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  • giovedì 15 settembre 2016

I nuovi documenti sugli atleti e il doping

In una seconda lista di documenti sottatti alla WADA dagli hacker russi ci sono i nomi di altri atleti che hanno ottenuto esenzioni per usare farmaci proibiti, tra cui Chris Froome e Petra Kvitova

( JOSE JORDAN/AFP/Getty Images)

Mercoledì 14 settembre gli hacker russi del gruppo “Fancy Bears” hanno diffuso una seconda lista di atleti che negli ultimi anni hanno assunto sostanze proibite dalle regole antidoping grazie a esenzioni per ragioni mediche. I documenti resi pubblici dagli hacker sono stati sottratti dal database di ADAMS, il sistema di gestione e amministrazione dell’Agenzia mondiale antidoping (WADA).

Nella prima lista, diffusa martedì 13, quando si è saputo dell’attacco, c’erano fra gli altri le tenniste americane Serena e Venus Williams e la fortissima ginnasta americana Simone Biles. Nella “nuova” lista ci sono, fra gli altri, i ciclisti britannici Chris Froome e Bradley Wiggins, la tennista ceca Petra Kvitova e la pesista statunitense Michelle Carter, che ha appena vinto una medaglia d’oro alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. In tutto la nuova lista comprende 10 atleti statunitensi, 5 britannici, 5 tedeschi e cinque atleti da Danimarca, Russia, Polonia, Repubblica Ceca e Romania.

Come ha scritto il capo di BBC Sport, Dan Roan, la lista diffusa mercoledì non è sorprendente come quella di martedì: «Nessuno degli atleti nominati ha infranto alcuna regola e diverse delle esenzioni erano già note». Le esenzioni ottenute per alcune sostanze sono avvenute in accordo con la WADA, ma il gruppo “Fancy Bears” ha insistito – senza alcuna prova – che le esenzioni siano «permessi per doparsi» e che la WADA è un’organizzazione «corrotta e disonesta».

Dai documenti trapelati risulta che Chris Froome, uno dei ciclisti più forti e vincenti degli ultimi anni, abbia ottenuto diverse esenzioni per assumere un farmaco contro l’allergia al polline e in due occasioni – nel 2013 e nel 2014 – per assumere il prednisolone, un anti-infiammatorio. L’esenzione del 2014 era nota e confermata dalla Unione Ciclistica Internazionale, quella del 2013 finora non era emersa ma secondo il Guardian fu comunque approvata dall’Unione Ciclistica Internazionale. In un comunicato, Froome ha spiegato: «Ho parlato apertamente con i media delle mie esenzioni e non ho nessun problema con la recente pubblicazione di questi documenti, che confermano le mie dichiarazioni. In nove anni di carriera professionistica ho richiesto due esenzioni per via di un peggioramento dell’asma, l’ultima volta nel 2014». Kvitova invece ha ottenuto esenzioni in due occasioni nel 2009 per assumere un farmaco per liberare le vie respiratorie.

La WADA, fra le altre cose, è l’agenzia che pochi mesi fa ha raccomandato al Comitato Olimpico di squalificare la federazione russa dalle Olimpiadi di Rio de Janeiro dopo aver svelato un massiccio programma di “doping di stato” avvenuto nei confronti degli atleti russi in vista delle Olimpiadi invernali di Sochi 2014. Il direttore della WADA Oliver Niggli ha detto che l’azione di “Fancy Bears” è «senza dubbio» una ritorsione per la raccomandazione di qualche mese fa.

Il New York Times ha scritto che Fancy Bears è considerato legato al G.R.U., il servizio segreto militare russo che secondo diversi esperti in giugno ha organizzato il furto di moltissime mail e documenti al sistema informatico del Partito Democratico americano. La Russia ha detto di non sapere niente della vicenda: il portavoce del governo, Dmitry Peskov, ha detto che è “fuori questione” che la presidenza o i servizi segreti russi siano stati in qualche modo coinvolti nell’attacco. Sul proprio sito, quelli di “Fancy Bears” hanno detto che diffonderanno nuovi documenti.

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