Peter Schreyer, capo del design di Hyundai Motor Group, presenta la Genesis G90 al NAIAS 2016 di Detroit. (Photo by Scott Olson/Getty Images)
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  • giovedì 31 Marzo 2016

Genesis, cioè le Hyundai di lusso

Com'è fatta la concept car presentata a New York per conquistare una fetta del redditizio mercato premium, dove dominano i tedeschi

Peter Schreyer, capo del design di Hyundai Motor Group, presenta la Genesis G90 al NAIAS 2016 di Detroit. (Photo by Scott Olson/Getty Images)

All’edizione 2016 del salone dell’auto di New York – in corso fino al 3 aprile – il gruppo automobilistico sudcoreano Hyundai Motor ha presentato la New York Concept, una concept car del marchio di lusso Genesis che anticipa una berlina media pensata per competere con i modelli premium tedeschi Audi A4, BMW Serie 3 e Mercedes-Benz Classe C.

La Genesis New York Concept ha un design esterno a metà tra una berlina a tre volumi e un coupé, ed è mossa da un sistema ibrido composto da un motore 2.0 benzina turbo a iniezione diretta e un motore elettrico, che trasmettono i 245 CV di potenza complessiva alle ruote posteriori tramite un cambio automatico a otto rapporti. Nell’abitacolo, la New York Concept ha un’interfaccia uomo-macchina (HMI, human-machine interface) molto avanzata: metà della plancia è occupata da uno schermo curvo da 21 pollici con risoluzione 4K prodotto da LG, che svolge la funzione di quadro strumenti di fronte al guidatore e diventa concavo nella parte centrale, dove invece vengono proiettate mappe e contenuti multimediali. Lo schermo si controlla tramite un pad sul tunnel centrale che supporta il multi-touch, lo swipe e i movimenti circolari, utili per scorrere lunghe liste di brani musicali o contatti telefonici. Grazie a un sensore per i controlli gestuali 3D, muovendo le mani nello spazio è anche possibile personalizzare la disposizione delle informazioni visibili spostando i contenuti da una parte all’altra dello schermo.

La versione di produzione della New York Concept si chiamerà G70, arriverà probabilmente verso la fine del 2017 e sarà il secondo nuovo modello Genesis dopo la berlina ammiraglia G90, presentata a gennaio al salone dell’auto di Detroit. Genesis è una nuova divisione di Hyundai Motor lanciata come marchio a sé stante lo scorso novembre, con l’obiettivo di migliorare l’immagine e i profitti del gruppo attraverso la produzione di auto di lusso: fino a quel momento il nome identificava un coupé venduto in Europa e una berlina Hyundai di grandi dimensioni per i mercati di Asia e Stati Uniti, che dovrebbe essere rinominata Genesis G80. Entro fine 2020 la gamma Genesis sarà composta di sei modelli, tra cui due SUV/crossover e un coupé, ha detto il Vicepresidente di Hyundai Cho Won-Hong.

Con circa 8 milioni di auto vendute nel 2015, Hyundai e la sua affiliata Kia Motors sono il quinto costruttore automobilistico al mondo dopo il gruppo giapponese Toyota, il tedesco Volkswagen, l’americano General Motors e l’alleanza franco-giapponese Renault-Nissan. Dopo un periodo di forte crescita dovuto anche al vantaggio della valuta debole – nel 2010 le vendite aumentarono del 24 per cento – l’anno scorso il gruppo ha mancato l’obiettivo di 8,2 milioni di unità a causa del rallentamento del mercato cinese, il principale per Hyundai e Kia. Per il 2016 le stime sono molto prudenti e anticipano una crescita dell’1,6 per cento a 8,13 milioni di veicoli, limitata dalle difficili condizioni di alcuni mercati emergenti come Russia e Brasile, dove il gruppo sudcoreano ha una presenza forte.

Per rendere Genesis competitiva rispetto ai leader globali del mercato premium – i marchi tedeschi Audi, BMW e Mercedes-Benz – e aggiudicarsi una porzione del redditizio mercato delle auto di lusso, Hyundai ha assunto molti manager europei provenienti da prestigiose case automobilistiche europee. A capo del marchio Genesis è stato nominato Manfred Fitzgerald, che prima lavorava per il costruttore di supercar italiano Lamborghini, mentre Christopher Chapman e Albert Biermann arrivano da BMW: in particolare, l’ultimo proviene dalla divisione sportiva M Performance di BMW ed è stato incaricato di curare i modelli ad alte prestazioni del gruppo.

Alla guida del design Genesis è stato nominato il belga Luc Donckerwolke – ex di Audi, Bentley, Lamborghini e Seat – il quale risponde al tedesco Peter Schreyer. Anche quest’ultimo è un designer proveniente dal gruppo tedesco Volkswagen: dopo aver disegnato modelli di successo come la prima Audi TT e seguito lo sviluppo del Volkswagen New Beetle, nel 2006 Schreyer è stato assunto dal gruppo Hyundai e ora è responsabile del design.