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  • mercoledì 21 ottobre 2015

Il pugile più forte di cui non avete sentito parlare

A meno che non siate degli appassionati, ovviamente: il kazako Gennadij Golovkin non perde dal 2006 e negli ultimi 21 incontri ha sempre mandato KO l' avversario

Gennadij Golovkin e David Lemieux durante il loro incontro al Madison Square Garden (AP Photo/Rich Schultz)

Gennadij Golovkin è un pugile ed è il campione mondiale della categoria dei pesi medi (fino a 72,57 chili) per tre delle quattro maggiori organizzazioni pugilistiche mondiali: WBA, WBC e IBF (e anche dell’IBO, un’organizzazione minore). Prima di diventare professionista vinse la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Atene del 2004 e un anno prima il titolo mondiale amatoriale dei pesi medi a Bangkok. È professionista dal 2006 e fino a oggi non ha mai perso un solo incontro. Le sue statistiche dicono che ha disputato 34 incontri e ha sempre vinto, 31 volte per ko. Negli ultimi 21 incontri ha sempre mandato al tappeto il proprio avversario: l’ultimo è stato il canadese David Lemieux al Madison Square Garden di New York, in un incontro che sabato 17 ottobre metteva in palio i tre titoli di Golovkin e il titolo Ibf di Lemieux, poi passato al kazako.

Golovkin – chiamato anche GGG dalle iniziali del suo nome completo, Gennady Gennadyevich Golovkin – è considerato il pugile più forte al mondo nella sua categoria dopo il ritiro dall’attività di Floyd Mayweather. È nato a Karaganda, in Kazakistan, da padre russo e madre di origini coreane. Fu introdotto alla boxe già da bambino, dai due fratelli maggiori: Golovkin ha raccontato che prima di iniziare a praticare boxe a livello agonistico, i suoi fratelli maggiori, Vadim e Sergey, lo coinvolgevano spesso nelle risse per strada, anche con gente molto più grande di lui.

Vadim e Sergey si arruolarono nell’esercito russo e furono entrambi uccisi in operazioni militari nei primi anni Novanta. Dopo la morte dei fratelli Golovkin iniziò ad allenarsi seriamente e decise di intraprendere la carriera da pugile. Già dal 2000 cominciò a vincere alcuni titoli internazionali riservati alle categorie giovanili e nel 2004 vinse la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atene. Concluse la sua carriera da dilettante nello stesso anno, dopo 345 match vinti e 5 sconfitte. Nel 2006 si trasferì a Stoccarda e cominciò la carriera tra i professionisti: a distanza di dieci anni è ancora imbattuto. Oggi vive e si allena a Los Angeles insieme a Wladimir Klitschko, pugile ucraino campione dei pesi massimi, ed è considerato uno dei più forti pugili in attività: è quarto nella classifica pound-to-pound, un criterio di classificazione usato per stabilire i rapporti di forza tra i pugili delle varie categorie di peso.

Golovkin è un pugile molto veloce, aggressivo, fisicamente completo e “ben piantato”. Ha un modo particolare di tirare i pugni: sfrutta il suo ottimo equilibrio per aggirare la difesa dell’avversario colpendolo lateralmente e guadagnando più potenza proprio grazie al movimento laterale del braccio. Non è ritenuto un pugile dai movimenti eleganti. Un’altra sua caratteristica particolare è la capacità di sfinire l’avversario, sia fisicamente che mentalmente.

Il match contro Lemieux è stato il primo di Golovkin trasmesso in pay-per-view e in prima serata: a meno che non siate degli appassionati di boxe, è difficile che ne abbiate sentito parlare. Anche il Madison Square Garden non veniva riempito da tempo per un incontro di boxe. La generale mancanza di avversari alla sua portata potrebbe garantire a Golovkin un lungo periodo di successi. Sono in molti a pensare (compreso Donald Trump) che solo Floyd Mayweather, nonostante si sia ritirato, abbia qualche possibilità di battere Golovkin.

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