Pyongyang, 5 maggio 2016 (AP Photo/Kim Kwang Hyon)
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  • giovedì 5 Maggio 2016

Anche in Corea del Nord si fa il congresso di partito

L'ultimo si tenne nel 1980: cosa vuole ottenere Kim Jong-un e perché la Cina è importante

Pyongyang, 5 maggio 2016 (AP Photo/Kim Kwang Hyon)

Venerdì comincerà a Pyongyang, la capitale della Corea del Nord, il settimo congresso del Partito dei Lavoratori, l’unico partito ammesso nella politica nordcoreana. Attorno all’evento c’è molta curiosità e attesa, soprattutto perché era dal 1980 che in Corea del Nord non si teneva un congresso di questo tipo. Ci sarà Kim Jong-un, il dittatore del paese, insieme a tutti i vertici di governo: ci saranno anche diversi giornalisti stranieri, circostanza piuttosto eccezionale per uno degli stati più chiusi e autoritari al mondo. Quello che ci si può aspettare dal congresso non è ancora troppo chiaro: Andrei Lankov, esperto di Corea sentito dal Financial Times, ha detto che guardare lo sfarzo attorno all’evento «sarà come assistere alla stagione dell’accoppiamento dei dinosauri: è una cosa curiosa che non vedi da altre parti ma che non necessariamente ci dice qualcosa».

Perché ora, dopo 30 anni
In teoria il congresso è l’organo decisionale più importante della Corea del Nord: tra le altre cose è incaricato di eleggere un nuovo comitato centrale, che a sua volta nomina il Politburo del Partito dei Lavoratori e il presidium, in un sistema simile a quello del Partito comunista cinese. Il New York Times ha scritto che il congresso affiderà i posti di potere vacanti a una nuova generazione di leader fedeli a Kim, una mossa diventata urgente anche dopo le recenti purghe dirette contro diversi presunti oppositori interni al regime. Come hanno scritto diversi giornali internazionali, l’obiettivo più evidente del congresso è consolidare la posizione di Kim, salito al potere quando era ancora molto giovane, quattro anni fa, dopo la morte del padre: in questo senso il congresso probabilmente riaffermerà la posizione preminente del Partito dei Lavoratori sull’esercito, il centro di potere che in passato è stato individuato come l’unico in grado di sfidare Kim.

North Korea Party Congress The Big ShowUna foto scattata durante il congresso del Partito dei Lavoratori che si tenne in Corea del Nord nel 1980 (Korea News Service via AP)

La politica del “byungjin” e i giovani
Al congresso si discuterà della cosiddetta politica del “byungjin” promossa da Kim, che prevede due obiettivi apparentemente poco compatibili tra loro: la creazione di un arsenale nucleare e il raggiungimento di buoni livelli di sviluppo economico. Non sembra una cosa facile da fare: la Corea del Nord è da anni oggetto di sanzioni internazionali per il suo programma nucleare e di recente il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato nuove sanzioni ancora più dure.

Molti analisti non ritengono probabile che Kim abbandoni il programma nucleare per migliorare le condizioni di vita della popolazione nordcoreana, tra le più povere al mondo (negli anni Novanta una terribile carestia uccise almeno tre milioni di nordcoreani). D’altra parte è vero che negli ultimi anni il regime ha silenziosamente appoggiato la crescita di una specie di “economia privata”: oggi ci sono diverse imprese sostanzialmente private, tra cui anche grosse aziende minerarie, di trasporto e raffinerie di petrolio. Chi gestisce l’impresa la deve registrare come azienda dello Stato, ma per il resto si comporta e la gestisce come farebbe un privato con la sua azienda. Secondo gli esperti tra il 30 e il 50 per cento dell’economia nordcoreana è composta da questo settore “privato”, che ha contribuito all’emergere di una nuova classe ricca di imprenditori e imprenditrici.

North Korea Party CongressUn cartellone allestito per promuovere il congresso in una strada di Pyongyang dice: «Celebriamo il settimo congresso del Partito dei Lavoratori di Corea con grande entusiaasmo politico e brillanti risultati sul lavoro!» (AP Photo/Kim Kwang Hyon)

L’intensa retorica nazionalista promossa da Kim sembra avere portato qualche altro cambiamento negli equilibri del regime nordcoreano. Il partito ha acquisito più potere a scapito dell’esercito e Kim ha acquisito nuova popolarità tra i giovani, scrive il New York Times. L’Istituto per l’unificazione nazionale, centro di ricerca che ha sede a Seul (Corea del Sud), ha analizzato più di 1.500 articoli del principale giornale del Partito dei Lavoratori, Rodong Sinmun, riguardo il congresso che sta per cominciare: e ha scoperto che una delle parole più usate per riempire gli slogan politici del regime è “giovane”. Oggi Kim è molto più popolare tra i giovani che tra gli anziani, ha detto Chang.

Cambierà qualcosa?
Sembra di no, anche se qualche speranza c’è. Alcuni analisti pensano che il congresso potrebbe in qualche maniera legittimare la posizione di quelle persone che hanno beneficiato dei guadagni del mercato interno nordcoreano e dell’economia “privata”, e che sono riusciti a mettere da parte rilevanti somme di denaro. Altri però pensano che non succederà nulla di tutto questo e che non ci saranno annunci particolarmente incisivi. Da tempo però si parla della possibilità che la Corea del Nord possa fare un percorso simile a quello che fece la Cina dalla fine degli anni Settanta: aprire la propria economia senza cambiare nulla nell’ambito della politica. Sarebbe anche uno scenario appoggiato dalla Cina, l’unica grande potenza alleata della Corea del Nord, che però negli ultimi anni ha mostrato diversi segni di insofferenza per l’atteggiamento sempre più aggressivo di Kim verso l’esterno.