Gli Oscar hanno un problema di razzismo?

Su 20 tra attori e attrici candidati nel 2016 nessuno è nero, ed è il secondo anno di fila che succede; d'altra parte i giurati dell'Academy sono in grandissima parte bianchi

(Kevin Winter/Getty Images)
(Kevin Winter/Getty Images)

Il 14 gennaio sono state annunciate le nomination agli Oscar del 2016, la cui cerimonia di premiazione si terrà il 28 febbraio: e una delle questioni più discusse da ieri negli Stati Uniti riguarda la totale assenza di attori o attrici neri dalle nomination. Era già successo l’anno scorso ed era dal biennio 1997-1998 che non capitava per due anni consecutivi. Per questo motivo sui social e sui siti statunitensi – di cinema e non – è tornato a circolare l’hashtag #OscarsSoWhite (gli Oscar sono così bianchi). Oltre alla totale assenza di attrici o attori neri dalle venti posizioni a loro dedicate (cinque nomination a testa per miglior attore, migliore attrice, miglior attore non protagonista e migliore attrice non protagonista), si vede anche dalle altre nomination che i candidati agli Oscar – per qualsiasi premio – sono molto spesso bianchi e (fatta ovviamente eccezione per le categorie espressamente femminili) molto spesso maschi.

Perché succede?
Ci sono due principali punti di vista sulla questione: secondo il primo, il fatto che donne e uomini non-bianchi siano sotto-rappresentati (e spesso del tutto assenti) è dovuto al mondo del cinema. Lo si può riassumere così: ci sono pochi film che non parlino di uomini bianchi e ci sono pochi registi, produttori, direttori della fotografia, sceneggiatori (e così via) non-bianchi o non-uomini che fanno il loro lavoro ad alti livelli. È “colpa” del contesto professionale se ci sono pochi professionisti di alto livello ed è di conseguenza difficile premiare i pochi che ci sono. Alcune settimane fa la rivista Hollywood Reporter ha fatto un’intervista collettiva alle miglior attrici dell’anno (quella favorite per l’Oscar). Non c’era nemmeno una donna nera, e la rivista ha scritto una lettera aperta in cui ha spiegato che “la triste verità è che non era possibile trovare attrici non bianche che fossero davvero realistiche candidate a un Oscar“.

Il secondo punto di vista, più diffuso e condiviso, dice che agli Oscar concorrono – e spesso vincono – professionisti quasi sempre bianchi e spesso maschi perché quelli che decidono chi vince gli Oscar sono quasi sempre bianchi, e spesso maschi. Gli Oscar sono infatti assegnati dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences (Academy, in breve), un’organizzazione composta da persone che fanno parte di ogni ruolo del cinema (registi, attori, direttori della fotografia, costumisti, eccetera). I votanti sono circa seimila e nel 2013 il Los Angeles Times aveva spiegato che il 93 per cento dei membri dell’Academy era bianco e il 76 per cento dei membri erano uomini. L’Academy ha provato a fare qualcosa per cambiare il dato e nel 2015 ha invitato 332 nuovi membri: molte donne e molti non-bianchi (l’attore David Oyelowo e l’attrice Gugu Mbatha-Raw, per esempio). 332 è però solo il cinque per cento di seimila e i votanti continuano a essere soprattutto uomini bianchi.

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I neri non candidati nel 2016
Le recensioni e gli incassi dei film degli ultimi mesi sembrano dare ragione a chi condivide il secondo dei due punti di vista. Pensando per un momento al problema più discusso, quello che riguarda i neri nel cinema: a detta dei principali commentatori di cinema quest’anno c’erano molti possibili film da cui far uscire interessanti nomination. C’era Straight Outta Compton, il film sul gruppo rap N.W.A. che è andato benissimo nei cinema ed è pieno di attori neri; c’era Idris Elba che è stato molto apprezzato in Beasts of No Nation (il film di Netflix che racconta la vita di un bambino soldato in Africa), c’erano poi anche Creed (il cui protagonista è l’attore nero Michael B. Jordan), c’era Concussion con Will Smith e Chi-Raq, l’ultimo film di Spike Lee, che qualche mese fa ha detto: «Quando vado negli uffici delle case di produzione, gli unici neri che vedo sono i responsabili della sicurezza. Se sei nero, è più facile diventare presidente degli Stati Uniti che capo di uno studio cinematografico».

Secondo lo storico del cinema Mark Harris, è da notare il fatto che sia Creed – Nato per combattere che Straight Outta Compton hanno avuto una nomination a testa, e sono quindi stati presi in considerazione: il problema è che quelle nomination sono andate a un attore bianco (Stallone) e due sceneggiatori bianchi (un uomo e una donna). In un recente articolo del Washington Post, il giornalista Drew Harwell, ha scritto che il 73 per cento dei personaggi dei migliori 100 film del 2015 erano bianchi. Come scrive Vox, negli Stati Uniti le persone non bianche sono il 40 per cento della popolazione e, soprattutto, i film i cui protagonisti non sono bianchi vanno di solito molto bene al cinema: è ormai quasi una costante, nonostante la cosa venga spesso percepita e raccontata come una “sorpresa”. In tutto ciò, la cerimonia di premiazione degli Oscar sarà presentata da Chris Rock, un attore e stand-up comedian conosciuto per le sue battute sui neri.

I problemi degli ultimi anni
La questione legata all’assenza (o comunque alla carenza) di candidati neri, e alla sotto-rappresentazione di donne e altre minoranze è stata riassunta alcuni mesi fa da un video di Vox, in cui – tra le altre cose – sono riportate le parole di Ernest Borgnine, uno dei membri dell’Academy, che parlando del film del 2005 I segreti di Brokeback Mountain disse: «So che ne parlano bene, ma non mi interessa vederlo. Penso che John Wayne si stia rivoltando nella tomba».

Qualche dato
Tornando agli attori e alle attrici, e guardando solo al problema dei neri (quello più in evidenza quest’anno) il Washington Post ha raccolto qualche dato relativo a tutte le edizioni degli Oscar, dal 1927 al 2015. Nelle quattro categorie dedicate agli attori (uomini e donne, protagonisti e non) ci sono stati nella storia degli Oscar 66 candidati neri in tutto. Non ci sono mai stati più di due candidati neri per la stessa categoria e solo in quattro volte su 87 l’Oscar al miglior attore è andato a un attore nero (la prima volta Sidney Poitier, nel 1963). Solo una donna nera ha invece vinto l’Oscar alla miglior attrice: Halle Berry nel 2002. Proprio quell’anno Denzel Washington vinse il premio per il miglior attore protagonista.

Oscar Winners For Best Actress Halle Berry For Her Performance In Monsters Ball, Shar(Getty Images)