• Moda
  • venerdì 15 gennaio 2016

I vestiti di Margaret Thatcher

E cosa hanno in comune con quelli di altre due donne di potere dei nostri giorni: la regina Elisabetta II e il cancelliere tedesco Angela Merkel

Margaret Thatcher applaudita alla fine della conferenza del partito Conservatore a Blackpool, 13 ottobre 1989. (JOHNNY EGGITT/AFP/Getty Images)

Lo scorso dicembre la casa d’aste Christie’s ha venduto più di 400 oggetti – tra cui molti vestiti – appartenuti all’ex primo ministro britannico Margaret Thatcher per un totale di 4,5 milioni di sterline, circa 5,9 milioni di euro. Valeria Montebello prende spunto dall’evento per raccontare su Rivista Studio lo stile sobrio ma accuratissimo di Thatcher e spiegare cosa ha in comune – i capelli corti, gli occhi azzurri, gli abiti monocromo dai colori sgargianti – e cosa no con quello di due altre donne di potere dei giorni nostri: la regina Elisabetta II, «che non ne sbaglia una», e il cancelliere tedesco Angela Merkel, «con i calzini in vista sotto un vestito da sera o con qualche taglia sbagliata».

Alcuni vestiti indossati da Margaret Thatcher

«È blu notte il colore dell’abito da sposa di Mrs Margaret Thatcher venduto in dicembre da Christie’s a venticinquemila sterline, insieme alla sua valigetta di pelle rossa graffiata – con timbro a caratteri d’oro impresso dalla regina Elisabetta – e al suo impermeabile Aquascutum stile Lawrence d’Arabia che non lasciava intravedere neanche un lembo di pelle. Quando ci tiriamo giù dal letto la mattina si presenta il primo degli innumerevoli dilemmi della giornata: cosa mettersi addosso. Anche chi dice di infilarsi la prima cosa che gli capita sotto mano deve fare i conti con il proprio armadio, con le scelte passate, con gli scheletri che penzolano dalle stampelle. In poche parole: con il loro stile. E vestirsi è una scelta cruciale, soprattutto se si è Margaret Thatcher, Angela Merkel o, che so, Sua Maestà la regina.

Vestiti indossati nel tempo dalla regina Elisabetta

Cos’hanno in comune queste tre donne? Hanno i capelli corti e gli occhi azzurri, indossano abiti monocromo dai colori sgargianti e hanno governato/governano i loro Paesi. Passato, presente, eternità. Mentre una qualsiasi star di Hollywood può permettersi qualche caduta di stile, anzi, i loro scivoloni foraggiano le fashion blogger, il gossip e la speranza delle fan nella metamorfosi, le politiche non possono barcollare. Fanno parte dello spettacolo, ma non sono semplici attrici con i loro copioni a singhiozzo, con la loro parte da recitare. Devono essere immutabili, obbedire a una certa continuità, e pensare alla successione. Colori unici, linee dritte, minimalismo. Le vesti che indossano sono il messaggio prima della parola, quello che conta davvero. La regina non ne sbaglia una e anche se dovesse sbagliare un accostamento sarebbe comunque “giusta”, la sua eternità è conclamata, a suon di cappellini e soprabiti abbinati è diventata un’icona pop. La Merkel inciampa – senza cadere o cadendo in piedi – con i calzini in vista sotto un vestito da sera o con qualche taglia sbagliata, ma è cosa di poco conto. La Thatcher calcolava anche le macchie nei minimi dettagli, facendole diventare un cult. Ha raggiunto l’acme in termini di outfit osè nella foto in cui è seduta con le gambe sopra il divano a fiori e, con le scarpe poggiate lì sotto, lasciava i piedi in bella mostra (coperti da calze trasparenti: non i gambaletti della Merkel ma collant dello stesso colore della sua pelle, non un tono in meno, né uno in più), mentre studiava gli assetti strategici del Paese come se stesse leggendo un Harmony, magari decideva guerre, tranquilla come se nulla la turbasse, come se nulla fosse. La potenza di questa immagine non ha eguali, la consacra unica.»

Un po’ di vestiti di Angela Merkel

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