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  • giovedì 7 luglio 2016

L’omicidio di Baton Rouge, Louisiana

Un 37enne nero è stato ucciso dalla polizia, ma due video mostrano che non era aggressivo o pericoloso al momento della sparatoria: ci sono proteste

Alton Sterling, un 37enne nero che vendeva CD davanti a un piccolo negozio di alimentari a Baton Rouge, in Louisiana negli Stati Uniti, è stato ucciso martedì 5 luglio da due agenti di polizia che erano intervenuti dopo una chiamata anonima al 911, il numero statunitense delle emergenze. Un video registrato da un passante e diffuso mercoledì 6 luglio mostra che i due agenti sparano a Sterling dopo averlo immobilizzato a terra e dopo aver urlato “Ha una pistola! Ha una pistola!”: un testimone ha detto che gli agenti hanno recuperato una pistola dai pantaloni di Sterling dopo avergli sparato ma che lui non l’aveva estratta all’arrivo degli agenti e che, in generale, non sembrava avere un atteggiamento minaccioso nei loro confronti.

Attenzione, il video contiene immagini forti.

La polizia di Baton Rouge ha detto che i due agenti, Howie Lake e Blane Salamon, erano intervenuti dopo che una persona anonima aveva chiamato il 911 dicendo che Sterling aveva puntato una pistola contro di lui. Abdullah Muflahi, proprietario del negozio davanti al quale Sterling stava vendendo CD, ha detto che gli agenti hanno prima provato a immobilizzare Sterling usando un taser e che gli hanno successivamente sparato sei volte: 3 volte quando era ancora in piedi e 3 dopo averlo bloccato a terra. Il video invece sembra mostrare che i colpi di pistola vengano sparati in un momento in cui Sterling è a terra tenuto fermo dai due agenti. Un secondo video dell’omicidio diffuso da Muflahi sembra invece mostrare uno degli agenti che estrae una pistola dalla tasca dei pantaloni di Sterling, immobile a terra.

Questo video sembra confermare anche la testimonianza di Muflahi, che aveva raccontato di non aver visto Sterling estrarre la pistola dopo l’arrivo degli agenti. Muflahi ha anche detto di aver nascosto il telefonino dopo aver girato il video per paura che la polizia lo sequestrasse: i due agenti hanno invece sequestrato le registrazioni delle telecamere a circuito chiuso dicendo a Muflahi di avere un mandato. L’autopsia sul corpo di Sterling ha confermato che la sua morte è stata causata da diversi colpi di arma da fuoco al petto e alla schiena.

Dell’omicidio si è cominciato a parlare dopo la diffusione del primo video che mostra la sparatoria, diffuso mercoledì 6 luglio. John Bel Edward, governatore della Louisiana, ha detto che le indagini sull’incidente verranno affidate alle autorità federali e non verranno condotte quindi internamente dalla polizia di Baton Rouge. I due agenti coinvolti nella sparatoria, Howie Lake e Blane Salamoni, sono stati sospesi temporaneamente. Mercoledì sera a Baton Rouge ci sono state alcune proteste pacifiche contro la violenza della polizia.

Alton Sterling aveva 37 anni e cinque figli, il più grande dei quali ha 15 anni. Sterling aveva qualche piccolo precedente, tra cui un’accusa di sesso con una minorenne quando lui aveva 21 anni. In una conferenza stampa mercoledì sera la sua compagna Quinyetta McMillan ha detto che quando è stato ucciso, Sterling stava “vendendo dei CD, senza disturbare nessuno”. Il ragazzo che piange accanto a lei è Cameron Sterling, figlio maggiore di Alton Sterling.