Abdel Majid Touil prima di sbarcare a Porto Empedocle il 17 febbraio 2015. (ANSA/PASQUALE CLAUDIO MONTANA LAMPO)
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  • mercoledì 28 Ottobre 2015

Abdel Majid Touil non sarà estradato

Il 22enne marocchino arrestato a Milano per la strage al Museo del Bardo – nonostante dubbi e incongruenze – non tornerà in Tunisia ed è stato scarcerato

Abdel Majid Touil prima di sbarcare a Porto Empedocle il 17 febbraio 2015. (ANSA/PASQUALE CLAUDIO MONTANA LAMPO)

La quinta sezione della Corte Penale di Milano ha deciso che Abdel Majid Touil, il giovane marocchino arrestato a maggio a Milano perché sospettato di aver avuto un ruolo nell’attentato al Museo del Bardo di Tunisi del 18 marzo, non sarà estradato in Tunisia: questo perché in Tunisia vige la pena di morte. Sempre oggi la Corte di Appello di Milano ha revocato la misura cautelare nei confronti di Touil: questo vuol dire è stata disposta la sua scarcerazione. Da subito erano emerse diverse incongruenze nelle accuse della Tunisia contro Touil: per esempio per ora non ci sono prove che Touil sia tornato in Tunisia o in Libia – dove si sono addestrati gli autori dell’attacco – dopo essere arrivato in Italia il 17 febbraio; inoltre Touil ha sempre usato il suo vero nome, ha vissuto con la famiglia e sua madre ha persino fatto denuncia di smarrimento del passaporto, permettendo così alla polizia italiana di individuarlo.

No all’estradizione per Abdel Majid Touil, il 22enne marocchino arrestato lo scorso 20 maggio, accusato di essere legato alla strage del Museo del Bardo del 18 marzo. Lo ha deciso mercoledì mattina la quinta Sezione Penale di Milano perché la convenzione di estradizione Italia-Tunisia «non prevede alcun meccanismo di conversione della pena di morte in altra sanzione detentiva». Secondo la legge italiana, l’estradizione viene negata quando nell’altro Paese la persona arrestata rischia la pena di morte. La Corte di appello, come ha spiegato con un comunicato il presidente Giovanni Canzio, ha automaticamente revocato la misura cautelare, disponendo la scarcerazione di Touil. Adesso però il giovane potrebbe rischiare l’espulsione: dovrebbe essere rimpatriato nel suo Paese d’origine, il Marocco, in quanto irregolare in Italia.

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