Una stazione della metropolitana di Stoccolma, in Svezia (AFP PHOTO / JONATHAN NACKSTRAND)
  • Mondo
  • domenica 12 Luglio 2015

Il sorprendente settore tecnologico della Svezia

La Svezia ha solo 10 milioni di abitanti, ma da lì arrivano Spotify, Skype e Candy Crush: i fondatori delle tre società spiegano perché

Una stazione della metropolitana di Stoccolma, in Svezia (AFP PHOTO / JONATHAN NACKSTRAND)

Quando una startup – una piccola società nella sua fase iniziale – che si occupa di tecnologia cresce e raggiunge una valutazione economica che supera il miliardo di dollari, nel gergo degli addetti ai lavori la si definisce “unicorno“, per intendere qualcosa di molto raro. Uber è una di queste società, per esempio; dieci anni fa lo era Facebook. Al mondo esistono oggi quasi 200 aziende di software (che creano applicazioni, giochi o programmi) che nel 2003 non esistevano e che nei successivi 12 anni sono diventate degli “unicorni”. Più della metà di queste aziende sono in Nord America, 54 in Asia e solo 29 in Europa: in Italia non ce n’è nessuna, sette sono in Gran Bretagna, cinque in Svezia. Quelle in Svezia sono particolarmente grandi e rilevanti, al punto che il Telegraph ha scritto che la Svezia sta diventando “la capitale europea delle startup“:

Se oggi avete aperto un gioco dal vostro smartphone, se avete ascoltato musica online o se avete fatto una videochiamata a qualcuno, ci sono grandi possibilità che lo abbiate fatto usando i servizi di una società svedese.

Tra i cinque “unicorni” svedesi ci sono infatti Skype, Spotify e King, la società che ha creato il videogioco Candy Crush. A loro si aggiungono Mojang, la società che ha creato il gioco Minecraft, e Klarna, un’azienda di e-commerce fondata nel 2005. Il Telegraph spiega che nella Silicon Valley ci sono, per ogni milione di abitanti, 8,3 “unicorni”; in Svezia ci sono 6,3 “unicorni” per ogni milione di abitanti.

Niklas Zennström, il creatore di Skype, ha detto, parlando del settore tecnologico in cui opera la sua società: «Stiamo vivendo in un periodo straordinario, e non c’è dubbio che la Svezia sia tra i leader di questa nuova realtà». Zennström ha spiegato anche che i pochi abitanti della Svezia – meno di 10 milioni – sono stati un vantaggio per il settore tecnologico svedese: «Sin dall’inizio siamo stati obbligati a pensare globalmente, il mercato interno non è abbastanza grande». Skype è stata acquisita da Microsoft nel 2011.

La Svezia è, per esempio, anche la nazione in cui nel 2003 è stato fondato PirateBay, un noto sito per la condivisione di file che a un certo punto contava 22 milioni di iscritti, che nel 2014 è stato chiuso per violazione delle leggi sul copyright e che a febbraio ha poi riaperto. La crescita del settore tecnologico svedese è stata favorita dai forti investimenti fatti negli anni Novanta dal governo, che ha investito nell’internet veloce e ha offerto ai suoi cittadini agevolazioni sugli investimenti tecnologici. Sebastian Knutsson, co-fondatore di King, ha spiegato che fino a circa dieci anni fa era molto difficile attirare investitori stranieri in Svezia. Knutsson ha spiegato che ora le cose sono cambiate, “il successo porta successo” e Stoccolma è tenuta d’occhio dagli addetti ai lavori.

Daniel Ek, il fondatore di Spotify, ha detto che secondo lui la Svezia dovrebbe ora ambire a guidare l’innovazione tecnologica europea. «Gli Stati Uniti hanno 320 milioni di abitanti e hanno creato Amazon, Facebook, Google, Apple, e Microsoft», ha spiegato Ek, che ha poi aggiunto che secondo lui è «assurdo» che l’Europa, che ha il doppio degli abitanti degli Stati Uniti, non abbia nessuna società di quel livello.