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  • giovedì 7 Luglio 2016

Una donna ha trasmesso in diretta cosa è successo dopo che un poliziotto ha sparato al suo fidanzato

Il video, girato in Minnesota, fa impressione: secondo la donna, il suo fidanzato stava solo prendendo dei documenti in tasca

Una donna ha trasmesso in diretta video su Facebook i minuti successivi a quando un agente di polizia ha sparato al suo fidanzato a Falcon Heights, in Minnesota, negli Stati Uniti. La polizia della contea ha confermato a CBS News che l’uomo coinvolto nella sparatoria è morto dopo essere stato trasportato in ospedale. Si chiamava Philando Castile e aveva 32 anni. In un primo momento, Facebook aveva rimosso il video dalla bacheca della donna, che si chiama Lavish Reynolds, ma poi l’ha reso nuovamente disponibile con un messaggio di avvertimento all’inizio delle immagini.

Secondo la testimonianza di Reynolds, il poliziotto ha sparato a Castile mentre lui stava cercando di tirare fuori il portafoglio dopo che erano stati fermati dalla polizia per un normale controllo. La prima parte del video mostra Castile sanguinante e quasi immobile sul sedile del guidatore di un’automobile, e un agente di polizia visibilmente agitato che continua a puntargli la pistola addosso. Il video, che dura circa 9 minuti, si conclude con Reynolds che chiede aiuto ai suoi amici di Facebook mentre si trova nel sedile posteriore di un’auto della polizia.

Occhio, il video è davvero molto forte.

Il video inizia con un’inquadratura di Castile, che indossa una maglietta bianca completamente macchiata di sangue e tiene la testa all’indietro, respirando a fatica. Reynolds spiega che poco prima erano stati fermati dalla polizia per un problema ai fari posteriori: successivamente, sempre secondo la sua testimonianza, un agente di polizia ha sparato alcuni colpi a Castile mentre lui stava tirando fuori il portafoglio dalla tasca per prendere dei documenti da dare all’agente. Reynolds spiega che Castile aveva avvisato l’agente che aveva una pistola con sé ma che aveva il porto d’armi, e che quando l’agente gli ha sparato stava cercando di prendere la sua carta di identità. Dopo alcuni secondi si sente l’agente dire ad alta voce, sempre con la pistola puntata: «glielo avevo detto di non prenderlo. Gli avevo detto di non toccarlo».

Dopo circa un minuto, Reynolds viene fatta uscire dalla macchina da un altro agente. Reynolds chiede anche di sua figlia: probabilmente è la bambina che si vede in braccio a un’agente a pochi metri di distanza. Non è chiaro se la bambina si trovasse in macchina al momento della sparatoria. Per diversi minuti il video mostra solamente il cielo: probabilmente Reynolds è stata costretta a lasciare a terra lo smartphone. Reynolds riprende a parlare a quattro minuti dalla fine, quando spiega di trovarsi sul sedile posteriore di un’auto della polizia, riassume cos’è successo e chiede aiuto.

Secondo CBS Minnesota, ancora nelle prime ore di giovedì Reynolds era tenuta in custodia dalla polizia. In un comunicato inviato a BuzzFeed, Facebook ha spiegato che il video era stato temporaneamente inaccessibile «a causa di un guasto tecnico». Facebook Live, la funzione che permette agli utenti di trasmettere video in diretta, è attiva da circa tre mesi.