(Rob Carr/Getty Images)
  • Sport
  • sabato 12 settembre 2015

Federer-Djokovic, ancora

Stasera giocheranno contro nella finale degli US Open: è l'ennesima partita contro di due fra i tennisti più forti degli ultimi anni

(Rob Carr/Getty Images)

I tennisti Roger Federer e Novak Djokovic giocheranno contro stasera nella finale degli US Open, uno dei più importanti tornei di tennis al mondo. Le due semifinali maschili sono state disputate nella notte tra venerdì e sabato (ora italiana) a New York: Federer ha battuto per tre set a zero il connazionale Stanislas Wawrinka, Djokovic ha vinto 3-0 contro il croato Marin Čilić, che aveva vinto gli US Open nel 2014. Djokovic e Federer – rispettivamente il numero 1 e il numero 2 al mondo – erano i favoriti per arrivare in finale e hanno dimostrato entrambi di essere in ottima forma. La finale degli US Open maschili si giocherà domenica 13 settembre alle 12 (saranno le 18 in Italia): il giorno e l’orario della partita – trasmessa da Sky Sport – potrebbero però cambiare in caso di pioggia.

La finale tra Djokovic e Federer sarà il 42esimo incontro tra i due da quando entrambi sono professionisti, il sesto solo nel 2015. Finora Federer ha vinto 21 delle 41 partite giocate contro Djokovic. Agli US Open i due si sono incontrati cinque volte: anche in questo caso è in vantaggio Federer, che ha vinto in tre occasioni. Federer e Djokovic si sono incontrati una sola volta nella finale degli US Open – era il 2007 e vinse Federer per tre set a zero – ma quella di domani sarà la quarta finale di Slam che i due giocano contro. Nella sua storia Federer ha vinto cinque US Open (negli anni dal 2004 al 2008), Djokovic ha vinto gli US Open solo una volta, nel 2011.

Federer, che ha 34 anni, arriva alla finale degli US Open senza aver perso nemmeno un set: negli ultimi 30 anni solo cinque tennisti c’erano riusciti agli US Open. Nel secondo dei tre set in cui ha battuto Wawrinka, Federer ha perso solo due dei punti in cui era al servizio, ha dominato la partita e ha mostrato un ottimo tennis: ha vinto 6-4, 6-3, 6-1. Enirco Sisti ha raccontato su Repubblica l’incontro di Wawrinka:

Verso la fine, dopo aver subito l’ultimo break, Wawrinka si è messo a sedere sconsolato e stanco sul predellino alle sue spalle che delimita lo spazio del giudice di linea. E forse si sentiva scomodo pure lì. E’ stato a disagio per tutta la partita, il campo non era casa sua, era un palcoscenico in cui si sentiva dannatamente goffo. Con lo sguardo andava continuamente al tabellone luminoso, temendo che potessero inquadrarlo da vicino: non aveva piacere, aveva la sensazione di essere un tennista superato. Se provava a imbastire scambi lunghi, perdeva la concentrazione e l’equilibrio, se accorciava Federer se lo mangiava.

Djokovic, che ha 28 anni, ha battuto Čilić in maniera ancora più netta di quella con cui Federer ha vinto su Wawrinka: 6-0 6-1 6-2. La semifinale vinta da Djokovic è durata 85 minuti, la più corta degli US Open. Djokovic è diventato il settimo giocatore della storia del tennis a riuscire a raggiungere nello stesso anno le quattro finali del Grande Slam: quest’anno ha vinto Wimbledon e gli Australian Open e ha perso la finale del Roland Garros contro Stan Wawrinka. Il Guardian dice di Djokovic che è stato “sublime”, che ha mostrato una “forma devastante“. Parlando di Čilić – che ha giocato con un problema alla caviglia – il Guardian scrive: «Era senza idee e senza ispirazione di fronte alla precisione di Djokovic: era intrappolato nel fondo del campo».

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.