto. Quindi il focus è sugli impianti. Vogliamo allargare il tempo di esperienza positiva per il pubblico prima e dopo l’evento. Palazzetti di nuova generazione comportano tempi lunghi, necessitano di sinergie… però, dobbiamo curare quello che abbiamo. Stabilire uniformità di standard per pulizia, parcheggi, punti di ristoro, hospitality; insomma, riequilibrare i campi affinché il prodotto basket di serie A sia riconoscibile, indipendentemente da dove si gioca».

Le italiane nelle Coppe europee
La questione delle Coppe europee è stata molta discussa del corso degli ultimi mesi e ha provocato forti polemiche, soprattutto fra la Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) e alcune società. Le due coppe principali, ovvero l’Eurolega e l’Eurocup, sono organizzate dalla ECA, una compagnia privata espressione dei maggiori club europei. La FIBA (Federazione Mondiale di Basket) ha deciso però di riprendere in mano l’organizzazione di un campionato europeo di basket e ha presentato un suo piano separato da quello della ECA. La questione poi è degenerata: la FIP ha minacciato sanzioni a chiunque partecipasse a competizioni non organizzate dalla FIBA. Dopo accese controversie, Sassari, Reggio Emilia e Trento hanno dovuto rinunciare all’Eurocup a cui erano già iscritte, mentre Milano – che aveva in precedenza un contratto per partecipare all’Eurolega – per ora non è stata coinvolta nella disputa. Alla momento, la situazione è questa: Milano giocherà l’Eurolega, dove punta di arrivare tra le prime otto; Venezia, Avellino e Sassari parteciperanno alla Champions League FIBA, così come Varese che ha superato il preliminare contro il Benfica.