(Nicolò Campo/Pacific Press via ZUMA Wire)
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  • sabato 9 aprile 2016

Cosa prevede l’offerta di Urbano Cairo per RCS

In pratica lo scambio delle azioni della sua principale società per quelle di RCS, che valgono molto meno

(Nicolò Campo/Pacific Press via ZUMA Wire)

Nella serata di venerdì 8 aprile, l’imprenditore Urbano Cairo – il proprietario di La7 – ha annunciato di voler fare un’offerta per ottenere la maggioranza delle azioni di Rizzoli-Corriere della Sera Media Group S.p.A (RCS), uno dei più importanti gruppi editoriali italiani e attuale editore del Corriere della Sera. In un comunicato stampa, Cairo ha annunciato che la sua offerta consiste in una Offerta pubblica di scambio volontaria (OPS): in pratica Cairo offre di dare 1 azione della sua società principale Cairo Communication – che oggi vale circa 4,7 euro – per ogni 8,3 azioni di RCS che gli verranno consegnate dai vari azionisti attuali di RCS (ad oggi, un’azione di RCS vale circa 0,455 euro). L’azionario di maggioranza di RCS è il gruppo Fiat Chrysler Automobiles (FCA), che ha il 16,734 per cento delle azioni (che però ha detto di voler cedere in seguito alla fusione fra il gruppo editoriale L’Espresso e Itedi, una società editrice che pubblica La Stampa e il Secolo XIX controllata proprio da FCA). Prima dell’offerta, Cairo era già azionista di minoranza di RCS, col 4,616 per cento delle quote totali.

Repubblica ha stimato che stando al valore attuale delle sue azioni, Rizzoli vale 287 milioni di euro: l’offerta di Cairo riguarda almeno il 50 per cento più una delle azioni, per un valore complessivo di circa 143 milioni di euro. Non è ancora chiaro quali e quanti fra i molti azionisti di RCS – fra cui ci sono le banche Intesa San Paolo e Mediobanca, l’imprenditore Diego Della Valle e il gruppo Pirelli – vogliano cedere le proprie azioni aderendo all’offerta di scambio di Cairo.

Nel comunicato, la Cairo Communication ha spiegato di voler «creare un grande gruppo editoriale multimediale», dato che «Communication e RCS sono fortemente complementari e la loro combinazione consentirebbe di creare un gruppo diversificato che, facendo leva sull’elevata qualità dei propri prodotti editoriali nei settori news, periodici, sport e televisione, possa posizionarsi come operatore di riferimento nel mercato italiano».

Urbano Cairo ha 58 anni ed è uno dei più importanti imprenditori ed editori italiani: tramite la sua società principale Cairo Communication, possiede un’importante casa editrice (la Cairo Editore), una delle tv nazionali più di successo (La7) e una squadra di calcio di Serie A (il Torino). RCS è da tempo in grave difficoltà: ha accumulato decine di milioni di debiti – al momento sono 487a causa di passati investimenti rischiosi e di una gestione confusa, senza un vero azionario di riferimento.

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