Amatrice, 24 agosto 2016 (AP Photo/Gregorio Borgia)
  • Italia
  • mercoledì 24 agosto 2016

Cosa resta di Amatrice dopo il terremoto

Le foto delle case e degli altri edifici distrutti dal terremoto di magnitudo 6 di mercoledì notte

Amatrice, 24 agosto 2016 (AP Photo/Gregorio Borgia)

Il fotografo Gregorio Borgia ha fotografato per l’agenzia Associated Press quello che rimane di Amatrice, in provincia di Rieti, nel Lazio: è uno dei paesi nella zona dell’epicentro del terremoto di magnitudo 6 che questa notte ha colpito il centro Italia. Il sindaco di Amatrice ha detto che «le case non ci sono più e la gente sta sotto», come mostrano bene queste foto scattate dall’alto. A causa del terremoto finora è stata accertata la morte di247 persone ma ci sono decine di dispersi. Accumoli, Amatrice e Pescara del Tronto sono i tre posti danneggiati più gravemente dal terremoto.

Leggi anche: Terremoto nel Centro Italia: le notizie in diretta

La scossa più forte del terremoto è stata alle 3:36 del mattino di mercoledì 24 agosto, con epicentro nei pressi dei paese di Amatrice e Accumoli. Nelle ore seguenti si sono verificate altre scosse piuttosto intense di magnitudo 5.4 e 4.1 poco più a nord, nei pressi di Norcia in provincia di Perugia. Le scosse più forti sono state avvertite anche a Roma, a circa 100 chilometri di distanza.

Leggi anche: Terremoto: la situazione ad Accumoli

Accumoli, Amatrice e Pescara del Tronto sono i tre posti danneggiati più gravemente dal terremoto. Stefano Petrucci, sindaco di Accumoli, ha detto che «il paese è semidemolito: la caserma dei Carabinieri, le chiese, la casa parrocchiale, molte abitazioni sono state colpite. Con 17 frazioni non ho la situazione sotto controllo, in molti punti non prende neanche il telefono». E ha aggiunto che ad Accumoli centro la prima squadra dei vigili del fuoco è arrivata diverse ore dopo la scossa: soprattutto nelle prime ore di questa mattina i soccorsi sono stati ostacolati dalla presenza di frane sulle strade e altri danni alle infrastrutture.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.