Il miglior account Instagram del 2015 secondo Time

La fotografa statunitense Stacy Kranitz è stata scelta per aver usato l'app "nel modo in cui dovrebbe essere usata: per testimoniare le cose mentre accadono"

Oltre a scegliere il miglior fotografo d’agenzia dell’anno, dal 2013 la rivista statunitense Time premia annualmente anche il miglior account di Instagram. Quest’anno ha vinto Stacy Kranitz per avere usato Instagram “nel modo in cui dovrebbe essere usato: per testimoniare le cose mentre accadono”. La rivista spiega di averla scelta dopo avere esaminato molti altri profili, che hanno utilizzato in modo analogo il social network per le fotografie nel corso di quest’anno.

Una foto pubblicata da Stacy Kranitz (@stacykranitz) in data:

Kranitz è una statunitense originaria del Kentucky, vive in California e viaggia molto per gli Stati Uniti, soprattutto nella regione degli Appalachi. Da giovane aveva l’ambizione di fare la regista; crescendo si è poi resa conto che mettere insieme le persone e farle recitare non faceva per lei, e quindi ha dirottato le sue attenzioni verso la fotografia.

Una foto pubblicata da Stacy Kranitz (@stacykranitz) in data:

All’inizio della sua carriera Kranitz era solita girare a lungo a piedi per le strade di New York, puntando la sua macchina fotografica all’improvviso su soggetti di vario tipo.

Benjy’s cabin is my home for the next three months. This place is magic.

Una foto pubblicata da Stacy Kranitz (@stacykranitz) in data:

A causa di qualche problema di salute ai piedi è stata costretta a cambiare stile, ma dice di averci guadagnato: produce immagini più ragionate e sa creare un rapporto più intimo con i suoi soggetti.

Una foto pubblicata da Stacy Kranitz (@stacykranitz) in data:

Kranitz dice che da allora “ho voluto usare la macchina fotografia come una scusa per conoscere nuove persone e avvicinarmi a loro. Da allora, questo è al centro della mia attività”.

Una foto pubblicata da Stacy Kranitz (@stacykranitz) in data:

Lavorando a un progetto fotografico sul passaggio dall’adolescenza all’età adulta, Stacy Kranitz si è resa conto dell’importanza delle aree rurali degli Appalachi e ha iniziato a fotografarle, cercando soprattutto di raccontare la povertà delle persone in quella zona.

Una foto pubblicata da Stacy Kranitz (@stacykranitz) in data:

A Time, Kranitz ha spiegato che i suoi lavori fotografici contribuiscono a cambiarla e trasformare il suo stile. Si fa molte domande come: “Che cosa significa rappresentare qualcuno in una fotografia?”.

Una foto pubblicata da Stacy Kranitz (@stacykranitz) in data:

“Dov’è il confine tra oggettività e soggettività? La verità è soggettiva? Come posso fare a esplorare con il mio lavoro la relazione complessa tra me e i soggetti che fotografo?”.

Una foto pubblicata da Stacy Kranitz (@stacykranitz) in data:

A differenza di altri fotografi che cercano di mantenere un certo distacco con i loro soggetti, Kranitz fa spesso parte delle sue fotografie o rende esplicito il suo rapporto con ciò che sta fotografando.

Una foto pubblicata da Stacy Kranitz (@stacykranitz) in data:

Intorno ai lavori di Kranitz ci sono state alcune polemiche. C’è chi l’ha accusata di avere un rapporto troppo intimo con alcuni dei soggetti ritratti, mentre altri ritengono che le sue fotografie diano un’immagine distorta dell’area degli Appalachi.

Una foto pubblicata da Stacy Kranitz (@stacykranitz) in data:

Kranitz dice di vedere Instagram come “una specie di blocco note, un diario”. Utilizza l’applicazione per mettere insieme e conservare una serie di pensieri ed emozioni. Come molti altri milioni di persone, del resto.

Una foto pubblicata da Stacy Kranitz (@stacykranitz) in data:

Una foto pubblicata da Stacy Kranitz (@stacykranitz) in data:

Una foto pubblicata da Stacy Kranitz (@stacykranitz) in data:

Una foto pubblicata da Stacy Kranitz (@stacykranitz) in data:

As mines close residents of towns reliant on coal feel lost.

Una foto pubblicata da Stacy Kranitz (@stacykranitz) in data:

I’m in Matewan, WV watching the historical re-enactment of the Matewan Massacre. This man is a “red neck”. During the mine wars, miners used red handkerchiefs to detect each other during the fight against the Baldwin-Feltz detective agency hired by the company to evict striking miners in 1920. These battles were part of a transition towards unionized labor. A man asked me to send this picture to Obama with a caption that says something like “you want em, come and get em” I can’t read my own writing of the quote so I’m a little confused about the exact wording. But he did explain that he wants Obama to know the rednecks have guns and will put up a fight. He is referring to the decline of coal in the region. For many years miners have been told this is the fault of the Obama administrations strict environmental regulations on the industry. It is only now becoming evident that the decline in coal is a more complicated issue. Still many blame Obama for the loss of jobs.

Una foto pubblicata da Stacy Kranitz (@stacykranitz) in data:

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.