«When I was young…»

Uscì nei negozi di dischi 40 anni fa "All by myself" di Eric Carmen, una delle più immortali melassate pop di tutti i tempi

Il primo dicembre 1975 nei negozi di dischi – che allora erano tanti, ed erano i negozi di dischi – arrivò un 45 giri nuovo, con la faccia di un grazioso giovane stilizzata e il titolo “All by myself”. Lui aveva 26 anni, era di Cleveland, nato in una famiglia di ebrei russi: aveva studiato musica fin da bambino e suonava sia il pianoforte che la chitarra. Prima di “All by myself” era stato in una band di soft rock con qualche piccolo successo, i Raspberries.

“All by myself” aveva una costruzione particolare: era basata su un passaggio molto melodico del secondo movimento del Concerto per Pianoforte numero 2 di Sergei Rachmaninoff (dal minuto 13.35 qui sotto), ma il passaggio risaltava soprattutto sulla strofa e su un intervallo strumentale, mentre il ritornello – che riprendeva una cosa dei Raspberries – era una declamazione enfatica e struggente/melensa del titolo (la canzone parla del crescere e del cominciare ad avere bisogno di qualcuno, e di avere paura di restare solo).

Fu un successo mondiale straordinario, che divenne colonna sonora di migliaia di romanticismi di tutte le scale e tutti gli usi per decenni. Solo negli Stati Uniti il singolo vendette più di un milione di copie. Eric Carmen fu costretto a un certo punto ad accordarsi con gli eredi di Rachmaninoff per pagare delle royalties – questione che aveva ignorato – su “All by myself” e una canzone successiva con simile ispirazione.

Eric Carmen ha 66 anni e non pubblica più dischi da tempo, con sporadiche laterali eccezioni. Dopo “All by myself” ebbe ancora più moderati successi con diverse canzoni e dischi, ma quasi soltanto negli Stati Uniti. Una delle cover di “All by myself” – cantata da Celine Dion – è andata piuttosto forte nel 1996 (ce ne fu anche una immediata versione italiana di Mario Tessuto, “Rivoglio lei“).

– Luca Sofri: Rachmaninoff nell’era della sua riproducibilità tecnica

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