(Jan Hetfleisch/Getty Images)
  • Italia
  • domenica 8 Maggio 2016

Cos’è successo al Brennero

Ci sono stati scontri tra polizia e manifestanti che protestavano contro la barriera anti-migranti tra Italia e Austria: 18 poliziotti sono rimasti feriti

(Jan Hetfleisch/Getty Images)

Circa cinquecento manifestanti di sinistra radicale e “black bloc” si sono scontrati sabato con la polizia italiana e austriaca durante una protesta contro la chiusura della frontiera al Brennero, al confine tra Italia ed Austria. La polizia ha usato lacrimogeni e idranti, alcuni manifestanti hanno risposto lanciando fumogeni e “bombe carta”. Secondo i giornali, 18 tra poliziotti e carabinieri italiani sono rimasti feriti, mentre 12 manifestanti sono stati fermati. Diversi giornalisti, tra cui una troupe di Corriere.tv, sono stati attaccati durante la protesta. Nel corso degli scontri, i manifestanti sono riusciti a occupare prima la stazione ferroviaria e poi la vicina autostrada, bloccando il traffico per un breve periodo di tempo. La situazione è poi tornata alla normalità.

I manifestanti non avevano alcun simbolo identificativo o bandiera e sull’unico striscione che è stato mostrato c’era scritto in italiano e in inglese “distruggiamo i confini”. Secondo la ricostruzione dei giornali, i manifestanti avevano intenzione di arrivare allo scontro sin dall’inizio. Repubblica scrive che nessuno di loro ha parlato con i giornalisti e che i loro leader hanno rifiutato ogni trattativa con il questore. I manifestanti che hanno partecipato al corteo appartengono ad alcuni dei centri sociali e gruppi radicali. Marco Imarisio ha raccontato sul Corriere della Sera le storie di alcuni di loro che in precedenza avevano partecipato agli scontri più duri tra polizia e NoTav in Val di Susa.

Della questione della frontiera al Brennero si parla da diverse settimane. Lo scorso aprile l’Austria aveva messo in piedi una barriera che aveva chiuso in parte il tratto di confine con l’Italia. Lo scopo ufficiale della barriera, avevano detto le autorità austriache, era di bloccare il traffico di migranti che dal territorio italiano arriva in Austria. Lo scorso anno l’Austria, che ha otto milioni di abitanti, era stata attraversata da più di centomila migranti e aveva ricevuto circa 90 mila domande di asilo.

Nel frattempo partiti austriaci di destra radicale anti-migranti hanno ottenuto aumentato i loro consensi, spingendo l’attuale governo di coalizione a introdurre misure sempre più severe per limitare l’immigrazione. La barriera del Brennero, per il momento, ha un valore soprattutto simbolico. Non copre tutta l’estensione del passo ed è quindi facile da aggirare. Oltre al Brennero, ci sono altri varchi di confine che non sono sorvegliati. Il ministro degli Esteri austriaco, Wolfgang Sobotka, ha detto che «al Brennero non ci sarà nessun muro e il confine non verrà chiuso. Se l’Italia fa i suoi compiti non ci sarà neanche bisogno dei controlli». Sobotka intende dire che i migranti sbarcati in Italia andrebbero trattenuti, come prevede il regolamento di Dublino, oppure respinti.