Lo scrittore Ermanno Rea nel 2006 (ANSA / PAL)
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  • martedì 13 Settembre 2016

È morto lo scrittore Ermanno Rea

L'autore di "La dismissione", "Mistero napoletano" e "Napoli Ferrovia" aveva 89 anni ed era malato

Lo scrittore Ermanno Rea nel 2006 (ANSA / PAL)

Lo scrittore e giornalista napoletano Ermanno Rea, autore tra gli altri di La dismissione (2002) e Mistero napoletano (1995), è morto a Roma nella notte del 13 settembre. Aveva 89 anni ed era malato da tempo; le sue condizioni si erano aggravate nell’ultimo periodo. Era stato finalista al premio Strega nel 2008 con Napoli Ferrovia ed era noto anche per il suo impegno politico. Da giovane aveva militato nel Partito Comunista e nel 2014 si era candidato alle elezioni parlamentari europee con la lista L’Altra Europa con Tsipras, ma non fu eletto.

I suoi libri sono prevalentemente inchieste su casi di cronaca, come quello riguardo l’economista Federico Caffè, scomparso il 15 aprile 1987: Rea cercò di ricostruirne la storia in L’ultima lezione. Un altro personaggio di cui Rea si era occupato fu la giornalista dell’Unità Francesca Spada, sua amica personale, suicida nel 1961: è lei la protagonista di Mistero napoletano. Dopo la pubblicazione di Mistero napoletano, nel 1995, alcuni ex dirigenti del PCI napoletano degli anni Cinquanta chiesero a Rea di dire che alcuni fatti erano inventati dato che nel libro – scritto sotto forma di diario dello stesso Rea – risultava evidente come il partito fosse in parte responsabile dei problemi di Spada e del suo compagno, Renzo Lapiccirella. Rea lo raccontò in un libro successivo, La comunista, pubblicato nel 2012. Un altro libro in cui Rea descrisse la Napoli degli anni Cinquanta, e in particolare la vita dei militanti comunisti – tra cui c’era anche Giorgio Napolitano – è Il caso Piegari. Attualità di una vecchia sconfitta, incentrato sulla storia di Guido Piegari, fondatore del Gruppo Gramsci di Napoli, che fu espulso dal PCI da Giorgio Amendola per le sue idee, ritenute in contrasto con la linea principale del Partito.

La dismissione, un altro dei suoi libri più famosi, è un romanzo che parla della chiusura dell’acciaieria Ilva; ne è stato tratto il film di Gianni Amelio La stella che non c’è, uscito nel 2006 e interpretato da Sergio Castellitto. Il 13 ottobre Feltrinelli pubblicherà il suo ultimo libro, un romanzo intitolato Nostalgia e ambientato nel rione Sanità di Napoli.

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