Mondadori ha acquisito Rizzoli, alla fine

L'affare editoriale più importante e discusso degli ultimi anni è stato concluso domenica, dopo lunghe trattative: Adelphi non farà parte dell'accordo

(Pascal Le Segretain/Getty Images)

Domenica sera è stata annunciata la conclusione della trattativa con cui l’editore Mondadori ha comprato RCS libri, il suo maggiore concorrente e storicamente – come Rizzoli, il maggiore brand del gruppo – la seconda più importante casa editrice italiana dopo Mondadori stessa: il gruppo RCS si priverà quindi del suo ramo d’azienda più illustre, quello dei libri, mantenendo i quotidiani, i periodici e le altre attività. Dell’acquisto si parlava da molti mesi. Rispetto alla cifra inizialmente pattuita – 135 milioni di euro – l’accordo prevede un esborso da parte di Mondadori lievemente minore: 127,5 milioni di euro. Quello che nasce è un gruppo editoriale che vale circa il 40 per cento del mercato librario italiano, concentrazione che l’Antitrust – l’Autorità Garante della Concorrenza e il Mercato – potrebbe giudicare in contrasto con le attuali norme su monopoli e “posizioni dominanti”, rendendo di fatto obbligatoria la cessione da parte di RCS Libri o Mondadori di alcuni dei loro marchi editoriali. I principali marchi del Gruppo Mondadori sono Einaudi, Piemme e Sperling&Kupfer; mentre Rizzoli, Bompiani, Marsilio e Adelphi sono quelli RCS Libri. Ma Adelphi ha già deciso di uscire – il socio e fondatore Calasso ne ricomprerà le quote – e non partecipare alla cessione. Questo è il comunicato ufficiale.

A seguito della relativa delibera unanime del Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup, riunitosi ieri sotto la presidenza di Maurizio Costa, l’Amministratore Delegato Pietro Scott Jovane (nella foto) ha proceduto alla firma del contratto per la cessione dell’intera partecipazione detenuta in RCS Libri S.p.A. ad Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.

L’accordo consentirà al Gruppo Mondadori di consolidare la propria presenza in Italia nel mercato dei libri trade e nell’editoria scolastica, nonché negli illustrati a livello internazionale.

Il perimetro dell’operazione comprende l’intera quota (pari al 99,99%) posseduta da RCS MediaGroup in RCS Libri S.p.A., con le sottostanti partecipazioni (che al closing includeranno il 94,71% di Marsilio Editore S.p.A.), ad esclusione del 58% posseduto in Adelphi Edizioni S.p.A., che verrà ceduta al socio Roberto Calasso. Tale perimetro ha registrato nell’esercizio 2014 valori pro-forma che evidenziavano ricavi per 221,6 milioni di Euro, Ebitda ante oneri non ricorrenti per 8,8 milioni e investimenti per 11 milioni, di cui 1,7 milioni destinati al rinnovo delle librerie Rizzoli.

Il prezzo dell’operazione (Equity Value) è pari a 127,5 milioni di euro, determinato sulla base di un Enterprise Value pari a 130,0 milioni e una PFN media (per neutralizzare gli effetti della stagionalità del business) e rettificata (anche includendo il riacquisto delle minorities di Marsilio) pari a -2,5 milioni.

Sono previsti meccanismi di aggiustamento del prezzo pari a massimi +/- 5 milioni di Euro sulla base di predeterminati obiettivi economici legati ai risultati 2015 di RCS Libri e un earn-out in favore di RCS MediaGroup fino a 2,5 milioni al verificarsi di talune condizioni riferite ai risultati aggregati 2017 delle relative attività librarie. L’operazione prevede le usuali dichiarazioni e garanzie.

Nel Resoconto Intermedio della Gestione al 30 settembre 2015 l’Area Libri sarà classificata, così come previsto dai principi contabili, in particolare dall’IFRS5, tra le attività destinate alla vendita. L’operazione non comporterà impatti significativi sul Bilancio Consolidato rispetto ai valori inclusi al 30 giugno 2015, dove l’Area Libri era già valutata al Fair Value.

Per quanto riguarda RCS MediaGroup S.p.A., l’impatto negativo rispetto al valore di carico dell’ultima situazione patrimoniale approvata (Bilancio al 31 dicembre 2014) – tenuto conto anche di costi e oneri associati all’operazione e al lordo dell’effetto fiscale – si stima nell’ordine di 65 milioni di Euro.

L’accordo preserva per tutte le testate del Gruppo RCS la possibilità di continuare ad esercitare un’attività editoriale libraria in linea rispetto a quanto attualmente offerto ai propri lettori. RCS MediaGroup mantiene la titolarità del marchio Rizzoli per tutti gli utilizzi esclusa l’attività libraria.

Il corrispettivo dell’operazione, che verrà regolato per cassa al closing, permetterà a RCS da un lato di disporre di risorse finanziarie per gli investimenti di sviluppo del business, dall’altro di rafforzare la propria struttura finanziaria e di procedere nel percorso di ridefinizione dei principali termini del contratto di finanziamento in essere con gli istituti finanziatori.

Il perfezionamento dell’operazione è soggetto all’approvazione delle competenti autorità regolatorie. Eventuali provvedimenti di autorizzazione condizionata non pregiudicheranno il completamento dell’operazione e non comporteranno modifiche delle condizioni economiche per RCS MediaGroup.

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