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  • martedì 29 settembre 2015

Le goffe foto di Obama e Putin all’ONU

Hanno dovuto brindare e stringersi la mano davanti ai fotografi, ma nei discorsi davanti all'Assemblea generale si sono accusati l'un l'altro

Barack Obama e Vladimir Putin nel quartiere generale delle Nazioni Unite a New York, 28 settembre 2015. (Chip Somodevilla/Getty Images)

Sia i commentatori politici che gli utenti dei social network si stanno divertendo molto nelle ultime ore a commentare le goffe e imbarazzate foto scattate lunedì al presidente degli Stati Uniti Barack Obama e al presidente russo Vladimir Putin, durante l’annuale Assemblea generale delle Nazioni Unite in corso a New York. I rapporti tra Obama e Putin non sono affatto buoni, vista la quantità di questioni su cui si scontra la loro politica estera e visione del mondo. Probabilmente tra i due c’è anche una certa antipatia personale, che traspare dalla foto del brindisi che hanno fatto durante il pranzo dell’Assemblea; come scrive Max Fisher su Vox, la foto mostra «lo sguardo di traverso da potenze nucleari. La smorfia quasi trionfale di Putin; il disprezzo malcelato di Obama (ha un’evidente espressione da “facciamola finita”) per l’uomo con cui tocca il bicchiere».

Il brindisi era stato preceduto dal discorso di Obama davanti all’Assemblea, in cui ha accusato più o meno velatamente la Russia di «contravvenire alla legge internazionale», di avere annesso la Crimea, sostenuto segretamente i separatisti filo-russi in Ucraina e appoggiato militarmente il dittatore siriano Bashar al-Assad nel conflitto in Siria. Putin ha risposto dicendo che gli Stati Uniti hanno messo in pericolo la stabilità del Medio Oriente dall’invasione dell’Iraq in poi, e ha proposto di creare una coalizione internazionale per combattere l’ISIS in Siria.

Il brindisi tra Obama e Putin

Nel pomeriggio Obama e Putin si sono incontrati per un colloquio privato di 90 minuti, il primo degli ultimi due anni. Prima hanno dovuto posare davanti ai fotografi stringendosi la mano, e anche in questo caso il risultato è stato piuttosto impacciato: non ci sono stati sorrisi e battute, ma momenti di silenzio e sguardi puntati altrove. Dopo l’incontro, Putin ha detto ai giornalisti che è stato «molto costruttivo e incredibilmente aperto. Abbiamo molto in comune» e, anche se «restano delle controversie, abbiamo un solido punto di partenza da cui lavorare insieme sulle cose che ci preoccupano». L’argomento principale è stato sicuramente la guerra in Siria e la strategia da adottare per contenere in qualche modo il conflitto.

Obama e Putin si stringono la mano davanti ai fotografi

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