(Christian Petersen/Getty Images)
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  • mercoledì 17 agosto 2016

Un pugile irlandese ha mostrato il dito medio all’arbitro

Dopo aver perso ai punti, forse ingiustamente, Michael Conlan ha detto che gli arbitri sono corrotti e favoriscono la Russia

(Christian Petersen/Getty Images)

Il pugile irlandese Michael Conlan ha disputato martedì i quarti di finale del torneo dei pesi gallo (cioè sotto i 56 kg) alle Olimpiadi di Rio: ha perso ai punti contro il russo Vladimir Nikitin. Il primo round è stato abbastanza equilibrato, ed è stato assegnato dai giudici a Nikitin: nel secondo e nel terzo invece è andato meglio Conlan, ma i giudici hanno comunque deciso di dare la vittoria a Nikitin, che quindi ha vinto per 3 a 0. In molti hanno protestato contro la decisione, soprattutto sui social network, anche perché era successa una cosa simile agli ottavi di finale, quando Nikitin ha ottenuto una controversa vittoria contro il thailandese Chatchai Butdee.

Dopo l’incontro Conlan ha protestato con i giudici, mostrando loro il dito medio. In un’intervista alla rete televisiva RTE, ha detto poi: «L’AIBA [l’Associazione Internazionale Boxe Amatori, ndr] imbroglia. Imbroglia, cazzo. Non combatterò mai più per l’AIBA, sono dei bastardi imbroglioni, pagano tutti. (…) È la fine del mio oro olimpico, il mio sogno è stato spezzato. Ho una grande carriera davanti. Si sa che questi sono dei disonesti, sono sempre stati disonesti. La boxe amatoriale è completamente marcia». Conlan ha anche scritto su Twitter un messaggio rivolto al presidente russo Vladimir Putin: «Ehi Vlad, quanto ti sono costati?».

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