I libri contenuti in Monument, la biblioteca di Brian McCutcheon, a Indianapolis (The Public Collection)

Le piccole biblioteche di Indianapolis

Progettate da nove artisti locali per invogliare a leggere di più: hanno la forma di una nave, di un punto di domanda o di una caverna

I libri contenuti in Monument, la biblioteca di Brian McCutcheon, a Indianapolis (The Public Collection)

A Indianapolis, negli Stati Uniti, si possono trovare piccole biblioteche dalle forme strane: fanno parte di un progetto che invita alla lettura gli abitanti della città chiamato “The Public Collection“. Le mini-biblioteche contengono qualche decina di libri al massimo; alcune si trovano in strada, una in un parco, altre all’interno di edifici pubblici. I volumi che conservano sono forniti dalla Biblioteca Pubblica di Indianapolis: sono adatti a tutte le età e possono essere presi in prestito per il tempo desiderato prima di essere restituiti. Le biblioteche – chiamate anche “stazioni per lo scambio dei libri” – sono state installate nell’estate del 2015 e ognuna è stata progettata da un diverso artista locale.

Il progetto è simile ad altri nati negli ultimi anni negli Stati Uniti, come Little Free Library: chi vi aderisce costruisce una versione di cassette della posta adattata per regalare e scambiare libri. Un’altra idea simile l’ha avuta un architetto di New York, John Locke, che ha trasformato gli inutilizzati telefoni pubblici della città in spazi per scambiare libri; il suo progetto si chiama Parasite Book Shelf.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.