(Alexandre Loureiro/Getty Images)
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  • mercoledì 7 Settembre 2016

Oggi iniziano le Paralimpiadi 2016: le cose da sapere

Come funzionano i Giochi per gli atleti disabili: che sport ci sono, quali sono gli atleti di cui si parla di più e gli italiani da tenere d'occhio nelle gare che iniziano domani

(Alexandre Loureiro/Getty Images)

Mercoledì 7 settembre, diciotto giorni dopo la conclusione dei Giochi Olimpici, a Rio de Janeiro inizieranno le Paralimpiadi 2016, l’equivalente delle Olimpiadi a cui partecipano gli atleti con disabilità fisiche, che sono ammessi secondo i criteri stabiliti dal Comitato Paralimpico Internazionale (CPI). La cerimonia inaugurale, che si svolgerà allo stadio Maracanã, comincerà quando in Italia saranno le 23.45: le gare invece inizieranno il giorno dopo, giovedì 8 settembre, e si concluderanno il 18 settembre. Le Paralimpiadi si disputeranno perlopiù negli impianti sportivi che sono stati costruiti per le Olimpiadi.

Gli sport per persone disabili sono praticati da oltre un secolo, e le prime associazioni dedicate risalgono alla fine dell’Ottocento: per esempio nel 1888 a Berlino esistevano dei club sportivi per persone sorde. Gli sport per disabili si diffusero però soprattutto dopo la Seconda guerra mondiale, per via dei molti soldati rimasti invalidi nei combattimenti. Le prime Paralimpiadi vere e proprie si tennero a Roma nel 1960, quando parteciparono 400 atleti da 23 paesi diversi: da allora si sono tenute ogni quattro anni. Le prime Paralimpiadi invernali furono invece quelle del 1976 a Örnsköldsvik, in Svezia. Dalle Olimpiadi estive del 1988 di Seul e da quelle invernali di Albertville del 1992, le Paralimpiadi si tengono nella stessa città delle Olimpiadi.

Le classificazioni
Esistono nove categorie di disabilità alle Paralimpiadi 2016, che determinano altrettanti gruppi di impedimenti neuromuscoloscheletrici: la diminuzione della forza, la diminuzione del range di movimento, deficienza degli arti (cioè le amputazioni), la differente lunghezza degli arti, l’ipertonia (cioè un aumento della tensione dei muscoli), l’atassia (cioè la mancanza di coordinazione muscolare), l’atetosi (che comporta movimenti involontari dei muscoli) e la bassa statura (cioè il nanismo). Una nona categoria identifica gli atleti con disabilità visive. Esiste anche una decima categoria prevista dal CPI, quella delle disabilità intellettive, per le quali sono però organizzate delle Olimpiadi diverse, i Giochi Olimpici Speciali (gli ultimi sono stati nel 2015 a Los Angeles).

Per ogni sport delle Paralimpiadi – 22 per questa edizione – ci sono ulteriori sottocategorie, chiamate “classi” e pensate per dividere gli atleti in gruppi nei quali possano gareggiare relativamente alla pari (perché la stessa disabilità può essere più o meno grave). Dato che ogni sport prevede movimenti e sforzi di tipo diverso, il sistema di classificazione cambia per ogni disciplina ed è piuttosto complesso. Non tutti gli sport prevedono gare per tutti i tipi di disabilità: in alcuni casi anzi possono partecipare solo gli atleti che rientrano in una categoria specifica. Il nuoto e l’atletica, invece, prevedono gare per tutte e nove le categorie. Ogni atleta delle Paralimpiadi, quindi, viene valutato e inserito in una classe del suo sport: nella stessa classe ci sono atleti che gareggiano alla pari, ma possono avere forme di disabilità diverse.

Gli sport di squadra funzionano in un modo ancora diverso: a ogni membro di una Nazionale viene assegnato un punteggio che ne indica il livello di impedimento fisico. La somma totale dei punteggi dei giocatori di una squadra non può superare una certa soglia, per garantire equità nella competizione. Le federazioni internazionali dei vari sport, poi, decidono quanto deve essere grave la disabilità perché influenzi sensibilmente le prestazioni di un atleta, rendendo giustificata la sua partecipazione alle Paralimpiadi.

Che sport ci sono, e quando
Gli sport alle Paralimpiadi 2016 sono 22: l’atletica leggera, le bocce, il calcio a 5-un-lato e il calcio a 7-un-lato (entrambi per persone con disabilità visive), la canoa, il canottaggio, il ciclismo su strada e su pista, l’equitazione, il goalball (un gioco simile alla pallamano che si gioca in squadre di tre atleti con disabilità visive), il judo, il nuoto, il basket in sedia a rotelle, la pallavolo, il sollevamento pesi, il rugby in sedia a rotelle, la scherma in sedia a rotelle, il tennis in sedia a rotelle, il tennistavolo, il tiro, il tiro con l’arco, il triathlon e la vela. È la prima volta alle Paralimpiadi per la canoa e per il triathlon.

Come per le Olimpiadi, le finali dei vari sport non sono tutte negli stessi giorni. Quelle dell’atletica e del nuoto, per esempio, sono distribuite sugli undici giorni di gara, quelle del ciclismo su pista sono nei primi giorni e quelle del ciclismo su strada negli ultimi. Un calendario con i giorni in cui si assegnano le medaglie nei vari sport si può consultare qui.

Ci sono stati alcuni problemi
Uno degli episodi più discussi che hanno preceduto le Paralimpiadi è stata l’esclusione della Nazionale russa, decisa dal Comitato Paralimpico Internazionale per via delle informazioni contenute nel rapporto McLaren sui sistemi usati dalla Russia per coprire il vasto uso di sostanze dopanti fra i suoi atleti. Il rapporto McLaren, pubblicato lo scorso luglio, aveva stabilito «oltre ogni ragionevole dubbio» che il ministero dello Sport, l’agenzia nazionale antidoping e i servizi segreti russi avevano organizzato e attuato un sistema per imbrogliare ai test antidoping, non solo alle Olimpiadi di Sochi, ma anche ai Mondiali di Atletica su Pista del 2013 e ai Mondiali di nuoto del 2015. Il rapporto sosteneva inoltre che i laboratori antidoping russi avevano cominciato a nascondere campioni di urina da prima delle Olimpiadi del 2012 di Londra, e che la Russia imbrogliò «nella grande maggioranza degli sport». 175 atleti russi hanno comunque fatto richiesta per partecipare alle Paralimpiadi come atleti neutrali, ma il Comitato ha respinto tutte le richieste.

L’altro principale problema delle Paralimpiadi 2016 è che sono stati venduti pochissimi biglietti: solo la metà dei due milioni e mezzo previsti, nonostante abbiano prezzi molto bassi, a partire da tre euro circa. Lo scorso 26 agosto il Comitato Paralimpico Internazionale ha annunciato una serie di tagli al budget, che non influenzeranno il numero di eventi ma causeranno una riduzione dei servizi, del numero di lavoratori e degli spazi in cui si terranno le gare. Quando sono stati annunciati i tagli, la situazione delle vendite dei biglietti era ancora più preoccupante: ne erano stati venduti solo 300mila, portando Philip Craven, presidente del Comitato, a dire che «mai prima d’ora nei 56 anni di storia dei giochi Paralimpici ci siamo trovati di fronte a una situazione così difficile».

Quelli da tenere d’occhio
In totale parteciperanno alle Paralimpiadi di Rio 2016 oltre 4.000 atleti da più di 160 paesi diversi. Circa 1.650 saranno donne, il 10 per cento in più rispetto alle Paralimpiadi di Londra 2012. Il più atteso è probabilmente Daniel Dias, nuotatore brasiliano che vinse nove medaglie a Pechino 2008, e che a Londra 2012 vinse sei ori e stabilì quattro record del mondo. Ha 28 anni e ha una malformazione agli arti, e gioca in casa. Un’altra atleta che ci si aspetta faccia molto bene è Melissa Stockwell, che fu la prima donna americana a perdere un arto nella guerra in Iraq. Stockwell ha 36 anni e potrebbe vincere il primo oro del triathlon, che alle Paralimpiadi prevede 750 metri a nuoto, 20 chilometri in bici e 5 di corsa.

L’irlandese Jason Smyth è invece l’atleta paralimpico più veloce al mondo: è cieco, e ha vinto l’oro nei 100 e nei 200 metri nella sua classe sia a Pechino 2008 che a Londra 2012. Sui 100 metri ha un record di 10,46 secondi, stabilito a Londra 2012. L’australiana Isis Holt è invece la favorita nei 100 e nei 200 metri femminili nella sua classe, la T35, che include atleti con ipertonia, atassia e atetosi: e ha solo 15 anni. Si parla bene anche di Zahra Nemati, iraniana che gareggia nel tiro con l’arco sulla sedia a rotelle: prima di un grave incidente d’auto, Nemati era cintura nera di taekwondo. Un altro atleta da cui ci si aspetta parecchio è Markus Rehm, che ha una protesi a una gamba e gareggia nel salto in lungo, con un record personale di 8,40 metri.

E l’Italia?
L’atleta paralimpico italiano più atteso è sicuramente Alex Zanardi, ex pilota di Formula 1 che nel 2001 perse entrambe le gambe in un incidente a Lausitz, in Germania, durante una gara di Formula Cart. Da allora Zanardi ha vinto otto medaglie d’oro nei campionati mondiali di handbike, e a Londra 2012 vinse due ori e un argento. Nonostante abbia quasi 50 anni è tra i favoriti per l’oro anche quest’anno, nella classe H4. Ma Zanardi non è l’unico ciclista paralimpico italiano a poter vincere una medaglia a Rio 2016: ci sono anche Giancarlo Masini e Jenny Narcisi, che gareggiano su pista, e Vittorio Podestà, Luca Mazzone, Francesca Porcellato e Ivano Pizzi, tutti su strada, nelle varie discipline e categorie.

Martina Caironi, che sarà la portabandiera dell’Italia, è invece campionessa paralimpica, mondiale ed europea nei 100 metri nella categoria T42, per gli atleti con amputazioni a un singolo arto sopra il ginocchio. Nella stessa categoria c’è Alessandro Di Lello, che può arrivare nel podio della maratona. Assunta Legnante è invece campionessa paralimpica di getto del peso della categoria F11. Ci sono diverse possibilità di medaglia anche nel nuoto, dove gareggeranno Arjola Trimi, Cecilia Camellini, Federico Morlacchi, Francesco Bocciardo e Vincenzo Boni. Sara Morganti potrebbe vincere una medaglia nell’equitazione, Eleonora Sarti punterà al podio nel tiro con l’arco e la 19enne Beatrice Vio è la favorita all’oro nel fioretto femminile.

Dove seguirle, in tv e in streaming
Le Paralimpiadi saranno trasmesse dalla Rai. Su Rai Sport 1 e Rai Sport 2 le gare delle Paralimpiadi occuperanno la maggior parte della programmazione, sia durante il giorno che durante la notte. Rai 2 invece trasmetterà delle gare di notte, e forse anche qualche gara nel pomeriggio. La maggior parte delle trasmissioni sarà in diretta, ma alcune gare saranno trasmesse anche in differita. A differenza delle Olimpiadi, non c’è un’app per seguire le gare in streaming, ma lo si potrà fare direttamente sul sito della Rai. Dato che le Paralimpiadi sono in Brasile, funziona come per le Olimpiadi: le prime gare cominciano nel pomeriggio, e poi si va avanti tutta la notte. La cerimonia di apertura di mercoledì 7 settembre sarà trasmessa a partire dalle 23 su Rai 2.