Il miglior libro sul rock ha compiuto 40 anni

"Mystery Train" è tuttora citato come tale: quando Greil Marcus lo scrisse, nessuno aveva associato così seriamente il rock alla grande cultura americana

(Kevin Dooley/flickr)

Quaranta anni fa uscì Mystery Train: Images of America in Rock ‘n’ Roll Music di Greil Marcus, uno dei libri più amati e apprezzati sulla musica rock e sulla cultura americana, diventato in questo tempo un pezzo di storia del giornalismo musicale. Nel 1975 Greil Marcus raccontò il ruolo del rock’n’roll nel contesto politico e culturale della società americana degli anni ’70. Attraverso sei personaggi della storia del rock – i padri del blues Harmonica Frank Floyd e Robert Johnson, e i più recenti The Band, Sly Stone, Randy Newman e Elvis Presley – Marcus si dedicò alla storia della cultura americana e individuò le correnti che avevano portato alle controculture negli anni ’60 e ’70, mettendo il rock nel contesto delle grandi arte letterarie statunitensi. Da allora, il suo saggio è citato stabilmente come una delle cose migliori sulla cultura americana, e spesso come la migliore dedicata al rock.

All’inizio del libro Marcus scrisse: “Questo è un libro su una parte del rock‘n’roll e l’America. Non è un libro di storia, o un’analisi musicale, e neanche un elenco di artisti. È un tentativo di inquadrare il contesto nel quale è stata ascoltata la musica; perché il rock ‘n’ roll non è solo cultura giovanile, o controcultura, ma semplicemente la cultura americana.”

Marcus fu il primo a trattare un tema considerato “leggero” – come un genere di musica popolare e commerciale – in chiave storica e culturale. Fu il primo, cioè, a utilizzare la critica rock come strumento per comprendere e raccontare le evoluzioni della società nel suo complesso. Dall’uscita di Mystery Train, il rock entrò a fare parte a pieno titolo della cultura americana. La nascita del rock viene letta da Marcus come un momento di un lungo processo che inizia con l’ideologia calvinista e puritana delle origini, e attraversa la letteratura americana – Marcus cita in particolare Moby Dick di Hermann Melville e Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald –, influisce sulla politica, e trova la propria sintesi simbolica nella figura di Elvis Presley come rappresentazione dei valori e dei desideri prevalenti dell’America – diventare ricchi, essere visibili, divertirsi – che accomunano la cultura bianca e quella nera.

Dwight Garner sul New York Times ha ricordato l’anniversario attuale: «Mystery Train è tra le poche opere di critica che mi ha quasi fatto piangere. Risuona nella mia mente come il mi bemolle alla fine di A Day in the Life dei Beatles». Sulla rivista musicale Rolling Stone, Mystery Train è stato paragonato a una perfetta jam session che suona allo stesso tempo spontanea e controllata. Il metodo di Marcus è effettivamente poco rigoroso, legato principalmente ai collegamenti tra eventi culturali apparentemente slegati e lontani tra loro. Le rare critiche al libro riguardano, infatti, lo scarso rigore nell’analisi musicale e l’eccessiva libertà nell’accostare cose diverse. Nella classifica dei cento migliori libri non fiction di Time, Mystery Train fu messo al ventiseiesimo posto.
Greil Marcus ha settant’anni, insegna in California e collabora con alcuni magazine americani. Ha appena pubblicato il suo nuovo libro “Three Songs, Three Singers, Three Nations“. Trovare l’edizione italiana di Mystery Train è molto difficile.