Amazon porta da bere entro un’ora

L'azienda sta sperimentando a Seattle un servizio per la consegna di birra, vino e superalcolici in tempi rapidissimi per chi è abbonato a Prime Now

Amazon ha iniziato a sperimentare la consegna di alcolici entro un’ora nell’area metropolitana di Seattle, la città dello stato di Washington (Stati Uniti) dove è stata fondata. L’iniziativa rientra nel programma Prime Now, il servizio che l’azienda offre ai suoi clienti a 99 dollari all’anno per ricevere i propri ordini entro un’ora pagando spese di spedizione aggiuntive, o entro due ore senza dovere pagare la consegna. Prime Now è disponibile in un numero limitato di città e finora non prevedeva la consegna di bevande come birra, vino e superalcolici, anche se qualche esperimento era già stato condotto a inizio estate a Londra, nel Regno Unito.

Attualmente Prime Now è attivo in nove città degli Stati Uniti nell’ambito del servizio in abbonamento Prime, che è invece disponibile per tutti e che consente di ordinare qualsiasi cosa dal catalogo di Amazon per farsela spedire senza costi di consegna grazie all’abbonamento annuale. Prime Now per ora permette invece di ordinare un numero limitato di prodotti, che però vengono consegnati molto più velocemente, in poche ore dal momento dell’ordine. Amazon sta arricchendo il catalogo di Prime Now con prodotti che di solito si trovano al supermercato: dalla carta igienica al gelato, passando appunto per gli alcolici. Per utilizzare il servizio è necessario scaricare un’applicazione dedicata esclusivamente a Prime Now sul proprio smartphone.

Amazon non è l’unica società che sta sperimentando negli Stati Uniti la consegna di alcolici entro poche ore dal proprio ordine, diverse startup come Drizly e Minibar ci stanno provando. La prima promette di consegnare alcolici come birra, vino, vodka, whisky e altro in meno di un’ora appoggiandosi a negozi di liquori in diverse città. Minibar offre un servizio più o meno simile e in alcune città dichiara tempi di consegna che possono essere di mezz’ora. Prime Now di Amazon potrebbe fare facilmente concorrenza a questo tipo di startup, considerato che il suo marchio è molto conosciuto e che la sua opzione entro due ore non prevede costi aggiuntivi per la consegna.

Secondo il sito di tecnologia GeekWire, Amazon sarebbe anche al lavoro per introdurre un nuovo servizio per farsi consegnare pasti caldi cucinati dai ristoranti della propria città. Anche in questo caso i primi test sarebbero stati avviati a Seattle e indicano l’interesse dell’azienda per un settore che si sta espandendo molto, soprattutto tra chi ordina da mangiare per la pausa pranzo al lavoro. Stando alle fonti consultate da GeekWire, il servizio per ora è disponibile per i soli impiegati di Amazon a Seattle, che possono accedere a un elenco di ristoranti e fast-food da cui ordinare tramite l’applicazione di Prime Now. Anche in questo caso Amazon si metterebbe a fare concorrenza a molte startup che da tempo offrono un servizio per le consegne a domicilio dei pasti pronti nel più breve tempo possibile dal proprio ordine.

In Italia, come in molti altri paesi dove Amazon è presente, non esiste l’opzione Prime Now, in compenso da qualche settimana l’azienda ha introdotto nel suo catalogo italiano una serie di prodotti alimentari a lunga conservazione in una nuova sezione che ha chiamato “Alimentari e cura per la casa”. Per ora il servizio è sperimentale e permette di ricevere i propri ordini entro un giorno o entro lo stesso giorno, con una spedizione serale, nell’area di Milano. L’offerta sarà estesa nei prossimi mesi tramite l’opzione “Marketplace”, che permette ad altri venditori di vendere i loro prodotti appoggiandosi sulla struttura di Amazon per la gestione delle transazioni. Il catalogo comprende anche una selezione di alcolici.