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  • venerdì 10 giugno 2016

Che si dice della Slovacchia

È considerata una delle nazionali più imprevedibili di questi Europei: nell'ultimo anno ha battuto squadre molto forti

I giocatori della Slovacchia dopo un gol segnato all'Irlanda (Charles McQuillan/Getty Images)

Le due nazionali che formavano la vecchia Cecoslovacchia si sono qualificate alla fase finale degli Europei dopo aver disputato un ottimo girone di qualificazione. Per la Repubblica Ceca non è una novità, visto che nella sua breve storia ha quasi sempre ottenuto risultati molto positivi ai campionati Europei. Per la Slovacchia è invece una grossa novità, visto che finora la sua nazionale non aveva mai partecipato a una fase finale di un campionato europeo. Dalla divisione della Cecoslovacchia, il calcio slovacco ha subito un netto ridimensionamento: il paese ora conta poco più di 5 milioni di abitanti e non si può dire che abbia centri urbani particolarmente importanti, come invece Praga per la Repubblica Ceca. La capitale slovacca, Bratislava, ha appena 400mila abitanti e solo una squadra relativamente importante. Il campionato nazionale inoltre è uno dei meno seguiti in Europa e il suo livello fra i più bassi. Nonostante ciò, la Slovacchia riuscirà a presentarsi agli Europei con una buona squadra, che negli ultimi anni ha sorpreso un po’ tutti.

Nel suo girone di qualificazione è stata capace di battere la Spagna e l’Ucraina. Complessivamente ha ottenuto sette vittorie, un pareggio e due sconfitte; ha segnato 17 gol e ne ha subiti 8. Il buon andamento della squadra è continuato anche dopo e la sua ultima sconfitta risale allo scorso ottobre: da allora ha giocato altre otto partite senza mai perderne una. A fine maggio è riuscita a battere fuori casa la Germania e nemmeno casualmente: ha recuperato un gol di svantaggio e poi ne ha segnati altri due, concludendo la partita con il 54 per cento di possesso palla. In quella partita il capitano del Napoli, Marek Hamsik, ha segnato questo gol:

 

Dal 2013 l’allenatore della Slovacchia è Jan Kozak, che fino ad allora non aveva ricoperto nessun ruolo rilevante, allenando solo nel campionato slovacco. Con lui la nazionale è diventata una squadra molto difficile da incontrare e fra le più imprevedibili d’Europa. Gioca un calcio basato sulla solidità della propria difesa e su rapidi contropiedi, ma non rinuncia a tenere il controllo del gioco quando si presenta l’occasione, grazie ai suoi migliori giocatori. Uno di questi è proprio Hamsik, un calciatore molto intelligente e tecnico, che con Kozak gioca come centrocampista offensivo e nelle qualificazioni è stato il capocannoniere della Slovacchia con cinque reti segnate. Ad Hamsik viene data grande libertà di movimento, e questo fa sì che sia presente in quasi tutte le azioni.

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Quello che potrebbe impedire alla Slovacchia di continuare ad ottenere risultati positivi anche agli Europei è la difesa, i cui titolari o hanno giocato poco con i loro club o hanno recuperato da poco da problemi fisici. Un altro problema è l’incostanza di alcuni suoi giocatori, e cioè degli esterni Wladimir Weiss, Miroslav Stoch, e Robert Mak. Tutti e tre però sono giocatori veloci, molto tecnici e fondamentali nei contropiede della squadra. Le riserve non sono un granché e Kozak ha scelto di convocare soltanto due attaccanti, perché gli altri sono infortunati. Di conseguenza in attacco potrebbe giocare anche il giovane trequartista Ondrej Duda, da tempo seguito da molte importanti squadre europee. I centrocampisti titolari dovrebbero essere Juraj Kucka del Milan, abile a collegare i reparti, e Viktor Pecovsky, che ricoprirebbe la parte difensiva.

Portieri Matúš Kozáčik (Viktoria Plzeň), Ján Mucha (Slovan Bratislava), Ján Novota (Rapid Vienna)

Difensori Peter Pekarík (Hertha Berlino), Milan Škriniar (Sampdoria), Martin Škrtel (Liverpool), Norbert Gyömbér (Roma), Ján Ďurica (Lokomotiv Mosca), Kornel Saláta (Slovan Bratislava), Tomáš Hubočan (Dinamo Mosca), Dušan Švento (Colonia)

Centrocampisti Marek Hamšík (Napoli), Juraj Kucka (AC Milan), Miroslav Stoch (Bursaspor), Vladimír Weiss (Al-Gharafa), Róbert Mak (PAOK), Patrik Hrošovský (Viktoria Plzeň), Ján Greguš (Jablonec), Viktor Pečovský (Žilina), Stanislav Šesták (Ferencváros), Ondrej Duda (Legia Varsavia)

Attaccanti Michal Ďuriš (Viktoria Plzeň), Adam Nemec (Willem II)

La Slovacchia ha avuto anche la fortuna di capitare in un girone non particolarmente difficile. Oltre all’Inghilterra, sulla carta nettamente superiore, la Russia ha un sacco di giocatori infortunati e giocherà gli Europei in una situazione di emergenza. Il Galles invece ha due grandi giocatori come Gareth Bale e Aaron Ramsey, ma non è una squadra imbattibile.

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È quindi probabile che la nazionale slovacca si qualifichi agli ottavi di finale, anche come una delle migliori terze. Da lì però inizierebbero le vere difficoltà.

Questa è la tredicesima guida del Post alle 24 nazionali che parteciperanno agli Europei: qui trovate la pagina con tutte le altre.

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