Il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini alla Camera, Roma, luglio 2015. (Roberto Monaldo / LaPresse)
  • Italia
  • mercoledì 2 settembre 2015

I dati sulle assunzioni degli insegnanti precari

Martedì notte sono state assegnate 9.000 cattedre secondo il piano straordinario previsto dalla riforma della scuola

Il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini alla Camera, Roma, luglio 2015. (Roberto Monaldo / LaPresse)

Questa notte il sito del ministero dell’Istruzione (MIUR) ha assegnato le cattedre a novemila nuovi insegnanti, che verranno assunti stabilmente grazie al piano straordinario previsto dalla riforma della scuola, per cui sono arrivate oltre 71 mila domande. Mercoledì pomeriggio la ministra dell’Istruzione, Stefania Giannini, ha tenuto una conferenza stampa per fornire i dati e spiegare le tappe delle prossime assunzioni.

Giannini ha detto che finora sono stati assunti in tutto 38 mila insegnanti, col nuovo piano: 29mila ad agosto – entrati di ruolo secondo il precedente metodo dello scorrimento delle graduatorie, e che hanno quindi preso il posto di 29mila docenti andati in pensione – e 9mila questa notte, nell’ambito del piano straordinario di assunzioni. A settembre verranno assunti altri 55mila insegnanti, che faranno parte del cosiddetto “organico potenziato”: un gruppo di professori che migliorerà la didattica, terrà corsi di recupero e coprirà supplenze per brevi periodi, e che inizierà a lavorare entro novembre. Giannini ha spiegato che entro l’8 settembre verranno assegnati – per l’ultimo anno – i posti per la supplenza annuale, che saranno così coperti per l’inizio della scuola. In tutto i nuovi insegnanti assunti quest’anno saranno 93mila; entro il settembre 2016 saranno in tutto 160 mila.

Giannini ha anche affrontato le numerose polemiche – con toni piuttosto forti e accuse di “deportazione” – sul modo in cui sono state distribuite le cattedre, che avrebbe potuto costringere migliaia di insegnanti a spostarsi in una regione diversa da quella in cui vivono, dato che la maggior parte degli insegnanti precari vive al sud mentre le cattedre disponibili sono soprattutto al nord. Giannini ha detto: «Dei 38mila che verranno assunti quest’anno, 31mila stanno a casa loro senza doversi trasferire in altre province. Duemila vedranno una mobilità ridotta, tra due province vicine. Per settemila faremo i contratti in mobilità più ampia: soprattutto dal Sud verso il Centro-Nord. Ma si tratta di numeri “fisiologici”, di una mobilità che c’è sempre stata», anzi, «si tratta di un numero comunque inferiore rispetto ai 7.700 che l’anno scorso si sono spostati, ma come supplenti, e che quest’anno si spostano come docenti di ruolo».

Dei novemila precari assunti questa notte, settemila (tre su quattro) dovranno spostarsi dalla loro regione: soprattutto dalla Sicilia verso la Lombardia, e dalla Campania verso il nord e il Lazio. Giannini ha detto che dei 55 mila docenti che saranno assunti a novembre – in base al «fabbisogno che le scuole ci comunicheranno tra la fine di settembre e inizio ottobre» – dovrà spostarsi circa il 5-6 per cento. Gli insegnanti che quest’anno riceveranno una cattedra in una regione diversa da quella in cui vivono sono il 10-15 per cento del totale, non più di 14mila.

Giannini ha anche fornito qualche dato sui nuovi assunti: uno su due ha meno di 40 anni, l’87,3 per cento è donna. Inoltre «11mila insegnanti assunti sono per le scuole medie, il doppio degli assunti dello scorso anno», mentre 14 mila copriranno i posti di sostegno: «per la prima volta abbiamo coperto il fabbisogno del sostegno in 15 regioni». Giannini ha infine detto che dalla prossima settimana sarà istituito il Fondo di funzionamento alle scuole, passato dai 110 milioni dell’anno scorso a 233 milioni di quest’anno.

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