Silvio Berlusconi è stato condannato in primo grado per corruzione di un senatore

L'ex PresdelCons è stato riconosciuto colpevole nel processo sulla cosiddetta "compravendita dei senatori", ai tempi del governo Prodi

Silvio Berlusconi è stato condannato a tre anni di reclusione dal tribunale di Napoli per corruzione. Berlusconi era imputato in primo grado nel processo sulla cosiddetta compravendita dei senatori: in pratica è stato riconosciuto colpevole di aver pagato tra il 2006 e il 2008 per ottenere un voto a suo favore da Sergio De Gregorio, all’epoca parlamentare dell’Italia dei Valori, allo scopo di mettere in difficoltà o far cadere il governo Prodi. Insieme a lui è stato condannato anche Valter Lavitola. Entrambi sono stati anche interdetti per cinque anni dai pubblici uffici. Berlusconi si è sempre detto innocente, citando a suo favore anche le norme costituzionali sull’insindacabilità dei voti dei parlamentari; in ogni caso a novembre questo presunto reato sarà prescritto.

L’indagine, condotta dai pm Henry John Woodock ed Enzo Piscitelli, è cominciata grazie alle dichiarazioni spontanee che De Gregorio aveva fatto ai magistrati in tre incontri a partire dal 28 dicembre 2012. De Gregorio aveva detto di avere ricevuto 3 milioni di euro – in parte come finanziamento alla sua fondazione, in parte in contanti e in nero – come compenso per il suo passaggio alla coalizione di centrodestra. Il tramite tra Silvio Berlusconi e De Gregorio sarebbe stato Valter Lavitola, ex direttore dell’Avanti e collaboratore di Berlusconi.

La procura di Napoli aveva chiesto il giudizio immediato nei confronti di Silvio Berlusconi, che era allora deputato alla Camera, di De Gregorio e di Lavitola, ma il gip aveva respinto la richiesta lasciando così che nel giugno del 2013 iniziasse l’udienza preliminare. De Gregorio ha chiesto il patteggiamento, concordando con la procura 1 anno e 8 mesi di reclusione con sospensione della pena; in ottobre il gup Amelia Primavera – che aveva anche ammesso due delle tre parti civili che avevano chiesto la costituzione in giudizio, l’associazione Codacons e Italia dei Valori, rifiutando invece la richiesta di Antonio Di Pietro – ha accolto la sua richiesta. Valter Lavitola e Silvio Berlusconi sono stati invece rinviati a giudizio: il processo contro di loro è iniziato l’11 febbraio 2014.

In una serie di dichiarazioni spontanee durante l’udienza preliminare, Lavitola aveva ammesso di avere consegnato delle consistenti somme di denaro a Sergio De Gregorio, dicendo però di non sapere di essere stato solo il veicolo della corruzione. Secondo il Fatto Quotidiano, Lavitola aveva detto: «Sono stato corriere inconsapevole. Mi si accusa di avere portato mezzo milione di euro a De Gregorio in un pacchettino. Io ho dato questi soldi black ma sono stato solo un postino, non conoscevo la ragione del pagamento».

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