(KENZO TRIBOUILLARD/AFP/Getty Images)
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  • martedì 17 novembre 2015

Tutte le notizie di martedì su Parigi

I terroristi ricercati sono due, le sette persone arrestate oggi in Germania sono state rilasciate, UE e Russia hanno promesso maggiore sostegno alla Francia

(KENZO TRIBOUILLARD/AFP/Getty Images)

Oggi in Francia, Belgio e Germania sono proseguite le indagini per ricostruire le attività degli autori degli attacchi terroristici di venerdì a Parigi, e per trovare Salah Abdeslam, attualmente il principale ricercato dalla polizia. In Germania sono stati effettuati sette arresti ad Alsdorf, nella regione urbana di Aquisgrana: le autorità non hanno dato molte informazioni, parlando genericamente di “individui sospetti” che dopo qualche ora sono stati rilasciati per “mancanza di prove”.

La procura di Parigi per ora ha identificato 5 terroristi, dei sette che si pensa abbiano eseguito gli attacchi in vari punti della città. La polizia francese ha pubblicato la foto di uno dei kamikaze che si è fatto esplodere allo Stade de France chiedendo informazioni sulla sua identità. Da questa mattina circola la notizia che gli investigatori ipotizzano l’esistenza di un secondo uomo in fuga, oltre a Salah Abdeslam, che avrebbe partecipato agli attacchi di venerdì e che sarebbe stato visto in un video sulla Seat nera sul luogo della sparatoria tra il X e l’XI arondissement, poi abbandonata a Montreuil. Non si conosce la sua identità né il suo ruolo negli attentati, ma l’esistenza di un nono terrorista è stato confermato da fonti della polizia al quotidiano Le Figaro. Sono in corso anche le indagini per ricostruire le ore prima degli attentati, con l’identificazione degli alberghi e delle abitazioni dove gli assalitori hanno vissuto prima degli assalti di venerdì. CNN, citando funzionari del governo francese, dice che vicino al Bataclan è stato recuperato un cellulare che sarebbe stato utilizzato da uno dei terroristi di Parigi la scorsa settimana. CNN dice che uno degli sms dice: «Ok, siamo pronti».

La ministra francese della Salute Marisol Touraine ha detto che delle 130 persone che sono morte negli attacchi, 117 sono stati identificati. Dei 352 feriti, 221 sono ancora ricoverati in ospedale e 57 sono in terapia intensiva. In serata, la partita amichevole tra le nazionali di calcio di Germania e Olanda è stata cancellata a causa di un “allarme bomba” e lo stadio di Hannover – la città tedesca dove si doveva giocare la partita – è stato evacuato.

Sul piano politico e del contrasto allo Stato Islamico, oggi i ministri della Difesa dell’Unione europea hanno votato all’unanimità un piano di assistenza alla Francia, come previsto dalle clausole di solidarietà contenute nel trattato di Lisbona. Il presidente francese François Hollande incontrerà la prossima settimana il presidente statunitense Barack Obama a Washington, DC, negli Stati Uniti e in seguito il presidente russo Vladimir Putin in Russia, a Mosca. L’obiettivo degli incontri è ottenere il sostegno a un impegno militare più esteso in Siria e in parte dell’Iraq, per contrastare lo Stato Islamico. Il Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha detto che anticiperà la presentazione di un “piano d’azione” contro l’estremismo: il piano è in preparazione da diversi mesi, ma il suo sviluppo è stato accelerato dopo gli attentati di Parigi. Nel frattempo, George Pau-Langevin, ministro francese per i Territori d’Oltremare, ha annunciato l’estensione dello stato di emergenza anche in Guadalupa, Guyana francese, Martinica, La Réunion, Mayotte, Saint Barthélemy e Saint-Martin, nelle Antille francesi.

Nella notte tra lunedì e martedì la Francia ha condotto nuovi attacchi aerei su Raqqa, considerata la “capitale” dello Stato Islamico. La città è stata bombardata anche dalla Russia, che non fa parte della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti per contrastare l’ISIS, ma che comunque da diverse settimane esegue raid aerei contro sue strutture e accampamenti. Putin ha chiesto alla marina russa di collaborare con gli “alleati” francesi, in vista dell’arrivo della portaerei Charles de Gaulle nel Mediterraneo orientale, come annunciato ieri da Hollande. In serata, il ministro della Difesa francese Jean-Yves Le Drian ha annunciato che dieci aerei da guerra hanno colpito nuovamente Raqqa.

Nel pomeriggio i media francesi hanno detto che è stata identificata la voce nel messaggio che rivendica gli attentati di venerdì. Si tratta di Fabien Clain, uno jihadista francese che ora vive in Siria. La notizia non è stata confermata dalle autorità. A Parigi il lento ritorno alla normalità non ha riguardato la Torre Eiffel: dopo l’apertura di ieri, il monumento oggi è rimasto chiuso per la necessità di migliorare le misure di sicurezza intorno al suo sito per i turisti: è stato riaperto alle 20.30 di stasera.

Gli aggiornamenti pubblicati dal Post nel liveblog di oggi:

17:27 17 Nov 2015

Il messaggio lasciato dal principe William e da Kate Middleton sul libro delle condoglianze dell’Ambasciata francese a Londra

17:26 17 Nov 2015

Ad Alsdorf, nella regione urbana di Aquisgrana (Germania), la polizia ha arrestato altre due persone in un’operazione legata alle indagini sugli attacchi di Parigi di venerdì scorso. In tutto le persone arrestate nella città tedesca oggi sono quindi 7. La polizia ha parlato di “individui sospetti” senza dare ulteriori informazioni.

17:16 17 Nov 2015

Mohamed Abdeslam, il fratello di Salah Abdeslam, ha invitato Salaha a consegnarsi alle autorità. Lo ha detto nel corso di una intervista all’emittente francese BFMTV:

Siamo una famiglia, pensiamo a lui, ci chiediamo dove sia, se sia spaventato, se stia mangiando. La miglior cosa che può fare è quella di consegnarsi in modo che le autorità possano ricostruire che cosa è successo.

17:01 17 Nov 2015

Parlando alla 70esima Conferenza generale dell’UNESCO (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura) e facendo riferimento alle distruzioni del sito archeologico di Palmira da parte dell’ISIS, oggi il presidente francese François Hollande ha detto che la Francia discuterà una nuova legge per creare una sorta di diritto d’asilo per le opere d’arte, al fine di proteggere il patrimonio culturale mondiale. La conferenza per i 70 anni dell’organizzazione è iniziata oggi a Parigi.

16:34 17 Nov 2015

Nell’ultimo aggiornamento sulle attività di polizia condotte nelle ultime ore, le autorità francesi hanno annunciato che sono state effettuate 104 perquisizioni e che hanno portato all’arresto di 16 persone da venerdì scorso. Le operazioni hanno permesso di trovare sei armi. Si tratta di attività di antiterrorismo in generale, non necessariamente legate alle indagini per i fatti di Parigi.

16:28 17 Nov 2015

Le Petit Journal, un programma di notizie e intrattenimento che va in onda su Canal+ in Francia, ha trasmesso l’intervista fatta da uno dei suoi inviati a un bambino e a suo padre a Parigi, dopo gli attentati. Al bambino viene chiesto: “Hai capito che cosa è successo? Capisci perché quelle persone l’hanno fatto?”. La sua risposta: “Sì, perché sono persone molto molto crudeli. Le persone cattive non sono molto gentili. Dobbiamo essere molto attenti, dovremo cambiare casa”. Il padre del bambino interviene per spiegargli che non sarà necessario cambiare casa, che la loro casa “è la Francia”.

Il dialogo prosegue:

– Ma ci sono persone cattive, papà.
– Certo, ma le persone cattive sono da tutte le parti.
– Ma loro hanno le pistole, possono spararci perché sono molto molto crudeli, papà.
– Non ti preoccupare, avranno anche le pistole, ma noi abbiamo i fiori.
– Ma i fiori non fanno niente, sono lì per, per…
– Invece sì che servono, tutti stanno portando dei fiori.
– È per proteggerci?
– Esattamente.
– Anche le candele?
– È per ricordare le persone che non ci sono più.
– Le candele e i fiori sono qui per proteggerci.
– Sì.

16:10 17 Nov 2015

Durante il Late Show, Stephen Colbert ha dedicato alcuni minuti ai fatti di Parigi spiegando a modo suo perché gli Stati Uniti sono al fianco della Francia. 

16:04 17 Nov 2015


Le Figaro
riferisce che il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato alla marina militare della Russia di “entrare in contatto diretto” con la portaerei francese Charles de Gaulle per “cooperare con gli alleati” francesi. Putin ha anche detto che l’obiettivo è di lavorare insieme. Per ora non ci sono conferme da parte del governo francese.

16:01 17 Nov 2015

Il ministro della Giustizia francese, Christiane Taubira, ha annunciato che sono state identificate 117 delle 129 persone morte venerdì a causa degli attentati a Parigi.

15:55 17 Nov 2015

Il presidente francese François Hollande incontrerà il 24 novembre il presidente statunitense Barack Obama a Washington, DC, negli Stati Uniti. Il 26 novembre, Hollande incontrerà a Mosca, in Russia, il presidente russo Vladimir Putin. Nel suo discorso al Parlamento francese di ieri, Hollande aveva annunciato che avrebbe incontrato i due presidenti per decidere una strategia comune contro l’ISIS e per risolvere la crisi in Siria. Attualmente gli Stati Uniti, che guidano la coalizione internazionale contro lo Stato Islamico, hanno idee molto diverse da quelle della Russia su come gestire gli interventi militari tra Siria e Iraq. Secondo diversi analisti, i fatti di venerdì di Parigi potrebbero portare a qualche passo avanti, sul piano diplomatico, tra governo statunitense e governo russo. Al G20 terminato ieri in Turchia, Obama e Putin hanno avuto un colloquio privato informale, ma non sono stati fatti molti progressi.

15:51 17 Nov 2015

Qualche informazione in più sugli arresti condotti oggi in Germania, legati alle indagini sugli attentati di Parigi di venerdì. Due persone sono state arrestate ad Alsdorf nel primo pomeriggio, altre tre erano state arrestate questa mattina, si trattava in questo caso di due donne e di un uomo, tutti di nazionalità estera. La polizia non ha però fornito altri dettagli. Alsdorf appartiene alla regione urbana di Aquisgrana, nella Renania Settentrionale-Vestfalia.

15:47 17 Nov 2015

Il ministro della Difesa russo ha annunciato che sono stati condotti nuovi attacchi nelle province di Aleppo e Idlib, in Siria. In precedenza era stata diffusa la notizia di bombardamenti su Raqqa sempre da parte dell’aeronautica russa. La Russia attualmente non fa parte della coalizione internazionale che sta conducendo attacchi contro l’ISIS, ma da alcune settimane ha comunque iniziato a colpire campi e altre strutture dello Stato Islamico in Siria.

15:40 17 Nov 2015

Al termine del minuto di silenzio in ricordo dei morti negli attentati di Parigi, oggi gli europarlamentari hanno intonato l’inno nazionale francese.

15:33 17 Nov 2015

Il sito di informazione statunitense Mashable ha creato su Twitter un account su cui sono pubblicate le fotografie e le storie delle persone morte negli attacchi di Parigi. Il progetto mira a realizzare un tweet per ognuna delle 129 persone.

15:07 17 Nov 2015

Le persone arrestate ad Aquisgrana, città tedesca a poca distanza dal confine con la Francia, sono 5 e non 3 come annunciato in precedenza. Il motivo dell’arresto non è ancora chiaro, ma si tratta comunque di un’operazione di polizia legata alle indagini sugli attacchi di venerdì a Parigi.

15:03 17 Nov 2015

La tv francese BFMTV ha realizzato un video che ricostruisce l’attacco al Bataclan e l’intervento della polizia, nella notte di venerdì a Parigi.

14:50 17 Nov 2015

La voce che si sente nella rivendicazione degli attentati di Parigi da parte dell’ISIS è di Fabien Clain, uno jihadista francese che ora vive in Siria: la notizia è stata diffusa da AFP e altri media francesi, ma non ci sono ancora molti altri dettagli e mancano conferme ufficiali.

14:37 17 Nov 2015
La storia della Marsigliese

Il testo e la musica della Marsigliese, l’inno della Francia, furono composti dall’ufficiale dell’esercito francese Claude Joseph Rouget de Lisle nel 1792. Il nome originario era Chant de guerre pour l’armée du Rhin, ma divenne nota come Marsigliese perché le truppe di volontari provenienti da Marsiglia la cantarono durante il loro viaggio verso Parigi, dov’erano diretti per assaltare il Palazzo delle Tuileries e porre fine alla monarchia. L’assenza della firma di Rouget dal primo spartito della Marsigliese ha sempre fatto dubitare dell’autenticità dell’opera: è certo che le melodie non sono originali e che vennero copiate dal Tema e variazioni in do maggiore del compositore italiano Giovanni Battista Viotti, vissuto tra il Settecento e l’Ottocento. L’opera ha una certa somiglianza anche con il concerto per pianoforte ed orchestra n. 25 in do maggiore di Wolfgang Amadeus Mozart.

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14:29 17 Nov 2015

In Francia le indagini proseguono per ricostruire gli spostamenti e le attività dei terroristi prima degli attacchi di venerdì. Nella parte meridionale di Parigi una stanza d’albergo era stata prenotata a nome Salah Abdeslam, ricercato dalla polizia francese. Non ci sono telecamere di sicurezza all’interno dell’albergo, ma alcune fonti della polizia hanno parlato di tracce di DNA compatibili con quelle di Abdeslam, dicono i media francesi. Il proprietario dell’albergo ha detto di non saperne molto.


Domenica notte la polizia ha perquisito un’abitazione nella periferia nord-est di Parigi, in zona Bobigny, non molto distante dallo Stade de France. Lì sarebbe stata prenotata una stanza tra per il 10-17 novembre a nome Brahim Abdeslam, il fratello di Salah. Secondo la polizia francese, tre persone hanno frequentato la casa per alcuni giorni, dicendo al proprietario di essere dipendenti di un’agenzia di sicurezza del Belgio.

14:16 17 Nov 2015

La Torre Eiffel oggi è rimasta nuovamente chiusa, a un solo giorno dalla sua riapertura: il motivo è la necessità di riorganizzare la sicurezza intorno al monumento, uno dei più conosciuti al mondo. Da ieri sera e fino a mercoledì, la Torre Eiffel sarà illuminata con i colori della bandiera francese per ricordare gli attacchi di venerdì scorso a Parigi (foto: Christopher Furlong/Getty Images).

13:53 17 Nov 2015
Il punto della situazione, fin qui

• Ad Aquisgrana, città tedesca al confine con la Francia, sono state arrestate tre persone in connessione con gli attacchi di Parigi. Per ora non ci sono altri dettagli.
• Per la seconda notte consecutiva sono stati attaccati alcuni obiettivi militari dell’ISIS: il ministro della Difesa francese ha detto che gli aerei militari hanno sganciato 16 bombe su Raqqa e che un centro di comando e un centro di reclutamento sono stati distrutti. Anche la Russia ha intensificato i suoi attacchi in Siria.

• Nella notte tra lunedì e martedì ci sono state 128 perquisizioni, soprattutto nella zona di Tolosa.

• La polizia belga ha diffuso un nuovo avviso di ricerca per Salah Abdeslam, l’uomo in fuga da venerdì scorso e che è sospettato di essere uno dei responsabili degli attentati: in mattinata, la ministra austriaca dell’Interno ha detto che Salah Abdeslam è stato in Austria lo scorso settembre. Circolano diverse voci sulla possibilità che ci sia un secondo uomo in fuga che ha partecipato agli attacchi. 

• Non ci sono altre novità sulle identificazioni dei terroristi: per ora ne sono stati identificati 5. C’è poi la questione del nome sul passaporto siriano trovato vicino al corpo di un attentatore allo Stade de France e che, secondo le ultime notizie di AFP, potrebbe appartenere a un soldato di Bashar al-Assad ucciso alcuni mesi fa. Ieri sera la polizia serba ha arrestato un uomo con un passaporto siriano con gli stessi dati riportati sul passaporto trovato in Francia, ma con una fotografia diversa. I funzionari serbi hanno detto che l’ipotesi è che entrambi i passaporti siano falsi: sono al lavoro con gli investigatori francesi.

• L’Unione europea aiuterà la Francia: i 28 ministri della Difesa dei paesi membri riuniti a Bruxelles hanno votato all’unanimità, dopo che il ministro francese aveva chiesto sostegno invocando la clausola di solidarietà del trattato di Lisbona.

• Un’automobile che potrebbe essere stata utilizzata per la preparazione degli attacchi di venerdì sera è stata trovata questa mattina a Parigi: è una Clio nera immatricolata in Belgio e si trovava nel XVIII arrondissement di Parigi. La notizia sul coinvolgimento o meno dell’auto negli attentati sarà confermata solo dopo le analisi della polizia scientifica.

• Da stamattina circolano diverse notizie sui luoghi di Parigi dove gli attentatori avrebbero dormito e preparato le ultime fasi degli attentati. I media ne indicano due: un appartamento a Bobigny e due camere a Alfortville, nella periferia sud della capitale.

13:48 17 Nov 2015

Il primo ministro britannico David Cameron sarà presente allo stadio di Londra per la partita di calcio Inghilterra-Francia di questa sera.

13:28 17 Nov 2015

Un’agenzia di stampa tedesca scrive che questa mattina tre persone sono state arrestate vicino ad Aquisgrana, nella Renania Settentrionale-Vestfalia e vicino al confine con la Francia, in connessione con gli attacchi di Parigi. Sarebbero due donne e un uomo. Per ora non ci sono altri dettagli. 

13:20 17 Nov 2015

Le Monde, ma anche Der Spiegel, scrivono che è stata identificata la voce dell’uomo che parla in un messaggio audio attribuito all’ISIS e diffuso dopo gli attacchi: si tratterebbe di Fabien Clain, cittadino francese di 35 anni originario di Tolosa che attualmente si trova a Raqqa. Nato nel 1980, il suo avvicinamento all’Islam radicale sarebbe iniziato alla fine degli anni Novanta: con il fratello era stato arrestato nel 2009 e si era trasferito in Siria dopo la sua liberazione, nel 2014. L’identità dell’uomo che parla sarebbe un’ulteriore prova della tesi che gli attacchi di venerdì sono stati organizzati in Siria.

13:01 17 Nov 2015

Una coppia si bacia davanti al Bataclan dove si trova uno striscione con scritto: «La libertà è un monumento indistruttibile».

12:59 17 Nov 2015

Johanna Mikl-Leitner, ministra austriaca dell’Interno, ha detto che Salah Abdeslam, l’uomo tuttora ricercato dopo gli attacchi di venerdì a Parigi, è stato in Austria passando dalla Germania lo scorso settembre: non è ancora chiaro per quanto tempo si sia fermato e per quale motivo. Ci sono indagini in corso.

12:49 17 Nov 2015

Il Washington Post scrive che il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha vietato ai suoi dipendenti e militari si trascorrere il loro tempo libero a meno di 50 chilometri da Parigi. Tutti coloro che vorranno entrare in questo perimetro dovranno avere un permesso speciale. Il quotidiano scrive che si tratta di una misura di sicurezza, ma anche di un modo per «ridurre l’afflusso di turisti al confine della Francia e verso Parigi mentre le autorità francesi stanno conducendo le loro indagini».

12:37 17 Nov 2015

Domenica 15 novembre il giornalista della televisione britannica ITV Tom Bradby stava facendo delle interviste sugli attentati di Parigi ad alcuni ragazzi in un bar vicino a Place de la République, quando per un falso allarme ci sono state scene di panico.

12:32 17 Nov 2015

Ségolène Royal, ministra francese dell’Ambiente con delega ai trasporti, ha detto che chiederà alla Società nazionale delle ferrovie francesi (SNCF, una delle principali aziende pubbliche del paese) di aumentare i controlli di sicurezza nelle stazioni.

12:24 17 Nov 2015

Stasera a Londra, prima della partita di calcio tra Inghilterra e Francia, sarà cantata la Marsigliese. Le parole dell’inno nazionale francese sono questa mattina su diverse prime pagine dei giornali britannici.

12:19 17 Nov 2015

In un comunicato stampa della Grande Moschea di Parigi si invitano «tutti i cittadini di fede musulmana e i loro amici» a manifestare venerdì 20 novembre alle ore 14.00 davanti alla moschea per testimoniare «il loro profondo attaccamento a Parigi, alla sua diversità e ai valori della Repubblica. Nel comunicato si dice anche che la mobilitazione è la migliore risposta «contro chi vuole seminare il veleno della discordia e del sospetto all’interno della comunità nazionale».

12:08 17 Nov 2015

Il quotidiano francese Le Point ha pubblicato un video che mostrerebbe la camera d’albergo utilizzata da alcuni dei terroristi e affittata da Salah Abdelslam (l’uomo che è attualmente ancora ricercato) con la sua carta di credito prima dell’attacco.

Nel video si vede una stanza d’albergo di Alfortville, nella periferia sud di Parigi, delle siringhe e dei cartoni della pizza. Le Point scrive che Abdelslam avrebbe prenotato due camere, due giorni prima degli attentati di Parigi e che la polizia sta lavorando per capire se gli aghi sono stati utilizzati per costruire gli esplosivi o per delle iniezioni. Nelle stanze sono state ritrovate anche delle tracce di DNA. L’hotel non ha delle telecamere a circuito chiuso.

11:58 17 Nov 2015

Da stamattina circolano diverse notizie sui luoghi di Parigi dove gli attentatori avrebbero dormito e preparato le ultime fasi degli attentati. Le Figaro ha scritto di un appartamento a Bobigny, affittato da Ibrahim Abdelslam dal 10 al 17 novembre scorso. Le Point e BFM TV parlano di altre due camere affittate a Alfortville, in periferia, da Salah Abedelslam, attualmente ricercato. In questi due piccoli appartamenti i letti sarebbero stati spostati per fare spazio, dice BFM TV.

11:52 17 Nov 2015

Questa mattina c’è stata un’operazione di polizia nel XVIII arrondissement di Parigi dove è stata trovata una macchina immatricolata in Belgio che potrebbe essere stata utilizzata per la preparazione degli attacchi di venerdì sera. Il giornalista di Le Monde Jeremy Lamothe si trovava nella zona e ha raccontato che intorno alle 9.00 le forze di sicurezza hanno isolato Boulevard Ornano e le strade vicine. Tutti i negozi, le banche e i ristoranti della zona hanno chiuso. Per quasi un’ora la situazione è rimasta molto confusa, alcuni agenti di polizia parlavano di un pacco sospetto e i passanti ipotizzavano un allarme bomba. Intorno alle 10:00, la polizia ha parzialmente ripristinato la circolazione, la polizia scientifica si è messa al lavoro e l’auto è stata spostata.

11:43 17 Nov 2015

Federica Mogherini, Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ha scritto su Twitter che l’Unione europea e i suoi Stati membri sosterranno la richiesta di assistenza presentata dalla Francia dopo gli attentati di Parigi.

Il ministro della Difesa francese, Jean-Yves Le Drian, questa mattina durante una riunione a Bruxelles, aveva formalizzato la richiesta già fatta da Hollande di una maggiore partecipazione militare dei paesi dell’Unione europea per sostenere le operazioni della Francia contro l’ISIS. Il ministro aveva chiesto di attivare l’articolo 42 del Trattato che prevede l’aiuto degli Stati membri al paese aggredito. Ogni stato membro si accorderà con la Francia per aiutarla in base alle proprie capacità militari.

11:25 17 Nov 2015


Che cosa sappiamo sugli attentatori

Per ora secondo Le Monde ne sono stati identificati 5: Samy Amimour (28 anni), Omar Ismaïl Mostefaï (29 anni), Bilal Hadfi (20 anni) e Ibrahim Abdeslam (31 anni), kamikaze. C’è poi Salah Abdeslam (26 anni), in fuga.

Samy Aminour: era nato il 15 ottobre 1987 a Parigi, viveva nel nord-est della città nel comune di Drancy. Nel 2012 aveva ricevuto una condanna per associazione a delinquere finalizzata al terrorismo. Era andato in Siria nel settembre del 2013, violando la libertà vigilata. Faceva parte degli uomini che hanno attaccato il Bataclan.

Omar Ismaïl Mostefai: una fonte del Guardian aveva detto già ieri che le autorità turche avevano segnalato per due volte a quelle francesi Omar Ismail Mostefai. Il nome di Mostefai era emerso nel corso di un’inchiesta su altri, compiuta in seguito a una richiesta di informazioni da parte della Francia. La stessa fonte ha aggiunto che la Turchia ha segnalato Mostefai sia nel dicembre del 2014 sia nel giugno del 2015, senza però ottenere risposta dalla Francia. Faceva parte di quelli che hanno attaccato il Bataclan.

Un terzo uomo non identificato è stato ucciso dalle forze di sicurezza al Bataclan.

Bilal Hadfi: nato il 22 gennaio 1995, era francese ma residente in Belgio. La sua identità non è ancora stata confermata dalle autorità. Secondo il Washington Post ha combattuto in Siria per l’ISIS. Faceva parte dei tre attentatori che si sono fatti esplodere allo Stade de France.

Ahmad Al Mohammad: è il nome sul passaporto siriano trovato vicino al corpo di un attentatore allo Stade de France e che, secondo le ultime notizie di AFP, potrebbe appartenere a un soldato di Bashar al-Assad ucciso alcuni mesi fa. Il passaporto era stato presentato da un uomo che era stato registrato al suo arrivo sull’isola greca di Leros, di fronte alla costa turca, lo scorso 3 ottobre. Il suo proprietario, la cui vera identità rimane ancora da verificare, aveva lasciato la Grecia e risulta un suo passaggio in Croazia l’8 ottobre. Ieri sera la polizia serba ha arrestato un uomo con un passaporto siriano con gli stessi dati riportati sul passaporto trovato in Francia, ma con una fotografia diversa. I funzionari serbi hanno detto che l’ipotesi è che entrambi i passaporti siano falsi e hanno detto che sono al lavoro con gli investigatori francesi.

Il terzo attentatore suicida morto allo Stade de France deve ancora essere identificato.

Ibrahim Abdeslam: nato il 30 luglio del 1984. Era francese ma abitava a Bruxelles. Si è fatto esplodere davanti al locale Comptoir Voltaire. Suo fratello invece è Salah Abdeslam, la persona attualmente ancora ricercata.

Le Monde dice anche che gli investigatori stanno mettendo in discussione la possibilità che ci sia un secondo uomo in fuga che ha partecipato agli attacchi.

11:02 17 Nov 2015

Nei giorni successivi agli attentati sono circolate molte versioni e storie su come si siano svolti gli attacchi e sulle persone coinvolte: alcune di queste sono false o impossibili da verificare, ma sono state comunque diffuse dagli utenti dei social network e anche da alcuni giornali.

Una di queste notizie false riguarda un certo Zouheir, descritto come un uomo musulmano che al momento degli attentati lavorava come addetto alla sicurezza agli ingressi dello Stade de France (uno dei luoghi colpiti dagli attacchi). Secondo questa storia, Zouheir si sarebbe accorto che un uomo stava cercando di entrare allo stadio indossando un giubbotto esplosivo e gli avrebbe impedito di entrare. Il terrorista quindi si sarebbe fatto esplodere fuori dallo stadio e Zouheir avrebbe salvato la vita di centinaia di persone.

Cosa c’è di vero e cosa no, in questa storia.

10:57 17 Nov 2015

Una macchina che potrebbe essere stata utilizzata per la preparazione degli attacchi di venerdì sera è stata trovata questa mattina a Parigi, secondo AFP: è una Clio nera e si trovava in piazza Albert Kahn nel XVIII arrondissement di Parigi. La notizia sul coinvolgimento o meno dell’auto negli attentati sarà confermata solo dopo le analisi della polizia scientifica che sono già iniziate. Vicino al punto del ritrovamento è stato creato un perimetro di sicurezza.

10:52 17 Nov 2015

Nelle operazioni di polizia della scorsa notte, scrive Le Figaro citando fonti della polizia, è stato arrestato un uomo di 30 anni residente a Tolosa. 

10:39 17 Nov 2015

L’agenzia di stampa AFP, citando una fonte vicina alle indagini, scrive che il passaporto siriano trovato vicino al corpo di un attentatore allo Stade de France potrebbe appartenere a un soldato di Bashar al-Assad ucciso alcuni mesi fa. Il nome sul passaporto è Ahmad al Mohammad, nato il 10 settembre del 1990 a Idlib in Siria.

Il passaporto era stato presentato da un uomo che era stato registrato al suo arrivo sull’isola greca di Leros, di fronte alla costa turca, lo scorso 3 ottobre. Il suo proprietario, la cui vera identità rimane ancora da verificare, aveva lasciato la Grecia e risulta un suo passaggio in Croazia l’8 ottobre.

10:30 17 Nov 2015

Il segretario di Stato USA John Kerry ha incontrato all’Eliseo il presidente Hollande. In una breve conferenza stampa Kerry ha ribadito che i due paesi rafforzeranno la loro cooperazione per combattere l’ISIS.

10:24 17 Nov 2015

La nuova copertina di Charlie Hebdo, in edicola da domani, 18novembre. Dice: «Hanno le armi. Che si fottano. Abbiamo champagne».

10:16 17 Nov 2015

Due riunioni del Partito socialista a cui avrebbe dovuto partecipare il primo ministro Manuel Valls in vista delle elezioni regionali sono state annullate. 

10:13 17 Nov 2015

Nel frattempo non ci sono novità sul bilancio dei morti negli attacchi di venerdì 13 novembre: 129 persone morte cui si aggiungono i 7 terroristi. I feriti sono 352, 99 dei quali sono ancora in condizioni gravi o critiche a seconda dei casi.

10:08 17 Nov 2015

Un funzionario del governo della Tunisia ha fatto sapere che la polizia e i servizi di sicurezza hanno recentemente sventato un importante piano terroristico per attaccare alcuni alberghi e stazioni di polizia del paese: 17 jihadisti sono stati arrestati, erano stati addestrati in Libia e in Siria e erano in attesa di ricevere l’ordine per entrare in azione. Un attacco contro un hotel di Susa, nel golfo di Hammamet, aveva ucciso 38 persone lo scorso 26 giugno. A marzo 21 persone erano morte nell’attacco contro il Museo del Bardo di Tunisi.

10:02 17 Nov 2015

Ibrahim Abdeslam è l’uomo che si è fatto esplodere davanti al locale Comptoir Voltaire venerdì scorso. La donna che gli avrebbe affittato la casa nel quartiere parigino di Bobigny tre giorni prima degli attentati ha detto che Ibrahim Abdeslam e gli uomini che erano con lui erano «gentili, corretti e ben vestiti». Non avevano la barba e indossavano abiti comuni. Avevano detto di lavorare per una società belga e che si trovavano a Parigi per lavoro.

09:55 17 Nov 2015

Lunedì mattina i corpi speciali della polizia belga, con agenti dell’unità anti-esplosivi, avevano perquisito casa per casa alcune vie di Molenbeek, il quartiere di Bruxelles attorno al quale si stanno concentrando le indagini per gli attentati di Parigi. Non è la prima volta che Molenbeek viene collegato all’estremismo islamico: qui, una spiegazione su cos’è Molenbeek e su quali siano i suoi legami con il terrorismo.

09:48 17 Nov 2015

La Russia dice che l’aereo precipitato sul Sinai è stato abbattuto con una bomba. Il 31 ottobre scorso un aereo della compagnia aerea russa Metrojet era precipitato nell’area della penisola del Sinai. L’aereo era partito da Sharm el-Sheikh, in Egitto, ed era diretto a San Pietroburgo, in Russia: tutte le 224 persone a bordo erano morte. Il presidente della Russia Vladimir Putin, durante un incontro nella notte tra lunedì e martedì con i funzionari della sicurezza del paese, ha detto che «l’azione militare della nostra aviazione in Siria non solo deve proseguire, ma deve anche essere intensificata».

09:37 17 Nov 2015

Martedì 16 novembre, il presidente francese François Hollande ha tenuto un discorso davanti al Parlamento riunito in seduta comune a Versailles chiedendo tra le altre cose di estendere lo stato di emergenza in Francia per tre mesi e proponendo di modificare la Costituzione, in modo da adattarla meglio alla guerra contro il terrorismo.

Quella sullo stato di emergenza è una legge creata il 3 aprile del 1955 durante la guerra di Algeria e prevede che l’emergenza non possa durare più di dodici giorni. Gli articoli che Hollande propone di modificare (accogliendo sostanzialmente le proposte di una speciale commissione istituita da Nicolas Sarkozy nel 2007) sono l’articolo 36, che prevede lo stato di assedio e il trasferimento di alcuni poteri alle autorità militari, e l’articolo 16 che concede al presidente poteri speciali in caso di pericolo imminente, insurrezione armata o attacco straniero.

Il progetto di legge dovrebbe essere discusso dal consiglio de ministri domani, mercoledì 18. Le opposizioni hanno però fatto sapere che si opporranno a un’eventuale modifica della Costituzione.

09:19 17 Nov 2015

Il quotidiano francese Le Monde scrive che secondo le sue informazioni martedì mattina la Russia ha lanciato degli attacchi contro l’ISIS a Raqqa. Per ora non ci sono conferme.

09:13 17 Nov 2015

La prossima settimana Francois Hollande si recherà a Washington e a Mosca per incontrare Barack Obama e Vladimir Putin: lo ha annunciato questa mattina il primo ministro Manuel Valls. Domani Hollande incontrerà il Segretario di Stato USA John Kerry.

09:09 17 Nov 2015

Sia il ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve che il primo ministro Manuel Valls hanno annunciato nuovi investimenti per la polizia francese che riguarderanno sia nuove assunzioni (10 mila nei prossimi due anni) sia l’acquisto di nuovo materiale e attrezzature: «Gli investimenti sono diminuiti del 17 per cento tra il 2007 e il 2012, voglio riportarli ai livelli di un tempo» ha detto Cazeneuve. Valls ha anche anticipato che gli impegni di bilancio europei della Francia saranno «inevitabilmente superati».

09:05 17 Nov 2015

È stato diffuso un nuovo avviso di ricerca per Salah Abdeslam, l’uomo in fuga da venerdì scorso e che è sospettato di essere uno dei responsabili degli attentati. Ha 26 anni, è residente in Belgio e c’è un mandato d’arresto internazionale a suo carico. Ha corporatura minuta, è alto 1 metro e 75 e ha gli occhi marroni. Nell’avviso della polizia federale belga si chiede a chiunque lo veda di «astenersi dal prendere qualsiasi iniziativa» e di avvisare immediatamente le forze dell’ordine.

08:57 17 Nov 2015

Sébastien è uno degli ostaggi che sono stati liberati dal Bataclan venerdì scorso. Ha raccontato che cosa è successo dentro al teatro alla radio francese RTL, nelle due ore e mezza che sono passate tra l’attacco e l’irruzione della polizia: «I terroristi ci hanno spiegato che erano state le bombe sganciate in Siria a spingerli ad essere lì. Ci hanno detto che questo era solo l’inizio e che la guerra era cominciata. Poi ci hanno chiesto se eravamo d’accordo con loro, se li stavamo capendo. Potete immaginare il silenzio in quel momento». Ha anche detto che i terroristi lo hanno costretto a bruciare i soldi che aveva in tasca.

08:47 17 Nov 2015

La prima pagina del quotidiano sportivo francese L’Équipe. Stasera a Londra si giocherà una partita tra Inghilterra e Francia.

08:42 17 Nov 2015

Institute for Economics and Peace, un’organizzazione creata dall’imprenditore australiano Steve Killelea che monitora la situazione di 162 paesi del mondo, ha pubblicato i dati sul terrorismo nel 2014. Il numero di morti in attacchi terroristici nel 2014 è aumentato dell’80 per cento rispetto al 2013: 32.658 persone contro 18.111. Boko Haram e Stato Islamico sono i responsabili di oltre la metà delle morti. Il 78 per cento di tutte le morti e il 57 per cento del numero totale di attacchi si sono verificati in soli cinque paesi: Afghanistan, Iraq, Nigeria, Pakistan e Siria.

08:28 17 Nov 2015

Il titolo, in francese, del quotidiano britannico Indipendent.

https://twitter.com/GillesKLEIN/status/666499774258900992

08:26 17 Nov 2015

Su France Info, il ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve ha detto che nella notte tra lunedì e martedì sono state condotte 128 perquisizioni. Non ha però dato altri dettagli su luoghi o eventuali arresti e identificazioni. 

08:21 17 Nov 2015

Intervistato su France Info, il ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve ha detto che Abdelhamid Abaaoud, un belga che ha aderito all’ISIS e che è stato indicato come l’organizzatore degli attacchi terroristici a Parigi, «ha probabilmente usato dei documenti falsi per tornare in Siria». Cazeneuve ha ribadito, come già ieri, che durante l’estate sono stati sventati 6 diversi attacchi terroristici e che «la maggior parte di coloro che sono stati coinvolti negli attentati di Parigi non erano conosciuti» dai servizi segreti francesi. 

08:13 17 Nov 2015

Il quotidiano Le Figaro scrive che dopo le 168 perquisizioni avvenute tra domenica e lunedì – e che hanno portato all’arresto di 23 persone e al sequestro di diverse armi – anche la scorsa notte ci sono state varie operazioni di polizia. La televisione France 3 Midi-Pyrénées ha parlato di un’operazione nel quartiere Izards, a nord di Tolosa. France 3 Champagne-Ardenne cita il dipartimento della Marna.

08:05 17 Nov 2015

L’amichevole di calcio Belgio-Spagna che si doveva giocare stasera a Bruxelles è stata sospesa.

07:56 17 Nov 2015

Il ministro della Difesa francese ha detto che gli aerei militari hanno sganciato 16 bombe su Raqqa da mezzanotte e mezza in poi, contro due obiettivi dell’ISIS: un centro di comando e un centro di reclutamento, entrambi distrutti. Gli obiettivi erano stati individuati durante precedenti voli di ricognizione. 

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