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  • sabato 3 Ottobre 2015

La Roma e la squadra di calcio dei rifugiati

L'AS Roma finanzierà alcuni progetti della Liberi Nantes, composta interamente da rifugiati e richiedenti asilo che gioca a Roma nel campionato di Terza Categoria

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L’1 ottobre l’AS Roma – squadra di calcio della Serie A – e Sisal Matchpoint – società che gestisce scommesse, soprattutto sportive – hanno spiegato in una conferenza stampa i termini di un accordo di sponsorizzazione che avevano firmato nei primi giorni di settembre. Oltre agli accordi commerciali, la Roma e Sisal Matchpoint si sono impegnate in una “partnership che vedrà entrambe le parti impegnarsi concretamente anche nel sociale”. Fa parte di quest’accordo il reciproco impegno a sostenere le attività sportive e non della Liberi Nantes, un’associazione sportiva con sede a Roma nota soprattutto per la sua squadra di calcio, interamente composta da rifugiati e richiedenti asilo politico.

La Liberi Nantes esiste dal 2007 e organizza corsi di italiano, attività di escursionismo, partite di “touch rugby” – una specie di rugby senza placcaggi – e la sua squadra di calcio partecipa al campionato di Terza Categoria, la categoria più bassa gestita e organizzata dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio attraverso la Lega Nazionale Dilettanti: per arrivare in Serie A servirebbero nove promozioni in altrettanti campionati. La Roma finanzierà e sosterrà le attività della Liberi Nantes attraverso Roma Cares, una Onlus fondata nel 2014. L’iniziativa a favore della Liberi Nantes prevede una raccolta fondi che durerà per tutta la stagione calcistica e il cui primo obiettivo è il restauro del Campo XXV Aprile del quartiere Pietralata, a Roma, dove la Liberi Nantes gioca le sue partite casalinghe. La Roma ha spiegato che la ristrutturazione del campo fa parte di un “progetto di più ampio respiro” chiamato “Oltre il gioco” e che le sue iniziative si potranno seguire attraverso l’hashtag #iocisono.

L’1 ottobre il Guardian ha pubblicato un video di circa 9 minuti che racconta la storia e il presente della Liberi Nantes, intervista dirigenti, giocatori e allenatore e ne mostra la sede, gli spogliatoi e gli allenamenti. Daniela Conti, presidente della squadra, ha spiegato che il nome “Nantes” deriva dalla parola latina che significa “marinaio” e che il logo – una tartaruga marina – rappresenta il diritto di chiunque di poter viaggiare. Ogni anno la Liberi Nantes trova i suoi giocatori attraverso i centri di accoglienza di Roma e fuori Roma: “Diciamo loro che vogliamo fare la squadra per la nuova stagione e chiediamo ai centri di informarsi con chi è interessato”, ha spiegato un dirigente della squadra. Nella passata stagione la Liberi Nantes è arrivata seconda nel suo campionato, vincendo 16 partite su 26. Per problemi di regolamento legati alla composizione della squadra, la Liberi Nantes non ha però potuto partecipare ai playoff attraverso i quali sarebbe potuta arrivare in Seconda Categoria, il penultimo campionato italiano per importanza.

Nei primi giorni di settembre la Roma aveva creato Football Cares, un progetto con lo scopo di raccogliere soldi per aiutare i migranti: la Roma aveva raccolto 575mila euro, 250mila dei quali erano stati donati dal suo presidente, lo statunitense James Pallotta.