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  • mercoledì 17 agosto 2016

Porto-Roma è finita 1 a 1

La Roma ha giocato metà partita con un uomo in meno, dopo essere passata in vantaggio con un autogol, e il Porto ha pareggiato su rigore al 60esimo minuto

(MIGUEL RIOPA/AFP/Getty Images)

L’andata dei playoff di Champions League tra Porto e Roma, giocata ieri sera in Portogallo, è terminata con il risultato di 1 a 1, che considerando la regola dei gol in trasferta, per la Roma è un buon risultato in vista del ritorno del 23 agosto. La Roma è passata in vantaggio al ventesimo minuto grazie a un autogol del difensore brasiliano Felipe Monteiro e per la prima metà del primo tempo ha giocato bene e meglio del Porto. Dopo il gol però il Porto è cresciuto e al 41esimo minuto il difensore Thomas Vermaelen, appena arrivato a Roma dal Barcellona, è stato espulso per un fallo al limite dell’area di rigore. Nel secondo tempo la Roma, in difficoltà per l’espulsione di Vermaelen, ha subito il gol del pareggio su calcio di rigore. Il Porto ha avuto altre buone occasioni, ma non è riuscito a segnare il secondo gol.

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Stasera alle 20.45 si giocherà Porto-Roma, la gara d’andata dei playoff di Champions League: è la prima delle due partite che decideranno quale delle due squadre accederà alla fase a gironi della competizione di calcio per club più importante d’Europa, con i conseguenti benefici economici e d’immagine che questo comporta. Nel sorteggio dei playoff la Roma ha evitato la squadra più forte presente nell’urna, il Manchester City: il Porto però era considerata la squadra più temibile dopo gli inglesi, ed è la più forte delle altre che avrebbe potuto pescare la Roma, cioè Villarreal, Ajax e Borussia Monchengladbach. Stasera si giocherà a Oporto, in Portogallo, mentre la partita di ritorno sarà a Roma il 23 agosto.

La Roma non ha cambiato molto la propria rosa titolare rispetto alla scorsa stagione. Ha venduto alla Juventus quello che probabilmente era il suo centrocampista più forte, il bosniaco Miralem Pjanic, ma non ha ceduto altri giocatori importanti. Sono andati via tra gli altri l’attaccante Adem Ljajić, l’ala Iago Falqué, i difensori Zukanovic, Dodò e Castan e l’attaccante Doumbia: tutti giocatori che l’anno scorso giocavano in prestito in altre squadre o non erano stati fondamentali. La società ha comprato definitivamente Mohamed Salah, Stephan El Shaarawy, Edin Dzeko, Diego Perotti e Antonio Rüdiger, tutti in squadra già dalla passata stagione, e si è rafforzata soprattutto in difesa, dove ha preso Juan Jesus dall’Inter, Bruno Peres dal Torino, Federico Fazio dal Siviglia e Thomas Vermaelen dal Barcellona. Ha inoltre rinnovato il prestito del portiere polacco Wojciech Szczęsny, che dovrebbe essere il titolare per questa stagione nonostante l’acquisto di Allison, portiere della nazionale brasiliana acquistato dall’Internacional de Porto Alegre. Dal Brasile è arrivato anche Gerson Da Silva, talentuoso trequartista di 19 anni, acquistato dalla Roma lo scorso anno ma tesserato ufficialmente solo da quest’estate. Non potrà invece giocare per qualche mese il terzino portoghese Mario Rui, arrivato dall’Empoli, perché si è gravemente infortunato nel corso della preparazione.

Un giocatore che potrebbe essere fondamentale per la Roma quest’anno è il centrocampista olandese Kevin Strootman, che ha saltato per problemi fisici le ultime due stagioni ma che ora è tornato ad allenarsi regolarmente con la squadra, e già stasera giocherà titolare.

L’allenatore Luciano Spalletti, nella conferenza stampa di ieri, ha detto: «Questa sfida per me non è una finale, ma sicuramente sarà fondamentale per il nostro futuro, che può cambiare anche la nostra impostazione mentale. La vedo come un quarto o un ottavo di finale, come una sfida a eliminazione diretta. Vedo che i ragazzi hanno capito l’importanza della posta in palio. Sicuramente sarà una battaglia, senza ombra di dubbio. Sono convinto che la pensano così anche i giocatori del Porto: è un club che ha cambiato tanto, ma se c’è una cosa di cui dobbiamo preoccuparci è il suo collettivo».

Il Porto, che ha già giocato una partita di campionato, a differenza di come fa di solito, quest’estate non ha venduto i suoi migliori giocatori. Ha una squadra con un’eta media di circa 25 anni e ha molti giovani promettenti che negli ultimi anni sono cresciuti molto. In questi mesi si è rinforzato acquistando l’ex terzino sinistro dell’Inter Alex Telles e il difensore brasiliano Felipe dal Corinthians. Ha acquistato anche un altro terzino sinistro, il messicano Miguel Layún, e l’attaccante belga Laurent Depoitre dal Gent. In generale viene considerato una squadra più forte dal centrocampo in su che in difesa.

 

Un grosso cambiamento lo ha fatto invece in panchina, dove ha ingaggiato Nuno Espírito Santo, allenatore ed ex portiere portoghese. Espírito Santo aveva precedentemente allenato il Valencia, con buoni risultati, salvo poi dimettersi prima di metà stagione per via di alcuni disaccordi con il club. Nella conferenza stampa di ieri ha detto: «Conosciamo abbastanza il nostro avversario, la Roma ha grandi giocatori che abbiamo studiato bene. Questa conoscenza sarà trasmessa ai nostri giocatori che sicuramente saranno preparati. Sappiamo che non si decide nulla domani, ma potrebbe essere già una gara determinante e noi vogliamo vincere, come sempre. Sappiamo dove possiamo colpire».

Probabili formazioni

Porto (4-2-3-1) Casillas; Maxi Pereira, Felipe, Marcano, Alex Telles; Herrera, Pereira; Andrè, Corona, Brahimi; Andrè Silva
Roma (4-3-3) Alisson; Florenzi, Manolas, Vermaelen, Juan Jesus; Strootman, De Rossi, Nainggolan; Salah, Dzeko, Perotti

Dove si può vedere Porto-Roma

La partita, che inizierà alle 20.45, sarà trasmessa in esclusiva da Mediaset Premium su Premium Sport e Premium Sport HD. Sarà visibile anche in streaming da pc, tablet e smartphone, solo dagli abbonati, tramite Premium Play.

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