È morto Giancarlo Bonacina, storico editor di Mondadori

Scoprì e pubblicò importanti autori di narrativa straniera, come Salman Rushdie e John Le Carré

(JACQUES DEMARTHON/AFP/Getty Images)

Giancarlo Bonacina, storico editor di Bompiani e poi Mondadori, è morto venerdì 8 aprile a 78 anni. A Mondadori, dove arrivò nella metà degli anni Settanta, si occupava di narrativa straniera e pubblicò alcuni autori di quelli che sono tuttora tra i più importanti bestseller della casa editrice, tra cui Ken Follett, David Grossman, Salman Rushdie, Zadie Smith, Philip Roth, Patricia Cornwell, Rosamund Pilcher, Tom Wolfe, John Le Carré.

Lo scrittore Salman Rushdie lo aveva nominato nel suo memoir Joseph Anton come il «determinato» editor italiano che lo aveva sostenuto all’epoca della fatwa per I versi satanici. Si è spento ieri a Milano uno dei protagonisti della vita editoriale italiana degli anni d’oro, Giancarlo Bonacina, dopo una lunga malattia. Personalità profondamente schiva, uomo di vasta cultura, appassionato di letteratura (anche da traduttore) e di musica classica, nato a Milano nel 1938, già negli anni Sessanta era stato editor per Bompiani, nell’epoca di Valentino Bompiani e Umberto Eco; negli anni Settanta giunse come editor di narrativa straniera in Mondadori e segnò un’epoca.

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