• Moda
  • giovedì 3 dicembre 2015

Da dove viene François-Henri Pinault

Uno degli uomini più importanti del mondo della moda, che ha trasformato l'azienda di legname di famiglia in uno dei più grossi gruppi del lusso

di Enrico Matzeu – @enricomatzeu
Francois-Henri Pinault e la moglie Salma Hayek a Londra nel 2015. (Anthony Harvey/Getty Images)

François-Henri Pinault è presidente e amministratore delegato dal 2005 di Kering, la terza più grande multinazionale del lusso dopo LVMH e Richemont, che fattura all’anno oltre 10 miliardi di euro. In un recente articolo sul Wall Street Journal, Alexandra Wolfe ha raccontato la sua storia e come è riuscito a trasformare il gruppo – iniziando col dargli un nuovo nome – nel colosso del lusso del valore di circa 21 miliardi di dollari (19 miliardi di euro) che è oggi.

François-Henri Pinault è figlio di François Pinault, che nel 1963 fondò la Pinault-Printemps-Redoute (PPR), azienda specializzata inizialmente nel commercio di legname e poi in quello di materiali da costruzione. François-Henri si è sempre interessato all’azienda e ha iniziato a lavorarci nel 1987, dopo aver studiato alla scuola economica HEC di Parigi. Nel 2005 ne è diventato presidente e amministratore delegato e per prima cosa ha cambiato il nome della PPR in Kering: la parola ker in bretone significa “casa” (Pinault è di Rennes, una città nella Bretagna francese) e il suono Kering ricorda l’inglese caring, che significa prendersi cura di qualcosa o qualcuno.

Sotto la guida di François-Henri Pinault, Kering è cambiata molto: prima si occupava soprattutto di materiali edili e di commercio al dettaglio, mentre negli ultimi anni si è concentrata sul mercato del lusso, acquistando e gestendo molti marchi di moda. Tra i più famosi ci sono Gucci, Bottega Veneta, Saint Laurent, Balenciaga, Alexander McQueen e Stella McCartney. In breve è diventata una holding internazionale: se nel 2008 il 55 per cento dei ricavi veniva dal mercato francese, oggi il 95 per cento degli introiti deriva invece dal mercato estero.

Come ha scritto qualche anno fa Joshua Levine in un articolo su T, il magazine di moda del New York Times, il primo passo importante di François-Henri Pinault è stato l’acquisto nel 2007 del marchio di scarpe e abbigliamento sportivo Puma. Ha reso molto bene e negli anni successivi gli ha permesso di acquistare altri marchi di abbigliamento sportivo, come l’azienda californiana Volcom, specializzata in capi da skater e occhiali da sole. L’altra importante iniziativa di Pinault è stata la fondazione, nel 2011, della PPR Home, che coordina iniziative ecologiche e sociali come la creazione di allevamenti sostenibili per pitoni (Gucci utilizza molta pelle di pitone per realizzare borse e scarpe). Pinault ha anche incrementato la presenza femminile nelle sue aziende, che oggi sono composte al 60 per cento da donne.

François-Henri Pinault ha fatto molti cambiamenti anche nelle aziende di moda controllate da Kering. Sebbene non interferisca in modo diretto sulle creazioni degli stilisti – come ha detto «non è il mio lavoro dire se quella borsa funzioni o meno» – ha spesso deciso quali direttori creativi assumere. È stato lui a volere Heidi Slimane da Saint Laurent per dare una nuova linea all’azienda, mentre lo scorso gennaio ha nominato l’allora semi-sconosciuto Alessandro Michele come nuovo direttore creativo di Gucci al posto di Frida Giannini; in entrambi i casi ha ottenuto buoni risultati. Pinault ha fatto anche alcuni errori, come la sostituzione dello stilista Nicolas Ghesquiére con Alexander Wang alla guida artistica di Balenciaga: Wang ha poi lasciato il marchio nel luglio 2015. Alcuni addetti ai lavori – scrive Levine – rimproverano a Pinault di essere troppo permissivo con i suoi stilisti, ma lui ha sempre sostenuto che «i designer sono persone fragili, ma sono i nostri gioielli. Dobbiamo sempre cercare di proteggerli».

Secondo Pinault il più grosso cambiamento recente nel mondo della moda è l’e-commerce, la vendita di abbigliamento e accessori online: è difficile per un marchio del lusso promuovere prodotti elitari a un pubblico così vasto come quello del web, e spesso le aziende non riescono ad attirare nuovi clienti. Kering cerca di farlo attraverso la scelta accorta dei testimonial, come la popstar Rihanna che è diventata anche direttrice artistica di Puma. Pinault è convinto che i testimonial abbiano davvero successo quando creano con il marchio un rapporto reale e non solo di facciata.

Pinault è conosciuto anche per la sua vita privata. È sposato con l’attrice e regista messicana Salma Hayek, spesso presente agli eventi e alle sfilate dei marchi del gruppo Kering; insieme hanno una figlia di otto anni. Pinault ha altri tre figli: uno con la modella Linda Evangelista, altri due con la prima moglie.

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