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  • lunedì 19 settembre 2016

Cinque cose sulla quarta giornata di Serie A

La sorprendente vittoria dell'Inter contro la Juve, il grande momento del Sassuolo, il già efficientissimo attacco del Napoli - che ora è in testa al campionato - e altri spunti offerti dalle partite del weekend

Mauro Icardi dell'Inter dopo il gol del pareggio segnato alla Juventus (AP Photo/Antonio Calanni)

Fiorentina-Roma, che si è giocata ieri sera, ha concluso il programma della quarta giornata della Serie A, che era iniziata venerdì sera con l’anticipo fra Sampdoria e Milan, vinto dal Milan per 1 a 0. La partita più importante della giornata è stata il cosiddetto “derby d’Italia” fra Inter e Juventus, vinto sorprendentemente dall’Inter per 2 a 1. Grazie alla vittoria dell’Inter, il Napoli – che ha vinto 3 a 1 sabato sera contro il Bologna – è primo in classifica da solo con un punto in più della Juventus. Il Sassuolo invece, dopo la vittoria di domenica contro il Genoa e senza la partita persa a tavolino 3 a 0 contro il Pescara, ora avrebbe gli stessi punti della Juventus e sarebbe al secondo posto. Fiorentina e Genoa continuano ad avere una partita in meno delle altre perché l’incontro della settimana scorsa fra le due squadre è stato interrotto dopo venti minuti di gioco a causa del brutto tempo: la partita verrà recuperata il 15 dicembre.

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1. È tornata l’Inter?
Dopo tre sofferte partite di campionato contro tre squadre modeste come Chievo, Palermo e Pescara, in cui non ha mai giocato bene, e soprattutto dopo la brutta sconfitta in casa contro gli semisconosciuti israeliani dell’Hapoel Be’er Sheva di appena cinque giorni fa, l’Inter ha sorprendentemente sconfitto in casa la Juventus, dimostrando così, all’improvviso, la grande qualità della sua rosa. Prima del calcio d’inizio sembrava che l’Inter dovesse giocare una partita dall’esito quasi scontato, e invece in campo si è vista una squadra completamente diversa da quella delle scorse settimane. I nuovi acquisti Ever Banega e Joao Mario sono stati fra i migliori in campo e hanno fatto quello che all’Inter non si vedeva da un po’ di tempo: impostare le azioni, gestire il pallone, lanciare sulle le fasce e rendere il gioco più verticale verso l’attacco. Mauro Icardi, autore del gol del pareggio e dell’assist per il gol di Perisic, si è confermato uno degli attaccanti più forti della sua generazione.

«Avevo già detto che ho molta fiducia in questa squadra, abbiamo appena cominciato e adesso i giocatori hanno capito cosa vogliamo fare. Siamo stati in svantaggio ma non abbiamo perso la testa, abbiamo combattuto dal primo all’ultimo minuto». Frank de Boer allena l’Inter dallo scorso 9 agosto. Compresa la sosta per le partite delle nazionali, e il fatto che molti acquisti sono stati compiuti tra la fine di agosto e i primi di settembre, ha allenato la squadra al completo solamente per un paio di settimane. A partire dalla vittoria di domenica sera, e magari anche con l’arrivo in squadra del promettente attaccante brasiliano Gabriel Barbosa, nelle prossime settimane potremmo vedere un’Inter completamente diversa.


2. Il Sassuolo continua ad andare forte
Se non fosse per la partita persa a tavolino contro il Pescara a causa dell’ingresso in campo di un giocatore non registrato correttamente, il Sassuolo ora avrebbe 9 punti in classifica e sarebbe secondo a parimerito con la Juventus, meritatamente. Tre anni fa il club emiliano era in Serie B, nel 2008 era ancora in Serie C. Oggi gioca sia in Serie A che in Europa League, senza dare cenni di inadeguatezza, e riesce a competere in più tornei: giovedì scorso ha vinto la sua prima partita dei gironi di Europa League dopo aver battuto in casa con un netto 3 a 0 l’Athletic Bilbao, una delle squadre più forti dell’Europa League. La squadra allenata da Di Francesco è anche una di quelle che gioca il miglior calcio in Italia e da anni riesce a trovare e far crescere numerosi talenti. Anche senza Domenico Berardi, uno dei giocatori italiani più forti e promettenti, il Sassuolo è riuscito comunque a vincere due partite non semplici perché dispone di ricambi all’altezza dei titolari.

Il proprietario della squadra, Giorgio Squinzi, dopo l’andata dei playoff di Europa League vinta 3 a 0 in casa contro la Stella Rossa di Belgrado ha detto che quest’anno si aspetta la Champions League: “Quando siamo arrivati in Serie A avevamo l’obiettivo di migliorarci di dieci punti in ogni stagione: posso fare uno sconto, ma 8 punti in più ce li aspettiamo e questo potrebbe voler dire Champions diretta”.

In questo inizio di stagione due giovani stanno attirando particolarmente l’attenzione. Uno è Matteo Politano, attaccante esterno di 23 anni comprato in estate dalla Roma, l’altro è Pol Lirola, terzino destro spagnolo di 19 anni di proprietà della Juventus che giovedì ha segnato un gran bel gol contro l’Athletic Bilbao.

3. Allegri ha sbagliato qualcosa?
Perdere una partita contro una squadra che fino a quel punto aveva dimostrato di avere diversi problemi e dopo essere andati anche in vantaggio vuol dire che qualcosa non ha funzionato, o che sono state fatte delle scelte non adatte alla situazione, soprattutto se si tratta della Juventus. È quello che ora si imputa a Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus che è stato un po’ criticato per l’andamento della partita contro l’Inter. Pjanic, per esempio, schierato come regista basso non ha potuto rendersi pericoloso come quando gioca in una posizione più avanzata, e non ha giocato bene. L’attacco non è quasi mai stato pericoloso e Higuain è entrato solo a un quarto d’ora dalla fine della partita, quando avrebbe potuto giocare dal primo minuto e riposare nel turno infrasettimanale contro il Cagliari. La Juventus inoltre ha preferito agire per le vie centrali del campo, dove l’Inter ha i suoi migliori giocatori, sfruttando poco le fasce, che in questo momento sono il punto debole dell’Inter.

Quella contro l’Inter tuttavia rimane una sconfitta in quattro partite ufficiali disputate, in cui la Juventus ha dimostrato di essere ancora la favorita per la vittoria dello scudetto.

4. Il Napoli e i gol di Milik e Callejon
Finora il miglior attacco della Serie A è quello del Napoli, primo in classifica. Nove dei dodici gol segnati in queste quattro partite di campionato sono stati realizzati da due giocatori, il polacco Arkadiusz Milik e lo spagnolo José Maria Callejon. I gol dello spagnolo non sono una novità, perché da quando è a Napoli non segna mai meno di dieci gol all’anno. Però ora, dopo quattro partite, ne ha già segnati cinque e considerando il suo stato di forma potrebbe continuare a segnare ancora a lungo. La vera novità per il Napoli è Arkadiusz Milik, attaccante polacco che ha segnato quattro gol in campionato e due in Champions League: tutti e sei i gol sono stati decisivi per le vittorie del Napoli. Oltre a loro due, anche un altro attaccante esterno, il belga Dries Mertens, ha segnato due gol in campionato.

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Anche dopo la cessione di un giocatore fondamentale come Gonzalo Higuain, passato in estate alla Juventus, l’allenatore Maurizio Sarri ha mantenuto la stessa formazione dell’anno scorso, il 4-3-3, anche perché in attacco ha ancora giocatori come Insigne, Mertens e Callejon, che sono più adatti a giocare come attaccanti esterni. Quello che è cambiato di più rispetto all’anno scorso è il centrocampo, a cui è stata allargata la base permettendo così a Sarri di variare più spesso e di avere più opzioni di gioco. Diawara, Rog e Zielinski si sono aggiunti a Hamsik, Allan e Jorginho: quest’abbondanza potrebbe portare dei benefici nel lungo termine e rimediare a uno dei problemi principali del Napoli negli ultimi anni, e cioè la mancanza di riserve adeguate. La difesa è la stessa dell’anno scorso, cioè la seconda migliore del campionato.

5. Gli altri risultati e la classifica aggiornata
Il Crotone ha ottenuto il suo primo punto in Serie A dopo aver pareggiato contro il Palermo. La partita si è giocata non a Crotone ma a Pescara per via dei lavori di adeguamento in corso allo stadio Ezio Scida di Crotone. Nel Palermo invece, l’attaccante macedone Ilija Nestorovsk ha segnato il suo primo gol nel campionato italiano. Torino-Empoli è l’altra partita terminata in parità.

Nell’incontro delle 12.30, il Chievo è riuscito a battere in trasferta l’Udinese con due gol segnati negli ultimi minuti da Lucas Castro e Fabrizio Cacciatore. Poi il Cagliari ha vinto 3 a 0 contro l’Atalanta e nell’ultima partita della quarta giornata la Fiorentina ha sconfitto in casa la Roma per 1 a 0 grazie a un gol da fuori area del centrocampista croato Milan Badelj; ma la Roma aveva giocato bene, soprattutto nel primo tempo, aveva colpito un palo con Nainggolan poco prima del gol di Badelj e si è lamentata con l’arbitro per un presunto fallo da rigore su Edin Dzeko e per la posizione di fuorigioco dell’attaccante Nikola Kalinic al momento del gol della Fiorentina.

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La prossima giornata
Inizia già domani, con Milan-Lazio. Poi mercoledì tutte le altre partite.

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