• Mondo
  • venerdì 13 novembre 2015

830 donne muoiono ogni giorno di parto

Lo dicono i dati dell'OMS: la mortalità materna si è quasi dimezzata negli ultimi 25 anni ma non sono stati raggiunti gli obiettivi fissati dall'ONU

Manila, Filippine (Veejay Villafranca/Getty Images)

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato un rapporto sulla mortalità materna nel mondo dal 1990 al 2015. I dati mostrano che la mortalità materna si è quasi dimezzata negli ultimi 25 anni, ma che ogni giorno circa 830 donne continuano a morire per cause legate alla gravidanza o al parto. Lale Say, coordinatrice del dipartimento per la Salute riproduttiva e la ricerca dell’OMS, ha spiegato che «entro la fine del 2015 la mortalità materna sarà diminuita del 44 per cento rispetto ai livelli del 1990» ma che è un progresso diseguale: il 99 per cento delle morti avviene infatti nei paesi in via di sviluppo; la situazione potrebbe essere evitata con la prevenzione, l’accesso sicuro all’aborto e alla contraccezione.

Tra gli obiettivi fissati dall’ONU c’era la riduzione della mortalità materna del 75 per cento entro il 2015 rispetto ai livelli registrati nel 1990, ma solo nove paesi (Bhutan, Capo Verde, Cambogia, Iran, Laos, Maldive, Mongolia, Ruanda e Timor Est) lo hanno raggiunto. La Nigeria e l’India sono i paesi con i dati peggiori del 2015: ci sono state fin qui 58mila morti materne in Nigeria e 45mila in India. In Italia le morti per parto erano 44 nel 1990 e sono state 18 nel 2015. Il nuovo obiettivo fissato dalle Nazioni Unite lo scorso settembre per il 2030 è raggiungere nel mondo meno di 70 decessi ogni 100 mila nascite (il tasso di mortalità materna era di 385 morti ogni 100 mila nel 1990 e di 216 nel 2015).

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.