(Marcus Brandt/picture-alliance/dpa/AP Images)
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  • giovedì 8 ottobre 2015

Blatter e Platini sono stati sospesi dalla FIFA

Lo ha deciso il comitato etico: per 90 giorni in seguito all'indagine su Blatter in Svizzera. Non potranno praticare nessuna attività legata al calcio

(Marcus Brandt/picture-alliance/dpa/AP Images)

Giovedì 8 ottobre il comitato etico della FIFA, la federazione che gestisce il calcio mondiale, ha sospeso il presidente della FIFA Sepp Blatter e il presidente della UEFA Michel Platini per 90 giorni. La sospensione ha effetto immediato, può essere prolungata fino a un massimo di 45 giorni e secondo la stessa FIFA comporta il divieto di partecipare «ad ogni attività legata al calcio a livello locale o internazionale». Prima della decisione del comitato etico, il Guardian aveva scritto che in caso di sospensione Platini non avrebbe potuto candidarsi ufficialmente a presidente FIFA, dato che i termini per ufficializzare le candidature scadono il 26 ottobre. Il comitato etico ha sospeso per 90 giorni anche l’ex segretario generale Jérôme Valcke – già sospeso dalla sua carica dalla stessa FIFA a metà settembre –  e per sei anni l’ex vicepresidente FIFA Chung Mong-joon, che è sud-coreano ed è accusato di aver violato il regolamento FIFA nei processi di assegnazione dei Mondiali del 2018 e del 2022. Per il momento, la presidenza della FIFA sarà assunta temporaneamente da Issa Hayatou, 69enne camerunense e presidente della confederazione calcistica africana. L’ufficio stampa della UEFA è rimasto chiuso e non è ancora stata fatta alcuna comunicazione.

La decisione di sospendere Blatter e Platini è arrivata in seguito a un’inchiesta aperta sui due dal reparto investigativo del comitato etico, a sua volta avviata dopo l’apertura di un’indagine su Blatter per gestione fraudolenta e appropriazione indebita da parte del procuratore generale svizzero. Platini è implicato nell’indagine perché nel 2011 ha ricevuto due milioni di euro da Blatter, che secondo l’inchiesta svizzera sono stati pattuiti come tangente. Platini dice invece che i soldi erano parte del suo stipendio come dirigente FIFA. Platini è stato a lungo il braccio destro di Blatter – che a causa di precedenti indagini su dirigenti FIFA aveva già detto che si sarebbe dimesso nel febbraio 2016 – e poche settimane fa aveva anche detto che si sarebbe candidato per prendere il suo posto alla presidenza FIFA. Blatter ha detto di essere contrariato perché non gli è stato permesso di difendere la sua posizione prima della sospensione.

La FIFA è da alcuni mesi al centro di due importanti inchieste: una statunitense e l’altra svizzera. Fino a prima dell’indagine nei confronti di Blatter l’inchiesta statunitense sembrava essere quella più importante: era l’inchiesta che aveva portato all’arresto di alcuni dirigenti FIFA fra cui Jack Warner, politico, uomo d’affari, ex vice presidente della FIFA ed ex presidente della CONCACAF già arrestato in giugno e poi rilasciato su cauzione. In una lettera presentata dagli avvocati di Blatter è scritto che «la decisione della comitato etico è stata basata su un’incomprensione delle azioni del procuratore generale in Svizzera, che ha aperto un’indagine ma non ha ancora formalizzato accuse» contro Blatter.

 

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