Il sudafricano Wayde van Niekerk (Patrick Smith/Getty Images)
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  • lunedì 15 Agosto 2016

L’incredibile vittoria di Wayde van Niekerk nei 400 metri

Il corridore sudafricano è partito dall’ottava corsia e ha superato un record del mondo che resisteva da 17 anni

Il sudafricano Wayde van Niekerk (Patrick Smith/Getty Images)

La gara più sorprendente della nona giornata di Olimpiadi si è tenuta nella notte italiana tra domenica e lunedì allo Stadio João Havelange di Rio de Janeiro. Sulla pista di atletica dell’impianto che normalmente ospita le partite del Botafogo – squadra di calcio del massimo campionato brasiliano – il sudafricano Wayde van Niekerk ha vinto i 400 metri partendo dall’ottava corsia e ha stabilito un nuovo record del mondo, superando quello precedente che resisteva da 17 anni. Van Niekerk – il primo atleta a correre i 100 metri sotto i 10 secondi, i 200 metri sotto i 20 secondi e i 400 metri sotto i 44 secondi – non partiva da favorito ma è riuscito a fare una gara straordinaria, lasciando stupefatti spettatori e avversari. Michael Johnson – il detentore del precedente record e il più forte 400metrista di sempre – ha definito il margine di vittoria di van Niekerk sui suoi avversari «un massacro».

Nella gara di questa notte, van Niekerk è partito fortissimo. Si è portato in prima posizione già nei primi 200 metri, facendo pensare a un probabile crollo fisico nei successivi 200. Le attenzioni della gara erano puntate tutte sulle corsie centrali e in particolare su Kirani James, corridore di Grenada e campione olimpico a Londra 2012, e su LaShawn Merritt, statunitense campione olimpico di Pechino 2008. Van Niekerk è riuscito però a rimanere in testa fino alla fine, superando il traguardo con un tempo di 43,03 secondi. Dietro di lui, a più di mezzo secondo di distanza, sono arrivati James (43,76 secondi) e Merritt (43,85 secondi). In generale è stata una gara velocissima. Merritt l’ha commentata così: «Sapevo che la gara sarebbe stata veloce, ma non pensavo che sarebbe stata così veloce da stare sui 43 secondi». Un altro aspetto notevole della gara di van Niekerk è che l’ha disputata dall’ottava corsia, la più esterna. Di solito i corridori la evitano, perché in sostanza ha un lato “cieco” e impedisce di capire come stanno correndo gli avversari. In passato migliore prestazione su questa distanza da un’ottava corsia era stata fatta da Alleyne Francique, un corridore di Grenada che nel 2004 aveva corso i 400 metri in 44,66 secondi – praticamente un secondo e mezzo in più del record del mondo.

Dopo avere vinto la gara, van Niekerk è sembrato abbastanza incredulo, e con lui i giornalisti presenti (uno gli ha chiesto se fa uso di sostanze dopanti; lui ha risposto di no). Tra gli altri si è complimentato anche Usain Bolt, interrompendo un’intervista nel suo solito modo molto esuberante e imprevedibile.

Van Niekerk ha 24 anni e viene da Cape Town. Nonostante non fosse tra i favoriti della gara, non era nemmeno una faccia del tutto nuova nei 400 metri: per esempio nel 2015 aveva vinto la medaglia d’oro ai Mondiali di Pechino. Una delle cose più curiose che sono circolate nelle ultime ore su di lui riguarda la sua allenatrice: si chiama Ans Botha, ha 74 anni ed è una bisnonna. Van Niekerk e Botha si sono conosciuti nel 2012 quando lui iniziò a frequentare la University of the Free State, nella città sudafricana di Bloemfontein, dove lei allenava. Van Niekerk ha detto di lei: «È una donna meravigliosa. Ha avuto un ruolo molto importante nel farmi diventare quello che sono oggi e nel farmi rimanere concentrato sul mio lavoro e su quello che ho bisogno di essere».