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  • domenica 27 settembre 2015

È morto Pietro Ingrao

Aveva 100 anni, è stato uno storico e amato dirigente del Partito Comunista

(© CRISTIANO LARUFFA/LAPRESSE)

È morto a Roma Pietro Ingrao, storico dirigente del Partito Comunista tra i più amati dai militanti, ed ex giornalista e presidente della Camera dei Deputati. Aveva 100 anni. Le cause della morte non sono ancora state chiarite. Ingrao era nato a Lenola, in provincia di Latina, il 30 marzo 1915. Si avvicinò ai movimenti antifascisti nel 1936, e durante la Seconda guerra mondiale diventò partigiano e visse in clandestinità per circa due anni. Dopo la guerra diventò uno dei più importanti esponenti dell’ala “sinistra” del Partito Comunista Italiano. Negli anni ebbe diverse polemiche con vari politici dell’ala più moderata del PCI come Giorgio Amendola e Giorgio Napolitano.

Dal 1947 al 1957 diresse l’Unità, mentre fra il 1950 e il 1992 fu deputato del PCI. Fu anche il primo presidente della Camera del PCI: ha ricoperto la carica dal 1976 al 1979. Nel 1991 fu contrario allo scioglimento del PCI, ma scelse di rimanere dentro il nuovo Partito Democratico della Sinistra. Due anni dopo lasciò il PDS per entrare in Rifondazione Comunista, di cui ha fatto parte fino al 2008. Dal 2000 in poi ha pubblicato diversi libri di politica. Nel 2006 ha pubblicato per Einaudi la sua autobiografia Volevo la luna, mentre il suo ultimo libro Indignarsi non basta è uscito nel 2011. In occasione dei suoi 100 anni, Rainews ha diffuso un’intervista in cui Ingrao parla di quando decise di impegnarsi in politica.