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  • domenica 5 luglio 2015

Il Cile ha vinto la Coppa America

Per la prima volta nella sua storia, battendo in finale l'Argentina dopo una bella partita: il rigore decisivo l'ha segnato Alexis Sánchez con un cucchiaio

(AP Photo/Luis Hidalgo)

Il Cile ha vinto la Coppa America, il più importante torneo di calcio per squadre nazionali sudamericane, battendo in finale l’Argentina. Dopo i tempi supplementari la partita era ancora 0-0: il Cile ha vinto per 4-1 ai rigori. Tutti e quattro i rigoristi cileni hanno segnato – Alexis Sánchez, che ha tirato l’ultimo, ha segnato con un cucchiaio – mentre per l’Argentina hanno sbagliato Gonzalo Higuaín e Éver Banega. È la prima volta nella sua storia che la nazionale del Cile vince un torneo fra nazionali ed è anche la prima volta che batte l’Argentina in una partita di Coppa America.

La partita è stata molto bella e combattuta fino al 70esimo minuto circa, quando entrambe le squadre hanno rallentato molto il ritmo di gioco per via della stanchezza. Prima entrambe avevano avuto l’occasione di segnare, sia nel primo che nel secondo tempo.

Prima della partita, c’è stato un momento piuttosto emozionante quando gran parte degli spettatori dell’Estadio Nacional, lo stadio dove si è giocata la finale, hanno cantato a cappella le ultime strofe dell’inno nazionale cileno. L’Estadio Nacional è stato scelto per ospitare la finale perché è lo stadio più grande del Cile: può ospitare fino a 48mila spettatori. L’Estadio Nacional, prima che luogo per grandi eventi sportivi, è noto perché dall’11 settembre del 1973 – il giorno del colpo di stato contro l’allora presidente cileno Salvador Allende – divenne per alcune settimane un campo di prigionia usato dalla dittatura militare del generale Augusto Pinochet. Dentro lo stadio, in quelle settimane, furono interrogate e torturate migliaia di persone, e almeno 41 furono uccise: e ancora oggi i cileni associano lo stadio a quegli eventi.

Il Cile è partito molto forte, arrivando nell’area di rigore del’Argentina più volte nel corso dei primi 20 minuti. Poi l’Argentina si è sistemata e ha iniziato a giocare meglio: al 20esimo minuto l’Argentina ha avuto la possibilità di segnare di testa con Sergio Agüero, ma il portiere del Cile Claudio Bravo è stato bravo a trovarsi esattamente nel punto in cui è finita la palla di Agüero, e ha parato facilmente. Alla mezz’ora l’Argentina è stata costretta a fare il primo cambio a causa di un infortunio muscolare ad Ángel Di María, forte centrocampista del Manchester United. Al suo posto è entrato Ezequiel Lavezzi, ex attaccante esterno del Napoli oggi al Paris Saint-Germain. Proprio Lavezzi ha avuto l’occasione migliore per l’Argentina in tutta la partita: alla fine del primo tempo si è trovato la palla all’altezza del dischetto del rigore dell’area del Cile, ma ha tirato il pallone addosso a Claudio Bravo, che si trovava in un angolo della porta.

Nel secondo tempo, il Cile è partito meglio e sembrava poter segnare: ma l’Argentina ha riequilibrato la situazione togliendo Javier Pastore e Sergio Agüero e facendo entrare Éver Banega e Gonzalo Higuaín. L’ultima vera occasione della partita è stata di Higuaín: al 92esimo, pochi secondi prima che l’arbitro fischiasse la fine dei tempi regolamentari, ha ricevuto un cross basso leggermente troppo lungo da Lavezzi, e sfiorando il palo a meno di un metro dalla porta.

Nei supplementari il ritmo è calato ancora di più. Per l’Argentina il primo rigore sbagliato è stato quello di Higuaín, che questa stagione ha sbagliato anche il rigore che poteva fare arrivare terzo il Napoli, negli ultimi minuti dell’ultima giornata di Serie A contro la Lazio.

Il rigore decisivo, invece, è stato quello di Alexis Sánchez: ha segnato con una specie di cucchiaio, un tiro debole e centrale che approfitta del fatto che molto spesso il portiere si butta a terra ancora prima che il pallone venga calciato.

Dopo la partita, è circolato molto un video che sembrava mostrare un bambino cileno che consola Lionel Messi. Poco dopo, però, è girato un altro video che mostra la stessa scena da un’angolatura diversa: il bambino cileno si è semplicemente scattato un selfie con Messi, che per tutta la durata del video è rimasto immobile e con le braccia sui fianchi.

Qualcuno ha fatto notare che dopo la sconfitta di ieri l’Argentina ha ottenuto una specie di record negativo.

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