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  • Giovedì 14 maggio 2026

I sedici candidati al Premio Vero 2026

Al Salone del Libro sono stati presentati i libri candidati in questa terza edizione del premio creato dal Post e dalla Fondazione Peccioliper

Marino Sinibaldi, Luca Sofri e Ludovica Lugli alla presentazione del Premio Vero al Salone del Libro di Torino
Marino Sinibaldi, Luca Sofri e Ludovica Lugli alla presentazione del Premio Vero al Salone del Libro di Torino
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Come da tradizione ormai triennale, i sedici libri candidati al Premio Vero sono stati presentati oggi durante un incontro pubblico nella giornata inaugurale del Salone del Libro di Torino.
Il Premio Vero è un premio assegnato ai libri capaci di raccontare la realtà con un lavoro giornalistico e di divulgazione, creato nel 2024 dal Post assieme alla Fondazione Peccioliper, per promuovere la conoscenza e l’informazione attraverso l’editoria libraria. I candidati sono libri di prima pubblicazione italiana, e vengono scelti in una prima fase da un consiglio direttivo nominato dal Post e dalla Fondazione Peccioliper: i sedici candidati vengono poi affidati al voto di venti librerie indipendenti, e i quattro migliori classificati sono infine votati da 250 abbonati e abbonate del Post assieme al Club di lettura non fiction della biblioteca di Peccioli. Questo percorso dura tutto l’anno e si conclude a dicembre con la premiazione del libro vincitore (che riceve un compenso in denaro di 6mila euro), alla presenza di tutti i finalisti e le finaliste. Le edizioni precedenti sono state vinte dal libro di Valentina Furlanetto Cento giorni che non torno (Laterza) e dal libro di Francesca Cicculli e Stefania Prandi Agro Punjab (Nottetempo).

I sedici libri candidati al Premio Vero 2026 sono stati presentati oggi dai componenti del consiglio direttivo (che per questo triennio sono stati Marino Sinibaldi, Ludovica Lugli, Luca Sofri, Fabrizio Franceschini e Giovanni Volpi), alla presenza di diversi autori e autrici interessati. E sono i seguenti:

Giù le mani dal femminismo di Rosi Braidotti, Jennifer Guerra e Giorgia Serughetti (Rizzoli)
Trans. Una poetica del paradosso di Sandra Cane (Nero Editions)
Perché dimentichiamo. Una scienza dell’oblio di Sergio Della Sala (Feltrinelli)
Perché ero ragazzo di Alaa Faraj (Sellerio)
La mente sotto assedio. Come non lasciarsi manipolare nell’era dell’intelligenza artificiale di Bruno Giussani (Edizioni Casagrande)
La città è di tutti. Ciò che ha valore non ha prezzo di Elena Granata (Einaudi)
Come scoprire il Graal. Storie di cavalieri, occultisti, cercatori di Claudio Lagomarsini (Einaudi)
Voglio uccidere Mussolini. Vita e trame degli attentatori del Duce di Bruno Manfellotto (Editori Laterza)
La peste. Indagine sulla destra in Germania di Tonia Mastrobuoni (Feltrinelli)
Novanta. Una controstoria culturale di Valerio Mattioli (Einaudi)
Quando tornano le rondini. Friuli 1976: memorie di un terremoto di Giada Messetti (Mondadori)
Medicina femminile plurale. Il sapere delle donne nella storia di Daniela Minerva (Bollati Boringhieri)
E poi torno anch’io. La storia di cinque operai deportati a Mauthausen di Vera Paggi e Lorenza Pleuteri (Mimesis Edizioni)
#Malati. Com’è cambiato il nostro modo di stare male (o bene) nell’era dei social network di Cinzia Pozzi (Codice Edizioni)
Dal fiume al mare. Storia della mia famiglia divisa tra due popoli di Widad Tamimi (Feltrinelli)
In Groenlandia. La terra del nulla e del tutto: un diario d’amore di Daniela Tommasini (Ponte alle Grazie)

I quattro finalisti saranno annunciati a luglio durante un evento dedicato a Peccioli. Il Post seguirà e racconterà gli sviluppi del premio e i libri partecipanti fino alla premiazione di dicembre.