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  • mercoledì 28 settembre 2016

È nato prima l’uovo o la gallina?

La domanda è meno stupida di quanto sembri, ha una storia di tutto rispetto e soprattutto una risposta definitiva

La domanda non è stupida come potrebbe sembrare e ha dietro di sé una storia di tutto rispetto. C’è chi se l’è posta in filosofia, a partire dall’antichità, e chi ha cercato una risposta da un punto di vista scientifico. È nato prima l’uovo o la gallina?

Il problema
Quello dell’uovo e della gallina è un ragionamento circolare. Le galline depongono le uova, quindi un uovo non può esistere senza una gallina. Ma le galline nascono dalle uova e dunque non possono esistere senza presupporre che prima ci fosse un uovo. Da qui deriva un regresso all’infinito in cui le conclusioni richiamano le premesse e le premesse richiamano le conclusioni. Si arriva dunque all’impossibilità apparente di dare una risposta, visto che né l’uovo né la gallina possono esistere senza l’altro.

Una domanda stupida?
Diversi filosofi e scienziati dell’antichità hanno studiato la questione perché in ballo c’è (c’era) qualcosa di molto serio per la storia delle idee e del pensiero. Che cosa fosse lo spiegò indirettamente, ma molto bene, Ulisse Aldrovandi, naturalista, botanico ed entomologo italiano del Cinquecento.

Nel suo trattato di Ornitologia, Aldrovrandi si occupò dell’antico problema: e con uno strategico equilibrio – era il tempo dell’Inquisizione, e lui stesso era già stato inquisito dalla Chiesa – diede una sua risposta, facendo però intendere che alcuni potevano averne una differente. Aldrovrandi disse che dalle Sacre Scritture risultava che all’inizio vi fosse la gallina e che dunque la gallina non veniva dall’uovo ma dal nulla. Nel libro della Genesi c’è scritto infatti: «Dio disse: “Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo”. Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona. Dio li benedisse: “Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltiplichino sulla terra”».

Dopodiché Aldrovrandi aggiunse che «qualcuno più ostinatamente» ha voluto affermare «che tutte quante le cose esistenti hanno avuto inizio in un determinato momento». Per questi ostinati «parrebbe che a buon diritto l’uovo sia stato creato per primo dalla natura in quanto ciò che inizia è ancora imperfetto e informe e che vada incamminandosi verso il proprio perfezionamento attraverso aggiunta progressiva di lavoro e tempo». Una volta insinuato il dubbio, Aldrovrandi taglia corto e rimanda a Plutarco e Macrobio.

I filosofi
Prima di Plutarco e Macrobio, dell’uovo e della gallina si era occupato Aristotele (384 a.C.). Vanno tenute presenti due cose: Aristotele sosteneva quella che più tardi sarà definita la “fissità delle specie”, secondo la quale le specie animali e vegetali sono eterne e immutabili e quindi non evolvono attraverso le generazioni; il divenire, per Aristotele, è un passaggio dalla potenza all’atto: il divenire non è un passaggio dall’essere al non-essere, ma il passaggio dal non-essere-ancora all’essere pienamente. Il non-essere insomma è un essere in potenza. Ontologicamente, per Aristotele, l’atto sta sempre prima della potenza perché ogni cosa per passare da potenza ad atto ha bisogno di qualcosa che sia già in atto. Ora: per Aristotele la gallina è l’atto e l’uovo è la potenza, cioè una gallina in potenza. Per Aristotele viene prima la gallina.

Plutarco (46 d.C.) si occupò della questione nei Moralia. Nel III libro delle Conversazioni a tavola, Alessandro, Silla e Firmo discutono proprio di uova e galline. Durante la conversazione, Alessandro ridicolizza il problema, Silla dichiara che non parteciperà alla discussione perché farlo significherebbe interrogarsi sull’origine del mondo, Firmo espone il suo pensiero: cita Epicuro e i suoi atomi (“piccoli elementi per princìpi di grandi cose”) e spiega che è verosimile pensare che sia venuto prima l’uovo, che è semplice, mentre la gallina è «un corpo più vario e composto». Ciò che viene sempre prima è il principio, il principio è il seme e l’uovo è “ripieno di seme”. «Vuole ragione che l’uovo nascesse avanti all’animale perfetto, come contenente nel contenuto».

Macrobio, erudito latino del IV-V secolo d.C, nel libro VII dei suoi Saturnalia usò più o meno lo stesso argomento:

«…si ritiene, a ragione, che l’uovo sia stato creato per primo dalla natura. Infatti per primo ha origine ciò che è imperfetto e per giunta informe e attraverso qualità e tappe progressive prendono forma le aggiunte: dunque la natura cominciò a formare l’uccello da materia informe e produsse l’uovo, nel quale non vi è ancora la specie di animale: da questo a poco a poco ha origine una specie perfetta di uccello in seguito ad un progressivo effetto di maturazione».

A superare definitivamente Aristotele, per quanto riguarda uova e galline, arrivò Diderot nel Settecento che scrisse: «Se la questione della priorità dell’uovo sulla gallina o della gallina sull’uovo vi mette in difficoltà, è perché supponete che gli animali siano stati in origine ciò che sono oggi. Che follia!». Nelle sue parole c’è la risposta definitiva alla domanda.

La scienza
Eccoci, quindi: è nato prima l’uovo. Ed è possibile dirlo non in base alla logica, o all’ontologia, ma in base alla biologia.

La domanda del paradosso parla di “uovo” in senso generale, e non di un uovo in particolare, quello di gallina. Nell’evoluzione, le uova in generale esistevano prima delle galline che facevano uova di gallina. I predecessori degli uccelli e delle galline deponevano insomma già le uova, pur non essendo ancora in senso stretto degli uccelli o delle galline, ma essendolo diventati, più tardi, attraverso delle mutazioni genetiche. I fossili più antichi di uova ritrovati risalgono a circa 190 milioni di anni fa. L’Archaeopteryx, uno degli uccelli più primitivi spesso indicato come l’anello di congiunzione tra gli uccelli e i dinosauri piumati, visse nel periodo Giurassico, circa 150 milioni di anni fa.

Le prime galline non sono venute da uova deposte da galline, ma da uova deposte da altri animali, che potremmo chiamare delle quasi-galline. Le quasi-galline, a un certo punto, hanno fatto delle uova che contenevano il DNA di una gallina e da cui nacquero le prime vere galline. I mutamenti genetici che accompagnano l’evoluzione di una specie non si verificano durante la vita dei singoli individui di quella stessa specie, ma nel momento della trasmissione del codice genetico dall’individuo alla prole. Certo, non c’è stato un momento preciso in cui una proto-gallina ha improvvisamente generato una gallina. Mano a mano che venivano preferite alcune caratteristiche si è arrivati a importanti differenze genetiche che hanno portato alla nascita della vera gallina.

Non è possibile sapere il momento preciso in cui questo avvenne o in quanto tempo e non è dunque possibile affermare quale sia stata la prima vera gallina. Ma questo non conta: è sufficiente che a un certo punto ce ne sia stata una. Sappiamo comunque che le galline domestiche come le conosciamo noi risalgono a circa 7.000 anni fa.

Se invece si vuol restare nel gioco del paradosso si potrebbe continuare ad intendere l’uovo come effettivamente “un uovo di gallina” ponendo la domanda in questo modo: «è nato prima l’uovo della specie gallina o la gallina?». O ancora: un uovo di gallina è un uovo deposto da una gallina, o un uovo che contiene una gallina? Tenendo buona la prima, la risposta dovrebbe essere “la gallina” perché senza avere una vera gallina non sarebbe tecnicamente possibile avere uova di quella stessa specie. A sostegno di questa tesi, nel 2010 alcuni ricercatori dell’Università di Sheffield, Regno Unito, pubblicarono uno studio che venne molto ripreso dai media in cui affermarono di aver scoperto una proteina necessaria per la formazione dell’uovo di gallina propriamente detto che si trova nelle ovaie delle galline, la OV17. In molti hanno contestato non tanto la scoperta di questa specifica molecola, ma le conclusioni a cui la scoperta avrebbe portato. Indipendentemente dal fatto che si voglia considerare un uovo di gallina o un uovo di proto-gallina, resta il fatto che la prima “vera” gallina è necessariamente nata da un uovo.

In breve

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