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  • domenica 7 giugno 2015

Chi è Jack Warner?

Il dirigente FIFA di Trinidad e Tobago che ha preso per vero un articolo di The Onion è uno dei personaggi più incredibili delle ultime inchieste sul calcio mondiale

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Jack Warner è un politico, uomo d’affari, ex vice presidente della FIFA ed ex presidente della CONCACAF, la confederazione calcistica dell’America del nord, centrale e caraibica. Warner ha 72 anni, è di Trinidad e Tobago, uno stato insulare dell’America Caraibica, e nelle ultime settimane è diventato – insieme a Sepp Blatter e Chuck Blazer – la persona più nominata e discussa quando si parla della FIFA, la federazione internazionale che regola e governa il calcio mondiale. Warner è stato arrestato e poi rilasciato su cauzione e rimane ancora oggi uno dei 14 indagati dell’inchiesta statunitense sulla corruzione nella FIFA e dal 3 giugno è stato inserito dall’Interpol nella lista delle persone ricercate a livello internazionale, un passaggio che precede il mandato di arresto internazionale. Warner negli Stati Uniti è accusato di otto capi di accusa, fra cui truffa e riciclaggio: secondo una recente inchiesta di BBC avrebbe sottratto utilizzato circa 10 milioni di dollari di finanziamenti dalla FIFA a scopo personale.

Ma soprattutto Warner è un personaggio incredibile, “da film” direbbe qualcuno: nelle ultime due settimane si è reso protagonista di episodi molto “pittoreschi”. Per prima cosa il 28 maggio, subito dopo essere stato rilasciato dal carcere su cauzione e per motivi di salute, è stato visto ballare, con una corona di fiori al collo, a una manifestazione politica del suo partito. Durante la manifestazione, Warner ha detto: «Se ho sottratto soldi alla FIFA per trent’anni, chi me li ha dati? Com’è possibile che questa persona non sia stata accusata? Perché sono state arrestate solo persone provenienti dal Terzo Mondo?». Alcuni giorni più tardi Warner si è difeso dalle sue accuse di corruzione in un video in cui tra le altre cose citava un articolo di The Onion, un sito satirico americano (un po’ come se un politico italiano prendesse per vero un articolo di Lercio, per intenderci). Il titolo di quell’articolo era «La FIFA annuncia frettolosamente che i prossimi Mondiali di calcio si terranno nel 2015 negli Stati Uniti». In quel video Warner ha detto, tra le altre cose: «Niente di ciò che ho fatto è andato contro lo stile “internazionale” della FIFA».

Secondo l’indagine statunitense Warner avrebbe ricevuto tangenti riguardanti le votazioni con cui si assegna l’organizzazione dei Mondiali di calcio e la vendita di diritti televisivi e di marketing nell’America del nord. Un’inchiesta di BBC pubblicata il 7 giugno spiega che nel 2008 Warner ha ricevuto su dei conti correnti da lui controllati circa 9 milioni di euro di quelle che si pensa siano state tangenti per l’assegnazione dei Mondiali sudafricani del 2010. Nel 2008 Warner era sia presidente della CONCACAF che vice presidente della FIFA e nel 2011 aveva lasciato entrambi gli incarichi perché già allora era stato indagato per corruzione. Poco dopo essersi dimesso, Warner aveva però parlato di una cospirazione sionista nei suoi confronti, scriveva il Guardian. Dal 2010 al 2013 Warner è stato ministro della Sicurezza nazionale e nel 2013 ha fondato un suo partito, il Partito Liberale Indipendente. Warner aveva già rischiato di doversi dimettere nel 2006, dopo che si era scoperto che suo figlio aveva venduto illegalmente dei biglietti per le partite dei Mondiali di calcio.

Poi, il 3 giugno Warner ha pagato per trasmettere su diversi canali televisivi di Trinidad e Tobago uno spot a pagamento. In quello spot rivolge accuse molto dure a Blatter, la FIFA, e lo United National Congress, il partito politico di centro-sinistra che fa parte della coalizione che attualmente governa Trinidad e Tobago e di cui Warner in passato è stato membro. Warner ha anche aggiunto di essere pronto a rendere pubblici i tanti e compromettenti documenti in suo possesso e di temere per la sua vita.

Le fotografie di Warner che balla, il video in cui cita The Onion e l’inglese stentato con cui si esprime hanno però fatto passare un’idea probabilmente sbagliata su Warner. Warner arriva da una piccola nazione insulare con poco più di 1 milione di abitanti e calcisticamente poco rilevante: la federazione calcistica nazionale occupa il 67esimo posto nel ranking FIFA e nella sua storia ha giocato un solo Mondiale. Nonostante la sua apparente ingenuità, Warner è però riuscito a diventare e restare per 21 anni presidente della CONCACAF, e per 14 anni vicepresidente FIFA. «Gli abitanti di Trinidad e Tobago», scrive il Washington Post, «convivono da anni con i raggiri di Warner» e raccomandano a chi lo inizia a conoscere solo ora di stare attenti a lui, e di non sottovalutarlo. «Warner non è un genio e il suo linguaggio non è particolarmente forbito, ma lui conosce i suoi elettori e sa gestire i suoi interessi con lucidità». Lasana Liburd, una giornalista di Trinidad e Tobago spiega che Warner è un “fantastico venditore“.

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