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  • Sabato 22 agosto 2015

Inizia la Vuelta di Spagna

Le tappe più belle, i favoriti e le cose da sapere sull'ultima grande corsa di ciclismo a tappe di quest'anno, che inizia oggi: ci sono Froome, Nibali, Aru e Quintana

Chris Froome, durante la Vuelta del 2014 (JAIME REINA/AFP/Getty Images)
Chris Froome, durante la Vuelta del 2014 (JAIME REINA/AFP/Getty Images)

La 70esima edizione della Vuelta di Spagna – uno delle tre più importanti corse a tappe del ciclismo su strada, insieme al Tour de France e al Giro d’Italia – inizierà Alle 18.40 di oggi, sabato 22 agosto. A questa Vuelta parteciperanno 198 corridori, nove per ognuna delle 22 squadre al via. La Vuelta finirà il 13 settembre a Madrid, dopo 3.375 chilometri di gara. Le tappe saranno 21: ci sarà una cronometro individuale e 13 tappe collinari o di montagna e 9 tappe con arrivo in salita. La prima tappa partirà da Puerto Banus e arriverà a Marbella, nel sud della Spagna, e sarà lunga 7,4 chilometri. Sarà una cronometro a squadre: una gara dove le singole squadre che gareggiano partono a scaglioni, e vince chi impiega il minor tempo (l’arrivo dell’ultima squadra è previsto per le 20.30 circa).

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La Vuelta, che quest’anno è alla sua 70esima edizione, è la più recente tra i tre grandi giro del ciclismo: il Tour ha superato le 100 edizioni e il centesimo Giro d’Italia si terrà nel 2017. Fino a pochi anni fa la Vuelta era considerata meno rilevante del Giro e del Tour, ma negli ultimi anni ha acquisito sempre più importanza: è spesso stata la corsa a tappe con le salite più ripide, e sempre più forti corridori hanno scelto di correrla anche per la periodo favorevole in cui si svolge. Partecipando alla Vuelta, infatti, possono anche prepararsi ai Mondiali di ciclismo, che si svolgono a fine settembre.

Alla Vuelta si assegna la maglia rossa, il riconoscimento al corridore che ci mette il minor tempo a percorrere tutte le tappe: è l’equivalente della maglia rosa del Giro d’Italia. Quest’anno, i principali favoriti per la vittoria della maglia rossa sono il britannico Chris Froome e il colombiano Nairo Quintana – arrivati rispettivamente primo e secondo al Tour de France – con Froome un pelo sopra Quintana. Gli altri corridori che possono puntare alla vittoria finale sono gli italiani Vincenzo Nibali e Fabio Aru, lo spagnolo Alejandro Valverde. Alla Vuelta si assegnano anche altre tre maglie: la maglia verde, per il vincitore della classifica a punti (si guardano cioè i piazzamenti, non i distacchi); la maglia a pois (blu su sfondo bianco), assegnata al miglior scalatore; e la maglia bianca, assegnata al corridore con il miglior piazzamento complessivo nella classifica generale, in quella a punti e in quella del miglior scalatore.

Oltre ai corridori che lotteranno per la maglia rossa, ci sono quelli che cercheranno di vincere una delle altre tre maglie o anche solo una singola tappa. I principali favoriti per gli arrivi in volata, ad esempio, sono  il francese Nacer Bouhanni e il tedesco John Degenkolb. Prevedere i vincitori delle altre tappe è molto difficile: ci proveranno di sicuro – con buone possibilità– lo svizzero Fabian Cancellara e lo slovacco Peter Sagan. Fabian Cancellara è un corridore molto potente, tra i migliori a cronometro e bravissimo nelle tappe pianeggianti o con salite molto brevi (anche se molto ripide). Sagan è un corridore molto abile in volata e capace anche di buone prestazioni in tappe pianeggianti o collinari, con salite non troppo lunghe: all’ultimo Tour de France Sagan ha vinto la maglia verde ed è arrivato secondo in quattro tappe.

Le tappe più importanti
La prima tappa della Vuelta non influirà sulla classifica: il percorso passa vicino a una spiaggia, molti corridori hanno detto che per via della sabbia e di alcune strettoie era molto pericoloso e l’organizzazione ha così deciso di annullare i distacchi. Un corridore della squadra più veloce vestirà la maglia rossa ma tra i corridori delle diverse squadre non ci saranno distacchi. Nelle prime tappe i corridori affronteranno poi alcune salite abbastanza facili: se ci saranno distacchi tra i corridori più importanti saranno soprattutto dovuti a eventuali cadute. Il primo vero arrivo in salita sarà nella sesta tappa, giovedì 27 agosto, quando il traguardo sarà a 930 metri, sulla Sierra de Cazorla. Ci saranno arrivi in salita anche nella settima e nella nona tappa: come sulla Sierra de Cazorla ci saranno dei distacchi trai i migliori corridori, ma si parla di secondi più che di minuti.

I primi grandi distacchi arriveranno nell’undicesima tappa (il 2 settembre), interamente corsa in Andorra: i corridori affronteranno sei gran premi della montagna, per un dislivello complessivo di 4.950 metri: tra il primo e il secondo di questa tappa potrebbe esserci ben più di un minuto di distacco. La tappa di Andorra è probabilmente la più dura della Vuelta, saranno decisive anche la quattordicesima, la quindicesima e soprattutto la sedicesima: tutte e tre con difficili arrivi in salita. Il 9 settembre, giorno della diciassettesima tappa, ci sarà una cronometro individuale di 38,7 chilometri, tutta in pianura. Seguiranno tre tappe di montagna ma in tutti e tre i casi l’arrivo sarà al termine di una discesa.

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I favoriti per la vittoria finale
Il principale favorito per la vittoria della Vuelta è il britannico Chris Froome: ha 30 anni, ha vinto il Tour de France, ha una delle squadre più forti, è tra i migliori corridori in salita e tra quelli che puntano alla classifica generale è il migliore a cronometro. Chris Froome non è mai riuscito a vincere la Vuelta: è arrivato una volta quarto e due volte secondo. Se dovesse vincere sarebbe il terzo corridore nella storia a riuscire a vincere Tour e Vuelta nello stesso anno: prima di lui ci sono riusciti i francesi  Jacques Anquetil (nel 1963) e Bernard Hinault (nel 1978). In quegli anni la Vuelta si correva però ad aprile e c’era quindi molto più tempo tra i due giri.

L’altro favorito per la maglia rossa è il colombiano Nairo Quintana: ha 25 anni e nell’ultimo Tour de France è arrivato secondo, mostrando di essere l’unico capace di tenere il ritmo di Froome in salita. Quintana è però meno bravo a cronometro e nella diciassettesima tappa potrebbe perdere anche un paio di minuti da Froome. Oltre a Froome e Quintana possono puntare alla maglia rossa anche gli italiani Vincenzo Nibali (30 anni) e Fabio Aru (25 anni): entrambi corrono nell’Astana. Nibali è bravo sia in salita che a cronometro, è il migliori discesista tra i corridori che puntano alla vittoria finale ma nell’ultimo Tour è spesso arrivato molto dietro a Froome e Quintana. Negli ultimi giorni del Tour ha però vinto una difficile tappa e mostrato una migliore condizione. Aru è arrivato terzo al giro del 2014, quinto alla Vuelta del 2014 e secondo al giro del 2015. È meno forte di Froome, Nibali e Quintana, con un’ottimo stato di forma e con delle buone scelte tattiche potrebbe giocarsela.

Tra i corridori che possono puntare alla maglia rossa ci sono anche lo statunitense Tejay van Garderen e gli spagnoli Alejandro Valverde e Mikel Landa. Sembrano essere meno forti degli avversari ma potrebbero avere qualche possibilità. Valverde è inoltre compagno di squadra di Quintana e Landa corre nell’Astana con Nibali e Aru: potrebbero diventare determinanti per la vittoria dei loro compagni o potrebbero sfruttare le giuste condizioni per provare a conquistare la maglia rossa.

Come vederla in tv
A differenza del Giro d’Italia e del Tour de France, la Vuelta di Spagna non sarà trasmessa dalla RAI, che non possiede i diritti per l’evento. La Vuelta si potrà seguire sui due canali Eurosport, che fanno parte del pacchetto satellitare Sky e del digitale terrestre di Mediaset Premium. La Vuelta si potrà seguire anche in streaming grazie al servizio a pagamento Eurosport Player.