Sinjar, in Iraq, 13 novembre 2015. (AP Photo/Bram Janssen)
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  • venerdì 13 Novembre 2015

I curdi hanno riconquistato Sinjar, in Iraq

Lo ha annunciato il presidente del Kurdistan iracheno: la città abitata da curdi e yazidi era controllata dall'ISIS dall'agosto scorso

Sinjar, in Iraq, 13 novembre 2015. (AP Photo/Bram Janssen)

Masoud Barzani, il presidente del Kurdistan iracheno, ha annunciato venerdì che i peshmerga – le milizie curde che operano nel nord dell’Iraq – hanno riconquistato la città di Sinjar, che dall’agosto scorso era controllata dallo Stato Islamico (o ISIS). L’operazione militare dei peshmerga è stata appoggiata dagli attacchi aerei compiuti dalla coalizione internazionale che combatte contro l’ISIS e che è guidata dagli Stati Uniti. La vittoria di oggi è considerata molto importante, sia per ragioni strategiche – Sinjar si trova lungo una strada che era usata dall’ISIS come via per i rifornimenti – sia per ragioni simboliche: qui la scorsa estate l’ISIS aveva massacrato migliaia di yazidi, una minoranza etnica concentrata nel nord-est dell’Iraq, e aveva costretto altre centinaia di migliaia di persone a lasciare le loro case e rifugiarsi sul monte Sinjar.

AFP ha scritto che venerdì mattina centinaia di combattenti curdi in uniforme e ben armati sono entrati a Sinjar a piedi, urlando slogan come «Lunga vita ai peshmerga» e «Lunga vita al Kurdistan». L’ISIS ha abbandonato la città lasciando dietro di sé molti edifici distrutti, macchine bruciate per le strade e dispositivi esplosivi. Il comandante dei peshmerga Khalaf Murad Atto ha detto che quando i combattenti curdi sono entrati a Sinjar, in città c’erano ancora degli attentatori suicidi dell’ISIS. Il dipartimento della Difesa statunitense ha detto di avere in qualche modo partecipato all’operazione, specificando che i soldati americani hanno svolto la funzione di consiglieri ai curdi a poca distanza dal terreno di battaglia.