Nei Panama Papers risultano coinvolte anche due persone molto vicine a Marine Le Pen e già sotto inchiesta in Francia per finanziamento illecito al Front National

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Dai Panama Papers – documenti trapelati da una delle più importanti società del mondo che si occupa di creazione e gestione di società off shore e studiati nel corso di una lunga inchiesta giornalistica che ha coinvolto decine di quotidiani internazionali – risulta che due persone molto vicine a Marine Le Pen abbiano usato un complicato sistema di società offshore per far uscire dal paese 316 mila euro e sfuggire ai controlli anti-riciclaggio. Si tratta di Frédéric Chatillon, a capo di una società di comunicazione che presta i suoi servizi al Front National, il partito francese di estrema destra guidato da Marine Le Pen, e dell`esperto contabile Nicolas Crochet: entrambi sono attualmente sotto inchiesta in Francia per presunte irregolarità nel finanziamento delle campagne elettorali per le elezioni cantonali del 2011 e quelle legislative e presidenziali del 2012 a cui ha lavorato, per il Front National, la società di Chatillon, Riwal.

Le Monde parla di un «sofisticato sistema offshore tra Hong kong, Singapore, Isole Vergini britanniche e Panama» per «far uscire denaro dalla Francia attraverso finte società e fatture false con la volontà di sfuggire al servizio antiriciclaggio francese». Chatillon e Crochet, nel 2012, subito dopo le elezioni presidenziali e a meno di un mese dalle legislative, avrebbero portato fuori dalla Francia 316 mila euro di proprietà di Riwal per reinvestirli nella società di un amico con sede a Singapore.