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  • venerdì 20 novembre 2015

Dopo gli attentati a Parigi tutti comprano “Festa mobile”

Il libro di Ernest Hemingway sulla sua vita in Francia è primo nelle classifiche di vendita, dopo che ne ha parlato in un'intervista una 70enne parigina

(Twitter)

In Francia le vendite di Festa mobile, il romanzo autobiografico scritto da Ernest Hemingway sulla sua vita a Parigi negli anni Venti, sono aumentate tantissimo in seguito agli attentati compiuti a Parigi dall’ISIS il 13 novembre. In pochissimi giorni il libro è diventato un modo per rendere omaggio alle persone uccise e ferite nell’attentato, e una sorta di rivendicazione dei sentimenti dei parigini – la libertà, l’individualismo, il piacere e la gioia per la vita – descritti ed esaltati nel libro. Molti hanno lasciato copie del libro sui luoghi degli attentati, insieme a candele, fiori e messaggi, altri lo hanno tenuto in mano mentre lunedì veniva osservato un minuto di silenzio. Anche sui social network parecchie persone hanno pubblicato foto della copertina o di brani del libro, per mostrare che lo stanno leggendo.

La traduzione francese di Festa mobile (il titolo è Paris est une fête, “Parigi è una festa”) è ora al primo posto della classifica dei cento libri più venduti su Amazon in Francia, e Folio, la casa editrice che la pubblica, sta pensando di stamparne una nuova edizione. Un suo addetto stampa, David Ducreux, ha spiegato che molti librai hanno venduto quasi tutte le copie disponibili e ne stanno ordinando di nuove: di solito si vendono 10 copie del libro al giorno ma «in questo momento sono 500». In un anno ne vengono vendute circa 8.000 ma quest’anno Folio prevede che saranno almeno 15.000. Qualcosa di simile era accaduto per il Trattato sulla tolleranza di Voltaire dopo gli attentati alla sede del giornale satirico francese Charlie Hebdo: vendette improvvisamente tantissimo, circa 120 mila copie dice Folio, editore anche di quel libro.

Il quotidiano francese Libération spiega che l’interesse per Festa mobile deriva da un’intervista a una signora parigina di 77 anni, Danielle, fatta dalla tv francese BFM il giorno dopo gli attentati, e condivisa moltissimo sui social network. La donna dice, con un tono molto dignitoso e combattivo, che

«È molto importante portare i fiori ai morti, è molto importante vedere più spesso il libro di Ernest Hemingway, Festa mobile, perché siamo una civiltà molto antica e difenderemo i nostri valori nel miglior modo possibile. Noi fraternizziamo con i cinque milioni di musulmani che esercitano la loro religione liberamente e con moderazione, ma ci batteremo contro i 10mila barbari che uccidono, a loro dire, nel nome di Allah».

Hemingway scrisse Festa mobile tra il 1957 e il 1960 per raccontare il periodo in cui, da giovane, visse a Parigi, che all’epoca era il punto di riferimento della vita artistica, culturale e intellettuale di tutto il mondo. Ricorda l’inizio della sua carriera da scrittore e gli incontri e le amicizie con Gertrude Stein, Ezra Pound, Francis Scott Fitzgerald, John Dos Passos, James Joyce e molte altre notevoli personalità dell’epoca. Fu pubblicato postumo nel dicembre del 1964.

In Italia gli attentati di Parigi hanno invece favorito le vendite di due libri di Oriana Fallaci: nell’ultima settimana sono entrati nella classifica dei 100 libri più venduti su Amazon La rabbia e l’orgoglio, al quinto posto, e Le radici dell’odio. La mia verità sull’Islam, al tredicesimo.

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